Savòr

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Savòr
Origini
Altri nomiSavour
Luogo d'origineItalia Italia
RegioneEmilia-Romagna
DiffusioneRomagna
Dettagli
Categoriadolce
RiconoscimentoP.A.T.
Ingredienti principali

Il savòr è un dolce tipico della tradizione contadina romagnola. È una marmellata di mosto d'uva (Saba) con aggiunta di frutta, si presenta di colore scuro e dal sapore intenso. Alimento molto calorico, era consumato nei periodi invernali, quando erano necessarie energie per lavorare nei campi[1][2].

Ricetta[modifica | modifica wikitesto]

Ogni massaia (azdòra in romagnolo) ne aveva una tramandata da madre in figlia, o figlio.

Si parte con del mosto di uva, rossa o bianca, molto matura quindi ricca di zuccheri naturali, facendolo bollire non troppo forte, perché si concentra troppo velocemente e prende un sapore sgradevole di bruciato. Si concentra il mosto fino al 50% si preparano gli ingredienti che si vogliono aggiungere: mele e pere cotogne tagliate a spicchi, pere volpine sempre a spicchi, mele dalla polpa soda grattugiate, buccia di melone secca a cubetti (questa si deve rearare in estate conservandola in un vaso di vetro ben chiuso), noci, mandorle dolci sbucciate, nocciole, pinoli, uva passa, fichi secchi piccoli interi, buccia di arancia e limone canditi a cubetti. La frutta fresca deve essere circa la metà del tutto, mentre l'altra metà dei frutti secchi e canditi debbono essere in parti più o meno uguali.

Rovesciare il tutto nel pentolone del mosto mescolando ogni tanto; fare bollire, non troppo forte per qualche ora fino a quando, facendo la prova piatto, vedete che il composto ha un bel colore marrone scuro e denso (tipo miele) assaggiate la frutta dai pezzi più grossolani, se è cotta ma non si scioglie e i frutti secchi sono più teneri, a questo punto si dovrebbe essere giunti alla fine, totale di tempo circa 7-8 ore. Si lascia intiepidire e si mette in vasi che si possono chiudere bene, non è necessario farli bollire di nuovo.

Il savòr si presta come abbinamento per formaggi freschi e stagionati, ma anche con la polenta, con i dolci come la ciambella o spalmato su una piadina. Spesso viene accompagnato da un calice di Sangiovese o di Romagna Albana passito[3].

Viene inoltre utilizzato come farcitura del Bensone modenese.[4]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SAVOR, su mitidiromagna.it. URL consultato il 27 agosto 2014.
  2. ^ SAVOR - Il dolce tradizionale della Romagna contadina, su romagnamania.com. URL consultato il 25 settembre 2018.
  3. ^ La marmellata romagnola: il Savor - Consorzio Vini di Romagna, su Consorzio Vini di Romagna. URL consultato il 18 gennaio 2017.
  4. ^ Laura Rangoni, Il mio libro dei dolci fatti in casa: Ricette, consigli, segreti, Giunti Editore, 2013.