Satellite atmosferico

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NASA Pathfinder Plus
Video di helios in volo

Un Satellite atmosferico (dall'espressione atmospheric satellite in uso negli Stati Uniti dove è abbeviato atmosat) o pseudo-satellite (uso britannico) è un aeromobile che opera nell'atmosfera ad alta quota per lunghi periodi di tempo, fornendo servizi in modo analogo a un satellite artificiale orbitante nello spazio.

I satelliti atmosferici persistono in quota grazie alla portanza atmosferica, sia aerostatica (palloni) o aerodinamica (aeroplani). Al contrario, i satelliti convenzionali in orbita terrestre operano nel vuoto dello spazio e rimangono in volo grazie alla forza centrifuga derivata dalla loro velocità orbitale.

Principi di progettazione[modifica | modifica wikitesto]

Un atmosat rimane in quota grazie alle correnti ascensionali. I satelliti in orbita terrestre bassa e propri sono costosi da costruire e lanciare e qualsiasi modifica alla loro orbita richiede il consumo della loro scorta di carburante estremamente limitata. I satelliti atmosferici volano molto lentamente e possono fornire i loro servizi in modo più economico e con maggiore versatilità.[1]

Si prevede che le altitudini operative siano nella tropopausa, a circa 20 chilometri, dove i venti sono generalmente inferiori a 10 km/h e le nuvole non bloccano la luce solare.[2]

Per rimanere in volo per lunghi periodi, i progetti della NASA e della Titan Aerospace utilizzano aeroplani elettrici a elica alimentati da celle solari, contrariamente al Project Loon di Google che prevede l'utilizzo di palloni ad alta quota pieni di elio.[1]

Satelliti atmosferici costruiti[modifica | modifica wikitesto]

  • Lockheed-Martin ha prodotto un dimostratore HALE (High-altitude long endurance), che è stato il primo di questo tipo. Il veicolo HALE-D è stato lanciato il 27 luglio 2011 per operare da una posizione più alta della corrente a getto in posizione geostazionaria. L'HALE-D doveva funzionare come piattaforma di sorveglianza, come relay per le telecomunicazioni o come osservatorio meteorologico.[3]
  • BAYRAKTARs AKINCI, appartenente alla classe HALE, entrerà in servizio nel 2021.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Sarah Perez e Josh Constine, Facebook In Talks To Acquire Drone Maker Titan Aerospace, in TechCrunch, 4 marzo 2014 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2014).
  2. ^ (EN) The drone that may never have to land, su fortune.com, 23 agosto 2013.
  3. ^ profile published by Lockheed Martin Corporation 2015 [Retrieved 2015-12-09]
  4. ^ (EN) Northrop Grumman Unmanned Aircraft Systems Achieve 100,000 Flight Hours l Photos, su Defense Media Network, 13 settembre 2013.
  5. ^ (EN) Turkey’s New Raider Takes to the Air, su ainonline.com, 11 dicembre 2019.
  6. ^ Factsheet published by NASA February 28, 2014 (& August 10, 2015) Editor: Yvonne Gibbs [Retrieved 2015-12-09]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • C. Smith - articolo pubblicato da The Examiner (AXS Digital Group LLC) 8 marzo 2010 [recuperato il 15-12-09]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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