Scarlatto e nero

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Scarlatto e nero
Titolo originaleThe Scarlet and the Black
PaeseStati Uniti d'America, Regno Unito, Italia
Anno1983
Formatominiserie TV
Generestorico, drammatico, biografico
Puntate2 Modifica su Wikidata
Durata143 min
Lingua originaleinglese, tedesco, italiano
Rapporto4:3
Crediti
RegiaJerry London
SoggettoJ. P. Gallagher
SceneggiaturaDavid Butler
Interpreti e personaggi
Doppiatori e personaggi
FotografiaGiuseppe Rotunno
MontaggioBenjamin A. Weissman
MusicheEnnio Morricone
ScenografiaJohn Stoll, Pier Luigi Basile
CostumiAnnalisa Nasalli-Rocca
ProduttoreBill McCutchen, Howard Alston
Produttore esecutivoHoward P. Alston
Casa di produzioneITC Entertainment, Rai, Bill McCutchen Productions, CBS Entertainment Production
Prima visione
Prima TV originale
Dal2 febbraio 1983
Rete televisivaCBS
Prima TV in italiano
Dall'8 maggio 1983
Al15 maggio 1983
Rete televisivaRai 1

Scarlatto e nero (The Scarlet and the Black) è una miniserie televisiva in due puntate del 1983, diretta da Jerry London e con protagonisti Gregory Peck, Christopher Plummer e John Gielgud. Tratta dal racconto The Scarlet Pimpernel of the Vatican di J. P. Gallagher, è ambientata nella Roma degli anni quaranta durante l'occupazione nazista.

Trasmessa negli Stati Uniti in un'unica serata il 2 febbraio 1983 sulla rete CBS,[1] in Italia è andata in onda l'8 e il 15 maggio dello stesso anno in prima serata su Rai 1.[2][3]

Trama[modifica | modifica wikitesto]

Roma, 1943: Monsignor Hugh O'Flaherty, un sacerdote irlandese residente in Vaticano, organizza attività di soccorso ed asilo nei confronti della popolazione perseguitata dalla Gestapo sotto il comando del colonnello Herbert Kappler.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) "Movie about Nazis and Papal Diplomacy", The New York Times, 2 febbraio 1983. URL consultato il 20 febbraio 2014.
  2. ^ "Western in Vaticano: Kappler contro Pio XII", L'Unità, 8 maggio 1983. URL consultato il 20 febbraio 2014.
  3. ^ "Programmi TV - 15 maggio 1983", L'Unità, 15 maggio 1983. URL consultato il 20 febbraio 2014.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]