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Scopa (strumento)

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Una scopa da esterno in bambù

Una scopa (nota anche in alcune forme come manico di scopa) è uno strumento di pulizia costituito da un lungo manico cilindrico (simile a un bastone) alla cui estremità sono attaccati ramoscelli o fibre generalmente rigide e quasi parallele. Si tratta quindi di una varietà di pennello o spazzola a manico lungo.

È comunemente usata per rimuovere polvere o altri piccoli residui dai pavimenti e per raccogliere ed accumulare materiale minuto in combinazione con una paletta. Il termine è prosecuzione del latino scopae, plurale di scopa, "ramoscello", e nome di alcune piante e, particolarmente, di alcune specie di ericacee come l'Erica scoparia, che danno rami lunghi e sottili[1] perché originariamente costruita con fasci di rami secchi raccolti e fissati mediante varie legature intorno a un bastone che fungeva da manico. La variante granata, dal medesimo significato, trae il nome dai grani o coccole presenti sui rami di saggina o di ginepro utilizzati per la sua costruzione.[2]

Scopetta egizia (senza manico) ritrovata a Deir el-Medina, 1539–1076 a.C. Museo Egizio, Torino.

La scopa è stata il primo strumento utilizzato dall'essere umano per la pulizia della casa o in generale per pulire i luoghi dove viveva. La scopa forse più conosciuta è quella di ramaglia di nocciolo, betulla, ginestra, bambù ecc. utilizzata per lo spazzamento di aree esterne[3].

Le scope in saggina, fabbricate interamente a mano, erano utilizzate comunemente per lo spazzamento all'interno delle abitazioni almeno fino alla seconda guerra mondiale[4].

Dagli anni cinquanta è iniziata la fabbricazione di scope a livello industriale con le fibre sintetiche (impropriamente chiamate nylon); la scopa si è così evoluta assumendo svariatissime forme.

Due erano le zone principalmente interessate nella fabbricazione delle scope in saggina in Italia: il Polesine e la provincia di Padova, e il Canavese, specialmente il piccolo paese torinese di Foglizzo, famoso per la sua pregiata e rara saggina rossa[5].

Classica scopa per esterni in saggina

Se però per la provincia di Padova la scopa di saggina rappresentava una risorsa sfruttata su basi "industriali" per il piccolo paese canavesano la scopa di saggina era un semplice espediente per riempire le giornate. A Foglizzo infatti le scope erano fabbricate nelle stalle durante le giornate invernali quando nelle campagne non si poteva lavorare. Da questi due centri le scope erano distribuite in tutta Italia spesso dagli stessi artigiani che le costruivano.

L'uso della scopa in saggina si è molto ridotto e ormai la sua fabbricazione in Italia non esiste praticamente più. Le scope in saggina si importano dai paesi dell'Est europeo, dalla ex Jugoslavia o dalla Cina, mentre in Polesine solo pochi e rari artigiani ancora continuano a fabbricare questi strumenti[6].

Nel resto del mondo

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Paese[7][8][9] Note
Cina Leader mondiale per volume e valore nell’export di scope e prodotti affini.
Germania Secondo esportatore globale per unità.
Vietnam Terzo esportatore per volume; in rapida crescita.
India Grande esportatore con produzione tradizionale e moderna.
Sudafrica Secondo dato per spedizioni globali su ultimo periodo considerato.
USA Anche gli USA figurano tra i principali esportatori per spedizioni.
Polonia Leader tra i paesi che esportano corpi/manici di scope in legno.
Slovacchia Parte della top‑list globale per corpi/manici.

