Scetate

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Scètate
Artista
Autore/iFerdinando Russo / Mario Pasquale Costa
GenereCanzone napoletana
Data1887
Mario Pasquale Costa (info file)
Scètate — Versione per flauto e orchestra

Scètate è una canzone in lingua napoletana composta nel 1887 e pubblicata dalla Società Musicale Napoletana. Il testo fu scritto da Ferdinando Russo, mentre la musica fu realizzata da Mario Pasquale Costa. Fu il primo grande successo di Ferdinando Russo.[1]

Storia del brano[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1887 l'Imperatore Guglielmo II di Germania si trovò in visita nella città partenopea, ospitato nel Palazzo Reale di Napoli. Il popolo napoletano volle dedicare una serenata all'imperatore, facendo eseguire il brano da un gruppo di posteggiatori sotto alla finestra della stanza dove alloggiava. [2][3]

Russo e Carducci[modifica | modifica wikitesto]

Si racconta che nel 1891 la canzone fu dedicata, eseguita da un gruppo di posteggiatori, da Russo alla scrittrice Annie Vivanti, compagna di Giosuè Carducci, ospite di Capurro. Alla fine del brano, Carduccì si ingelosì, abbandonò il locale e non volle mai più incontrare Russo.[1]

Interpretazioni[modifica | modifica wikitesto]

Tra gli interpreti del brano vi sono:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Salvatore Palomba e Stefano Fedele, Le Canzoni di Napoli, L'ancora del Mediterraneo, 2009, pag. 621
  2. ^ dalla trasmissione Rai Canzone Mia, Un secolo di canzoni italiane, nella terza puntata intitolata Parole d'amore del 31 maggio 1964. Durante la puntata, il brano è eseguito da Mario Trevi
  3. ^ TREVI - Scetate (Canzone mia, Un secolo di canzoni italiane, 31/5/1964)

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Alfano, Napule è 'na canzone, Antologia della canzone napoletana, Salerno, Palladio Editrice, marzo 2001.
  • Salvatore Palomba e Stefano Fedele, Le Canzoni di Napoli, L'ancora del Mediterraneo, 2009.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]