Sartena

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Sartena
comune
(FR) Sartène (CO) Sarté
Sartena – Stemma
Sartena – Veduta
Localizzazione
StatoFrancia Francia
RegioneArms of Corsica.svg Corsica
DipartimentoCorsica del Sud
ArrondissementSartena
CantoneSartenese-Valinco
Amministrazione
SindacoPaul Quilichini dal 2008
Territorio
Coordinate41°37′18″N 8°58′27″E / 41.621667°N 8.974167°E41.621667; 8.974167 (Sartena)Coordinate: 41°37′18″N 8°58′27″E / 41.621667°N 8.974167°E41.621667; 8.974167 (Sartena)
Altitudine330 m s.l.m.
Superficie200,4 km²
Abitanti3 244[1] (2009)
Densità16,19 ab./km²
Altre informazioni
Cod. postale20100
Fuso orarioUTC+1
Codice INSEE2A272
Nome abitanti(FR) sartenais
(CO) sartinesu
(IT) sartenesi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Francia
Sartena
Sartena
Sartena – Mappa
Sito istituzionale

Sartena[2][3][4] (/sarˈtɛne/, in francese Sartène /saʁˈtɛn/; in corso Sartè /sarˈtɛ/ alternativamente come forma dedotta a ritroso dal francese[5]) è un comune di 3.244 abitanti situato nel dipartimento della Corsica del Sud nella regione della Corsica (Francia), sede di sottoprefettura dipartimentale (arrondissement di Sartene). Tutto all'interno del suo territorio comunale si trova il comune di Giuncheto.

È il comune più esteso della Corsica con ben 200,4 km² di superficie[6].

Sartene è una dei poche città corse non sulla costa e si trova a 14 chilometri da Propriano. È sede di un ospedale situato a 5 km dal centro cittadino sulla D 21.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Territorio[modifica | modifica wikitesto]

Dal punto di vista dell'estensione territoriale, è l'undicesimo comune della Francia. Il suo litorale va dalla Cala d'Arana a nord fino alla Cala di Roccapina a sud, comprendendo Capo Senetosa con il suo faro.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Dominata da famiglie della nobiltà corsa che possedevano le terre coltivabili, ebbe grande splendore nel Basso Medioevo. Il feudalesimo vanificò a Sartene le spinte indipendentiste di Sampiero Corso e di Pasquale Paoli e determinando lo schieramento cittadino favorevole prima a Genova e poi alla Francia. Subì scorrerie piratesche nel 1583 da parte dei Barbareschi che la devastarono e trassero in schiavitù 400 abitanti e nel 1732, quando tutta la zona circostante fu devastata. Nel 1768 entrò a far parte della Francia. Durante gli anni 1830-1840 si ebbero feroci scontri tra popolo e nobiltà.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

I Stantari

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

La processione del "Catenacciu"[modifica | modifica wikitesto]

È la processione con la rappresentazione della Passione di Cristo che si svolge durante il Venerdì santo (Venneri Santu o Vennaressantu in corso). Un uomo impersona Gesù che deve portare una croce pesante circa 30 chili e ha una catena legata ai piedi nudi; il figurante percorre 1,8 km e deve cadere tre volte durante il cammino, come Cristo.

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

Frazioni[modifica | modifica wikitesto]

  • Bergerie, frazione presso la valle del torrente Ortolo raggiungibile con la D 48a
  • Bocca Albitrina, frazione sul passo omonimo lungo la N 196 tra Sartene e Giuncheto
  • Giovighi, frazione isolata nella valle del torrente Ortolo
  • Mola, frazione isolata nella valle del torrente Ortolo tra i comuni di Giuncheto e Foce
  • Orasi, frazione sulla N 196 vicino a Giuncheto
  • Roccapina, sulla N 196 presso il confine da Monacia d'Aullene
  • Serragia, sulla N 196 nella valle del torrente Ortolo
  • Tizzano, l'unica frazione sul mare, è raggiungibile da Sartene con la D 48
  • Zivia, frazione isolata nei pressi di Tizzano

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ INSEE popolazione legale totale 2009
  2. ^ Bruno Migliorini et al., Scheda sul lemma "Sartena", in Dizionario d'ortografia e di pronunzia, Rai Eri, 2007, ISBN 978-88-397-1478-7.
  3. ^ Cfr. a p. 738 sulla Nuova Enciclopedia Rizzoli-Larousse, vol. V, RCS, Milano, 1994.
  4. ^ Cfr. a p. 86 sull'Atlante geografico, fisico, politico, economico, Paravia, Torino, 1975.
  5. ^ Gino Bottiglioni, Atlante linguistico etnografico italiano della Corsica, vol. 1, Sala Bolognese, Forni, 1933, p. 47. URL consultato il 14 agosto 2019.
  6. ^ (FR) Annuaire Mairie - Corse - Superficie

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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