Classificazione in base all'utilizzo

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Il classico attrezzo utilizzato dalla maggior parte delle persone. È composta da un manico che può essere di diversi materiali (legno, acciaio, alluminio) e dalla scopa vera e propria. Questa a sua volta è composta da un supporto in materiale plastico al quale viene avvitato il manico e chiamato in gergo tecnico '"bustino'". Su questo supporto con una speciale macchina vengono applicate le setole che svolgono la funzione spazzante vera e propria. Le setole possono essere in diversi materiali: nylon, PVC, poliestere, setole naturali, a seconda dello specifico tipo di impiego. Di solito viene riposta nel magazzino

La scopa per esterni, detta anche ramazza è costituita da un manico quasi sempre in legno intorno al quale vengono disposte le setole (saggina, bambù) che sono poi fissate con chiodi e filo di ferro. È più dura rispetto a quella da interno e si rovina meno facilmente. Il suo costo va da scope molto economiche fino ad alcune professionali (anche 50 euro).

Da alcuni anni si sono però utilizzati anche altri sistemi per fabbricare le scope in saggina per cercare di industrializzare la produzione. Dagli USA sono poi arrivate particolari scope rivolte specialmente a spazzini ed aziende specializzate con forme e materiali spesso inusuali.

Raffigurazione medievale di una strega in volo su una scopa.

Fin dall'antico Egitto, alla scopa erano attribuiti poteri magici. La fiaba dell'Apprendista stregone che anima la scopa liberandosi dai problemi è un tema già presente nelle antiche culture. L'atto di spazzare tutte le stanze di una casa nell'antica Grecia aveva una valenza simbolica e serviva a scacciare le anime dei morti[10].

Nell'iconografia cristiana vengono raffigurate con la scopa Santa Marta e Santa Petronilla. Nelle leggende medievali, la scopa era il mezzo che veniva utilizzato dalle streghe per volare. In questo senso, al manico di scopa tra le gambe nude delle streghe veniva dato un significato fallico[11][12].

Nelle credenze popolari, alla scopa si attribuisce un potere benefico in quanto capace di «spazzare via i guai». Per questo motivo a capodanno si usa ancor oggi, in alcune regioni, regalare delle piccole scope ornamentali come portafortuna per l'anno che sta per arrivare.

In bhojpuri, è chiamata Baṛhanī (prospera), poiché si ritiene che favorisca la prosperità della famiglia e della casa[13].

La Scopa Volante (in turco: Uçan Süpürge) è un'organizzazione femminista turca che collega deliberatamente il proprio simbolo con la scopa delle streghe. Storicamente infatti, le donne accusate di essere streghe sono state emarginate, perseguitate o punite perché indipendenti, sapienti o fuori dalle regole imposte dalla società. Questa organizzazione spesso riappropria questo simbolo per trasformarlo da insulto o accusa in un segno di forza, autonomia e ribellione[14].

Cultura di massa

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Nel film del 1939 Il mago di Oz, la Malvagia Strega dell'Ovest usa una scopa per sorvolare Oz. La usa anche per scrivere nel cielo "Arrenditi Dorothy" sopra la Città di Smeraldo. Il Mago ordina a Dorothy e ai suoi tre compagni di viaggio di portargli la scopa della Strega per esaudire i loro desideri. Dorothy la porta al Mago insieme allo Spaventapasseri, all'Uomo di Latta e al Leone dopo la morte di essa.

Nel film Disney Fantasia del 1940, Topolino, nei panni dell'Apprendista stregone, dà vita a una scopa per riempire un pozzo d'acqua. La scopa esagera nel suo compito e, quando viene tagliata a pezzi, ogni scheggia diventa una nuova scopa che allaga la stanza finché Yen Sid non le ferma. Questa storia è tratta da una poesia di Goethe. Le scope Disney hanno avuto cameo ricorrenti nei media Disney, per lo più rappresentate come custodi, sebbene non fuori controllo o causando caos come nell'aspetto originale.

Questa scena è stata ripresa anche in Pomi d'ottone e manici di scopa e in Hocus Pocus.

Le scope vengono utilizzate in alcuni rituali.

