Sassolite

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Sassolite
Sassolite.jpg
Classificazione StrunzIV/F.01-10
Formula chimicaH3BO3
Proprietà cristallografiche
Sistema cristallinotriclino
Classe di simmetriapinacoidale
Parametri di cellaa = 7.039, b = 7.053, c = 6.578
Gruppo puntuale1
Gruppo spazialeP1
Proprietà fisiche
Densità1,45 g/cm³
Durezza (Mohs)1
Sfaldaturaperfetta secondo {001}
Coloreincolore, bianco, grigio
Lucentezzavitrea, madreperlacea
Opacitàtrasparente
Strisciobianca
Diffusioneassai rara
Si invita a seguire lo schema di Modello di voce – Minerale

La sassolite è un minerale dell'acido borico.

Deriva dalla località di Sasso, presso Volterra, in provincia di Pisa. Descritto per la prima volta da Dietrich Ludwig Gustav Karsten nel 1800.

Abito cristallino[modifica | modifica wikitesto]

I cristalli sono tabulari[1]

Origine e giacitura[modifica | modifica wikitesto]

Vulcanica e da sorgenti calde. Ha paragenesi con zolfo e borati vari

Forma in cui si presenta in natura[modifica | modifica wikitesto]

In scaglie, cristalli e incrostazioni.

Caratteri fisico-chimici[modifica | modifica wikitesto]

Flessibile. Untuosa al tatto, ha sapore amaro. Solubile in acqua, la può scaldare fino a farla bollire per formazione di acido borico[2]. In provetta produce vapore acqueo; fonde facilmente, colora la fiamma in verde.

Utilizzi[modifica | modifica wikitesto]

Usata nell'industria chimica, vetraria, alimentare e sanitaria; ha proprietà antisettiche ed è un buon conservante per gli alimenti ma essendo nociva per ingestione, ne è stato regolato per legge l'uso a tale scopo[3].

Località di ritrovamento[modifica | modifica wikitesto]

Oltre che a Sasso Pisano, in provincia di Pisa, luogo del ritrovamento e dello studio da cui prende il nome[4] e dal quale giungono gli esemplari migliori, e Larderello[5], in Italia la si può trovare in dimensioni minori all'isola di Vulcano (gran cratere della Fossa), a LIpari e nella Solfatara di Pozzuoli. Trovata nel vulcano Avachinskaya, in Kamčatka e nel Wiesbaden, in Germania, è presente in Cile, in Nevada, in California, in Mozambico, in Siberia, in Giappone (a Hokkaido e nella regione del Kyushu) e in Australia[6].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Gerolamo Boccardo e Stefano Pagliani, Supplemento alla sesta edizione della Nuova enciclopedia italiana, raccolta di monografie sui recenti progressi delle scienze, delle arti, e delle industrie, di biografie, di notizie storiche, geografiche, statistiche, Unione topografico-editrice, 1899.
  2. ^ Il boro, su trapaninfo.it.
  3. ^ § 4.1.13 - D.M. 27 febbraio 1996, n. 209. Regolamento concernente la disciplina degli additivi alimentari consentiti nella preparazione e per la conservazione delle sostanze alimentari in [...], su www.edizionieuropee.it. URL consultato il 18 agosto 2017.
  4. ^ Senning, Alexander., Elsevier's dictionary of chemoetymology : the whies and whences of chemical nomenclature and terminology, 1st ed, Elsevier, 2007, p. 352, ISBN 0080488811, OCLC 155852156.
  5. ^ Pirajno, Franco., Hydrothermal Mineral Deposits : Principles and Fundamental Concepts for the Exploration Geologist, Springer Berlin Heidelberg, 1992, p. 59, ISBN 3642756719, OCLC 851777050.
  6. ^ Sassolite: Sassolite mineral information and data., su www.mindat.org. URL consultato il 18 agosto 2017.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) Webmin, su webmineral.com.
Mineralogia Portale Mineralogia: accedi alle voci di Wikipedia che trattano di mineralogia