Sarutahiko Ōkami

Sarutahiko Ōkami (サルタヒコ, サルタビコ?) è un kami della mitologia giapponese.
Descrizione
[modifica | modifica wikitesto]Nel "Kojiki" è scritto come Sarutahiko-no-kami (猿田毘古神?), Sarutahiko-no-Ōkami (猿田毘古大神?) o Sarutahiko-no-Otoko-no-Kami (猿田毘古之男神?), mentre nel "Nihon Shoki" è scritto come Sarutahiko-no-Mikoto (猿田彦命?).
Compare nelle sezioni relative alla discesa del nipote celeste (tenson kōrin) del Kojiki e del Nihon Shoki (nella prima versione del Nihon Shoki). Si tratta di una kunitsukami (divinità terrena) che che, in occasione della discesa del nipote celeste, fece da guida a Ninigi-no-Mikoto, inviato dalla grande dea Amaterasu.
Si ritiene che fosse venerato sulle rive del fiume Isuzu, nella provincia di Ise; nel Medioevo venne associato al culto di Kōshin e alle divinità dei cantiere stradali Dōsojin.
È visto come un simbolo del misogi, di forza e di disciplina spirituale, motivo per cui è il patrono di alcune arti marziali come l'aikidō.
Leggenda
[modifica | modifica wikitesto]Quando Ninigi-no-Mikoto stava per scendere dal cielo, c’era una divinità in piedi all’incrocio celeste (Yachimata, il luogo in cui le strade si diramano in molte direzioni) che illuminava il percorso da Takamagahara fino ad Ashihara no Nakatsukuni. Secondo il Nihon Shoki, quella divinità aveva il naso lungo sette ata, la schiena alta sette shaku e gli occhi che brillavano come lo specchio Yata no Kagami e come l'alchechengi. A quel punto, Amaterasu Ōmikami e Takamimusubi-no-kami ordinarono ad Ame-no-Uzume di recarsi da quella divinità per chiederle chi fosse. Quella divinità era Sarutahiko-no-kami, una divinità del mondo terrestre (kunitsukami). Inizialmente non è disposto a lasciare passare Ninigi finché non viene persuaso da Ama-no-Uzume, il kami della danza e delle arti, che in seguito sposa. Secondo il Kojiki, in seguito Sarutahiko accompagnò Ame no Uzume a Ise, sua terra natale. Recatosi spesso a pescare presso Azaka, un giorno la sua mano rimase intrappolata in una vongola, ed egli annegò trascinato in mare. Nella narrazione, Sarutahiko ricevette tre nomi diversi, ciascuno riferito al proprio spirito nel rispettivo stadio dell'annegamento: quando affondò sul fondale, il suo nome fu Sokodokumitama; quando sulla superficie apparvero bolle spumeggianti, fu chiamato Tsubutatsumitama; e quando le bolle scoppiarono, il suo nome divenne Awasakumitama. In riconoscimento del proprio servizio, ad Ame-no-Uzume fu assegnato un nuovo nome basato su quello di Sarutahiko, diventando così Sarume no kimi, capo del clan Sarume.[1]
Culto
[modifica | modifica wikitesto]Gli sono dedicati alcuni santuari shintoisti, i cosiddetti jinja, tra cui lo Shirahige-jinja a Takashima e quello di Tsubaki Ōkami-yashiro a Suzuka.
Nella cultura di massa
[modifica | modifica wikitesto]Il nome di questa divinità appare scritto in modo errato come "Sarundasico" nell'opera lirica Madama Butterfly di Giacomo Puccini.[2][3]
Galleria d'immagini
[modifica | modifica wikitesto]- Santuario di Shirahige-jinja a Takashima
- Santuario di Tsubaki Ōkami-yashiro a Suzuka
Note
[modifica | modifica wikitesto]- ↑ Marco Milone, Lo scintoismo, Guida, 2021, p. 554, ISBN 9788868667603.
- ↑ (EN) 2004 Madama Butterfly "What were the errors of the original?", su www.minna-no-opera.com. URL consultato il 27 luglio 2023 (archiviato dall'url originale il 1º ottobre 2018).
- ↑ Giorgio Resta, L’armonia nel diritto. Contributi a una riflessione su diritto e musica, Roma TrE-Press, 12 marzo 2020, ISBN 979-12-80060-01-3. URL consultato il 27 luglio 2023.
Altri progetti
[modifica | modifica wikitesto]
Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Sarutahiko Ōkami
Collegamenti esterni
[modifica | modifica wikitesto]- (EN) Sarudahiko, su Enciclopedia Britannica, Encyclopædia Britannica, Inc.
| Controllo di autorità | LCCN (EN) sh98005916 · J9U (EN, HE) 987007546941805171 · NDL (EN, JA) 00956515 |
|---|