"Sposarsi sulla scopa", illustrazione del 1822 di un "matrimonio sulla scopa" di James Catnach
"Sposarsi sulla scopa", illustrazione del 1822 di un "matrimonio sulla scopa" di James Catnach[15]

Il salto della scopa è una tradizione talvolta praticata nei matrimoni afroamericani in cui la coppia salta sopra una scopa per rappresentare simbolicamente il salto nella vita domestica. La tradizione era praticata dagli schiavi americani e da altri gruppi di bassa classe sociale negli Stati Uniti per tutto il XIX secolo. Fu rivitalizzata da Alex Haley dopo essere stata protagonista del suo romanzo Roots: The Saga of an American Family del 1976 e divenne parte di una più ampia rivendicazione del patrimonio nero dell'epoca. Altri gruppi emarginati, come i Celti e i Rom, sono stati storicamente descritti come praticanti tradizioni simili in Gran Bretagna. L'origine precisa del salto della scopa è incerta[16].

Il popolo Métis del Canada ha una tradizione di danza della scopa. Ci sono esibizioni di danza della scopa in cui i partecipanti mostrano le loro abilità. La vivace danza della scopa prevede rapidi movimenti di gambe e salti[17].

In eSwatini le scope usate nei riti sono fasci corti formati da bastoni legati insieme senza manico[18].

Durante la seconda guerra mondiale, gli equipaggi dei sottomarini americani legavano una scopa alla torre di comando della loro imbarcazione al ritorno in porto per indicare che avevano "spazzato" i mari dalle navi nemiche[19]. La tradizione è stata svalutata negli ultimi anni dagli equipaggi dei sottomarini che sventolano una scopa semplicemente al ritorno dalla crociera di collaudo della loro imbarcazione. Questa tradizione potrebbe derivare dall'azione dell'ammiraglio olandese Maarten Tromp che legò una scopa al suo albero maestro dopo aver sconfitto l'ammiraglio britannico Robert Blake nella battaglia di Dungeness nel 1652. Questo è stato spesso interpretato come un messaggio che avrebbe "spazzato via gli inglesi dai mari". Questa storia rimane infondata[20], ma potrebbe avere origine nella tradizione di issare una scopa come segno che una nave era in vendita[21], il che sembra più probabile poiché Tromp aveva catturato due delle navi di Blake nella battaglia[22].

  • Nel 1701 Jonathan Swift scrisse "Meditazione su un manico di scopa", una parodia delle Occasional Reflections upon Several Subjects di Robert Boyle[23].
  • Nei romanzi e negli adattamenti cinematografici di Harry Potter di J.K. Rowling, le scope sono un mezzo di trasporto comune per maghi e streghe. Vengono utilizzate anche per lo sport magico del Quidditch, in cui i giocatori usano le loro scope per volare in un campo e segnare gol.
Partito Aam Aadmi: logo
Partito Aam Aadmi: logo
Politici dell'opposizione nigeriana che tengono in mano delle scope
Politici dell'opposizione nigeriana che tengono in mano delle scope

Per gran parte del XX secolo, le vignette politiche e la propaganda spesso raffiguravano leader nuovi o emergenti che spazzavano via personaggi vecchi, corrotti o impopolari[24].

La scopa è utilizzata come simbolo dai seguenti partiti politici:

