Scala Bovis

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Un modello del biometro di Bovis

La scala Bovis, o biometro di Bovis, dal nome dell'ingegnere francese Andrè Bovis (1871-1947),[1] è un tipo di misurazione utilizzata per quantificare le vibrazioni sottili che nell'ambito dell'esoterismo e della rabdomanzia si ritengono emanate da luoghi, oggetti o esseri viventi, in base al valore delle radiazioni emesse.[2]

Proprietà della scala[modifica | modifica wikitesto]

Bovis la ideò costruendo un quadrante, che può assumere forma di righello o più generalmente di un semicerchio graduato, sopra il quale faceva oscillare un pendolo di cristallo con punta metallica, appeso a un filo doppio (questa parte andrebbe chiarita: il pendolo bifilare oscilla in una sola direzione; in questo caso il doppio filo deve essere montato in maniera diversa...). A seconda della direzione in cui si muoveva il pendolo egli stabiliva il livello di vitalità intrinseca dell'oggetto esaminato.

L'unità di misura della scala Bovis viene espressa in UB (Unità Bovis) che corrisponde a un ångström, usato in fisica per misurare le lunghezze d'onda infinitesimali ed è pari a 0,1 di un miliardesimo di metro.[3]Naturalmente: se 1UB=1Angstrom non si capisce perché si debba introdurre una nuova unità di misura; ma forse la "corrispondenza" di cui sopra non esprime una uguaglianza dimensionale: allora rimane da chiarire quali siano le dimensioni della UB; è una lunghezza? O una frequenza? O un'energia?

Misurazione dei cibi[modifica | modifica wikitesto]

Foto Kirlian di un pomodoro, prima della cottura (a destra) e dopo la cottura (a sinistra)

Il lavoro di Bovis è stato ulteriormente sviluppato dall'ingegnere elettrico André Simoneton, che alla fine degli anni quaranta perfezionò la scala Bovis e la utilizzò per valutare i cibi, classificandoli in base al grado di freschezza ed energia.[4]

Introducendo il concetto di «radiovitalità» (radiovitalité), Simoneton suddivise in particolare gli alimenti in quattro categorie fondamentali, in base al grado di energia radionica emessa:

  • da 6500 a 10000 UB e oltre: i cibi al di sopra di 6500 angstrom, che Simoneton considerava la normale lunghezza d'onda (da chiarire: che tipo di onda? Elettromagnetica?) emanata dagli esseri umani e alla quale occorreva dunque fare riferimento, sarebbero molto ricchi di energia (a questo proposito si dovrebbe notare che l'energia di un'onda NON dipende dalla sua lunghezza d'onda ovvero dalla sua frequenza; è vero invece che i fotoni (o anche i fononi per le onde meccaniche) sono "pacchetti" di energia il cui contenuto energetico DIPENDE dalla frequenza e quindi dalla lunghezza d'onda: ma in questo caso è noto che la dipendenza è affatto diversa da quanto riportato sopra: infatti l'energia del singolo pacchetto è inversamente proporzionale alla lunghezza d'onda. In questo senso le "onde al di sopra di 6500UB dovrebbero avere minore energia di quelle al di sotto...); apparterrebbero a questa categoria tutti i frutti e le verdure purché crudi e appena colti; anche i legumi, il frumento, l'olio d'oliva, come pure il burro, i molluschi e i pesci di mare fintanto che mantengono una certa freschezza;
  • da 3000 a 6500 UB: in questa seconda categoria rientrerebbero le uova fresche, l'olio di arachide, le verdure bollite, lo zucchero di canna, il pesce cotto, il latte, il vino specialmente rosso, che Simoneton considerava alimenti di sostegno;
  • da 3000 UB in giù: si tratterebbe di alimenti inferiori come la carne cotta, i salumi, il latte bollito, il , il caffè, il cioccolato, il pane bianco, e i formaggi fermentati.
  • 0 UB: i cibi con nessuna emanazione sono considerati da Simoneton energeticamente morti: avrebbero questa caratteristica tutte le conserve alimentari, le margarine, i prodotti industriali, lo zucchero bianco raffinato, la pasta, i superalcolici, e in genere tutti quelli che abbiano subito lavorazioni chimiche.[5]

Secondo Simoneton, mentre i cibi con carica bassa o nulla ruberebbero energia all'organismo per poter essere assimilati, quelli che emettono vibrazioni elettromagnetiche (ecco, qui sembra chiarito: si tratterebbe di vibrazioni elettromagnetiche!) superiori a una certa soglia apporterebbero un contenuto nutritivo superiore alla loro componente chimica e calorica. Quest'ultima dunque non basterebbe per poter stabilire il valore nutritivo di un alimento.

«Nello sviluppare questo concetto Simoneton fu colpito dal fatto che le virtù terapeutiche attribuite, fino dagli albori della storia, a erbe, fiori, radici, e cortecce non dipendessero dal loro contenuto chimico ma dalle salutari lunghezze d'onda che irradiano.»

(Peter Tompkins, La vita segreta delle piante, trad. it., pag. 296, Il Saggiatore, 2009)

Le radiazioni emesse dai cibi risulterebbero visibili anche tramite apposita fotografia Kirlian.[6]

Altri utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

La scala Bovis viene utilizzata non solo sui cibi, ma anche ad esempio nella geomanzia, per ricercare quei luoghi in grado di emanare energia ed armonia, o anche sull'aura degli esseri viventi per valutarne il grado di salute;[7] in questo campo, l'essere umano viene ritenuto sano se la sua lunghezza d'onda corrisponde ai 6500 UB o oltre, mentre al di sotto di questa soglia insorgerebbero delle patologie.[8]

Concezioni analoghe a quelle di Simoneton sono state sviluppate a tal proposito dal medico inglese Edward Bach, che pensò di sfruttare l'energia emessa dai fiori per la cura dei disturbi delle persone.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Bovis di nome è conosciuto anche come Antoine o Alfred a seconda degli autori, così ad esempio Melinda Iverson Inn, The Spirit of Dowsing: A Beginner's Guide, pag. 28, Melinda Inn, 2009.
  2. ^ a b Peter Tompkins, Christopher Bird, La vita segreta delle piante (1973), trad. it., p. 294 e segg., Il Saggiatore, 2009.
  3. ^ Fabio Nocentini, Shen Vis Prana, pag. 44, Youcanprint, 2013.
  4. ^ André Simoneton, Radiations des aliments, ondes humaines et santé (1949), Parigi, Le Courrier du Livre, 1971.
  5. ^ Adolfo Panfili, Valeria Mangani, La dieta pH, pp. 104-108, Tecniche Nuove, 2006.
  6. ^ Walter F. Dimmick, Pyramid science and the unified field: a series of papers on magnetism, bioelectricity and electricity, pag. 271, Dimmick Research Laboratories, 1996.
  7. ^ Giacomo Bo, Nadia Damilano Bo, Salute naturale. Alimentazione, stile di vita, equilibrio di corpo, mente e spirito: una guida, pag. 42, Urra, 2007.
  8. ^ Paola Giovetti, I luoghi di forza, Mediterranee, 2002.