Scoglio d'Africa

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Scoglio d'Africa
Scoglio d'Affrica
Formica di Montecristo
Africhella
Geografia fisica
LocalizzazioneMar Tirreno
Coordinate42°21′31″N 10°03′51″E / 42.358611°N 10.064167°E42.358611; 10.064167
ArcipelagoArcipelago Toscano
Superficie0,001185 km²
Altitudine massimam s.l.m.
Geografia politica
StatoItalia Italia
Regione  Toscana
Provincia  Livorno
ComunePortoferraio-Stemma.png Portoferraio
Demografia
Abitanti0
Cartografia
Mappa di localizzazione: Toscana
Scoglio d'Africa
Scoglio d'Africa
voci di isole d'Italia presenti su Wikipedia

Lo Scoglio d'Africa[1], detto anche Scoglio d'Affrica, Africhella o Formica di Montecristo, è un piccolo isolotto dell'Arcipelago Toscano situato in mare aperto nelle acque tra il Tirreno e il Canale di Corsica. La sua ubicazione è a ovest dell'Isola di Montecristo, a sud dell'Isola di Pianosa e a est della Corsica. Aggregata formalmente al comune di Campo nell'Elba per regio decreto nel 1927[2], oggi amministrativamente sembrerebbe appartenere al comune di Portoferraio[3][4][5][6][7], nonostante in alcune fonti ufficiali dello stato si continui a citarne Campo nell'Elba come comune di appartenenza[8][9] e in Gazzetta Ufficiale non risultino informazioni riguardo alla cessione del territorio.

La sua denominazione, facente riferimento al continente africano, sta ad indicare la posizione estremamente meridionale rispetto alle altre isole dell'Arcipelago Toscano.

Per le sue dimensioni e la sua conformazione, può essere considerato a tutti gli effetti uno scoglio affiorante in un tratto di mare dai fondali più bassi, geologicamente appartenente ad una dorsale marina che, verso nord, ha originato nei suoi affioramenti superficiali anche l'Isola di Pianosa e l'Isola di Capraia[5][10].

Sulla sua piattaforma è edificato il Faro dello Scoglio d'Africa, non più in uso, che recentemente è stato affiancato da un faro più moderno.

Sono soprattutto i bassifondi circostanti questo scoglio a rivestire grande importanza naturalistica; la porzione emersa non possiede elementi di flora vascolare, né specie animali terrestri, a parte pochissimi invertebrati e occasionalmente uccelli in sosta migratoria.

Il 16 marzo 2017 si è manifestata un'emissione di metano sotto forma di colonne d'acqua alte fino a qualche metro sul livello del mare, le indagini svolte dall'INGV hanno indicato come causa l'attività di un vulcano di fango[11].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Nomenclatura secondo cartografia ufficiale dell'Istituto Idrografico della Marina Militare.
  2. ^ Regio decreto 27 aprile 1927, n. 713
  3. ^ Ministero della transizione ecologica, Geoportale Nazionale - Unita' amministrative regionali, provinciali e comunali 2020, su pcn.minambiente.it. URL consultato il 10 gennaio 2022.
  4. ^ Istituto nazionale di statistica, Confini delle unità amministrative a fini statistici, su istat.it, 26 gennaio 2021. URL consultato il 4 gennaio 2022.
  5. ^ a b G. Motteran e G. Ventura, Aspetti geologici, morfologici e ambientali dello Scoglio d'Africa (Arcipelago Toscano) (PDF), in Atti Soc. tosc. Sci. nat., Mem., Serie A, n. 110, 2005, pp. 51-60, figg. 16, tabb. 2.
  6. ^ Comune di Portoferraio, Vivere Portoferraio | Comune di Portoferraio, su comune.portoferraio.li.it. URL consultato il 4 gennaio 2022.
  7. ^ Al 2022, l'isolotto è accatastato nel comune di Portoferraio (codice G912), foglio 34, particella C. La superficie ivi riportata è 1185 mq. Si veda il Geoportale Cartografico Catastale.
  8. ^ Marina Militare, SULLO SCOGLIO AFRICA n° 2096 E.F | Fari e Segnalamenti, su marina.difesa.it. URL consultato il 7 gennaio 2022.
  9. ^ Capitaneria di porto, Ordinanza n. 75 / 2021 (PDF), su guardiacostiera.gov.it. URL consultato il 7 gennaio 2022.
  10. ^ Lineamenti geologici e geomorfologici dell'Isola di Pianosa, su apat.gov.it, 20 febbraio 2007 (archiviato dall'url originale il 7 maggio 2007).
  11. ^ Emissioni di gas in prossimità delle Formiche di Montecristo: risultati indagini INGV, su comunicazione.ingv.it. URL consultato il 25 marzo 2017 (archiviato dall'url originale il 26 marzo 2017).

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]