  • Nel giainismo, i monaci e le monache hanno con sé una piccola scopa, per allontanare delicatamente le formiche e i piccoli animali, evitando di schiacciarli. Questo fa parte dell'osservanza del principio di Ahinsā[25].
  • Agli Shakers viene spesso attribuita l'invenzione della scopa piatta[26].
  • La scopa o spazzola da curling viene utilizzata per spazzare la superficie del ghiaccio nel percorso della pietra e anche come ausilio per l'equilibrio durante il lancio della pietra stessa.
  • Nel baseball e nel basket, quando la squadra di casa è vicina a concludere una serie vincente (avendo vinto le prime due partite di una serie di tre partite o le prime tre partite di una serie di quattro partite), alcuni tifosi portano delle scope allo stadio e le brandiscono per provocare la squadra ospite. Questa pratica a volte è stata vietata per ragioni di sicurezza[27][28][29].
  • Nel broomball, i manici di scopa vengono utilizzati per spingere la palla in una porta, su una superficie ghiacciata. Il gioco è simile all'hockey, solo che i giocatori non indossano i pattini.
  1. Scopa, in Treccani.it – Vocabolario Treccani on line, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana. URL consultato il 22 maggio 2014.
  2. Ottorino Pianigiani, Granata, su Vocabolario etimologico della lingua italiana, http://etimo.it. URL consultato il 22 maggio 2014.
  3. (EN) The History of Brooms, su PHS Hygiene, 25 giugno 2015. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  4. La scopa di saggina storia, su www.sorghum-brooms-eco.com. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  5. Museo dalla Saggina alla Scopa | Museo | Turismo Torino e Provincia, su turismotorino.org. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  6. Claudia, La scopa: una storia che inizia dai ramoscelli, su I Giardini Di Jesolo, 17 gennaio 2021. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  7. (EN) Global Brooms, Brushes, and Mops Market to Witness Continued Growth with a CAGR of +3.2% from 2024 to 2035 - News and Statistics - IndexBox, su www.indexbox.io. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  8. (EN) Broom Exports from World, su Volza. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  9. Tools..., broom or brush bodies... of wood; boo exports by country |2024, su wits.worldbank.org. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  10. Scopa di Saggina con Pentacolo, su Regno Minerale vi da il Benvenuto!. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  11. Flavio Cammarano - Attributi iconografici Santi, su www.flaviocammarano.it. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  12. Science Insider, La caccia alle streghe non è avvenuta nel Medioevo [Prima parte], su Us And Culture, 3 febbraio 2016. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  13. Grierson, G.A. (1885). Bihar Peasant Life. London: The Bengal Secretariat Press. p. 11.
  14. (EN) Turkiye Mozaik Foundation, Flying Broom Foundation, su Turkiye Mozaik Foundation, 15 novembre 2019. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  15. (EN) R. B. Outhwaite, Clandestine Marriage in England, 1500-1850, A&C Black, 1º gennaio 1995, ISBN 978-1-85285-130-9. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  16. The Holy Land of Matrimony: The Complex Legacy of the Broomstick Wedding in American History, su jstor.org.
  17. The Virtual Museum of Métis History and Culture, su www.metismuseum.ca. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  18. (EN) From hippie bans to broomstick flying limits, here are Africa's most absurd laws, in Mail & Guardian Africa. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  19. (EN) Broom Info - Victor Trading Co. and Manufacturing Works, LLC, in Victor Trading Co. and Manufacturing Works, LLC. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  20. The Oxford Companion to Ships and the Sea. 1988, edited by Peter Kemp
  21. "Local Events." Evening Telegram (St. John's, N.L.), 1891-10-14:4.
  22. Battle of Dungeness, 30 November 1652, su www.historyofwar.org. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  23. (EN) A Meditation upon a Broomstick (1711), su The Public Domain Review. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  24. The Political Cartoon: History and Historiography, su researchgate.net.
  25. (EN) Jainism - Faiths & Prayer- Beliefnet.com, su www.beliefnet.com. URL consultato il 3 gennaio 2026 (archiviato dall'url originale il 31 marzo 2011).
  26. (EN) 11 Things We Still Use That Were Invented By The Shakers, su DigVentures, 22 febbraio 2018. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  27. (EN) Dakota Gardner, A's fan dresses as Stomper at Globe Life Park, brings broom to celebrate sweep, su MLB.com, 1º maggio 2014. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  28. (EN) Michael Dixon, Security not allowing Warriors fans to bring brooms into Game 4, su Sportsnaut, 9 giugno 2017. URL consultato il 3 gennaio 2026.
  29. (EN) Joseph Cervantes, Virtual Celtics Fans Break Out The Brooms To Celebrate Sweeping Sixers, su ClutchPoints, 23 agosto 2020. URL consultato il 3 gennaio 2026.

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