Sapone molle

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Il sapone molle è un sapone a base di sali di potassio e acidi grassi, usato prevalentemente come insetticida per eliminare molti parassiti che infestano le piante.

Poiché per funzionare deve essere a contatto diretto coi parassiti, deve essere spruzzato sulle piante in modo che l'intera superficie fogliare sia completamente bagnata.

Il sapone molle ha una bassa tossicità per i mammiferi ed è quindi considerato sicuro, questo fa si che possa essere utilizzato anche in presenza di bambini e animali domestici.

Il suo uso è ammesso nell'agricoltura biologica come corroborante.

Composizione[modifica | modifica wikitesto]

Il sapone molle ad uso insetticida è solitamente composto da una base forte (idrossido di potassio, KOH) e da acidi deboli, di solito acidi grassi a catena lunga (10-18 atomi di carbonio), in quanto gli acidi grassi a catena corta tendono ad essere dannosi per le piante. Catene brevi di acidi grassi (8 atomi di carbonio) si possono incontrare ad esempio nei saponi che utilizzano l'olio di cocco. Le concentrazioni d'uso consigliate sono tipicamente nell'intervallo 1-2% v/v. Un produttore raccomanda una concentrazione da 0,06% a 0,25% (di sapone puro equivalente) per la maggior parte delle applicazioni agricole; un altro raccomanda concentrazioni da 0,5 a 1% di sapone equivalente puro. Nell'Unione Europea, i sali di potassio di acidi grassi sono registrati ed ammessi come insetticida fino al 2% di concentrazione. Il sapone molle è più efficace se viene sciolto in acqua tenera, in quanto gli acidi grassi nel sapone tendono a precipitare in acqua dura, riducendone così l'efficacia. Il sapone molle è venduto commercialmente per il controllo degli afidi. Per la sua indicazione spesso non si usa solo la parola "sapone", ma spesso anche "sali di potassio degli acidi grassi" o "laurato di potassio" come ingrediente attivo. Alcuni tipi di saponi ad uso domestico (non detergenti sintetici) possono anche essere adatti ad uso insetticida, ma può essere difficile distinguerne l'esatta composizione e concentrazione dall'etichetta. Normalmente i saponi a base di potassio si riconoscono per la consistenza tipicamente morbida o liquida.

Meccanismo d'azione[modifica | modifica wikitesto]

Il meccanismo d'azione non è stato ancora completamente compreso. I possibili meccanismi coinvolti sono:

  • Il sapone che entra attraverso la trachea dell'insetto può disgregare le membrane cellulari, con la conseguente fuoriuscita del contenuto intracellulare dalle cellule danneggiate (citolisi).
  • Il sapone può sciogliere lo strato di cera sulla cuticola ( "pelle") dell'insetto, che porta alla perdita di acqua per evaporazione.
  • Il sapone può occludere le aperture tracheali, ostacolando la respirazione dell'insetto e provocarne il soffocamento.
  • Il sapone può interferire col metabolismo dell'insetto.

Organismi bersaglio[modifica | modifica wikitesto]

Il sapone molle è indicato per il controllo degli insetti a corpo molle e artropodi come afidi, adelgidi, cocciniglie, acari, trifidi, pidocchi, aleurodidi e larve di tentredini. Può essere utilizzato anche per bruchi e cicadellidi, ma gli insetti a corpo grande possono essere più difficili da eliminare. Molti impollinatori e insetti predatori come Coccinellidi, calabroni, e Sirfidi non sono disturbati dal sapone. Tuttavia, il sapone può uccidere gli afidi predatori che possono aiutare nella lotta biologica contro gli acari. Inoltre, gli stadi larvali dei Coccinellidi, predatori di afidi, Neurotteri e Sirfidi possono essere negativamente affetti dall'uso del sapone. Secondo uno studio, una singola applicazione di sapone può ridurre fino al 15% le larve dei Neurotteri e Coccinellidi e fino al 65% degli afidi predatori.

L'afide verde del pesco è difficile da eliminare dal momento che si riproduce velocemente (una femmina adulta può depositare fino a 4 ninfe al giorno) e perché tende a risiedere sulla pagina inferiore delle foglie, dove non può essere colpito dal sapone. I produttori affermano che l'uso del sapone per il controllo dell'afide verde ha effetto solo se in combinazione con altri insetticidi, mentre il solo sapone può controllare altri tipi di afidi. Per gli afidi verdi che sono in contatto con una soluzione di sapone al 2%, circa il 95% degli adulti e il 98% delle ninfe muore in 48 ore. Alla concentrazione di 0,75%, i tassi di mortalità sono rispettivamente ridotti al 75% e 90%. Questo sapone ha inoltre un effetto pulente sulla melata rilasciata sulla pianta da questi insetti.

Dal 2011, negli Stati Uniti l'impiego del sapone molle è autorizzato anche contro l'oidio. Secondo la legislazione Europea, può essere utilizzato come insetticida ed è registrato contro afidi, aleurodidi e acari.

Uso[modifica | modifica wikitesto]

Una soluzione insetticida di sapone molle uccide i parassiti solo per contatto; non ha azione residuale contro afidi che arrivano dopo che sia asciugato. Pertanto, le piante infestate devono essere accuratamente bagnate. Applicazioni ripetute possono essere necessarie per controllare adeguatamente elevate popolazioni di parassiti. Il sapone molle può danneggiare le piante, specialmente ad alte concentrazioni o a temperature ambientali superiori ai 32 °C. I danni possono manifestarsi anche dopo due giorni dall'applicazione.

Alcune specie sono particolarmente sensibili all'applicazione del sapone molle. Ad esempio: ippocastano, acero giapponese, sorbo, cirimoia, Cuore di Maria, pisello odoroso, Portulaca, alcune varietà di pomodoro, biancospino, ciliegio, prugna, Capelvenere, Corona di spine, Lantana, Nasturzio, Gardenia, Giglio di Pasqua. Anche le conifere sotto stress idrico o in fase di germogliamento tendono ad essere sensibili all'applicazione del sapone. I danni che possono verificarsi sono macchie clorotiche sulle foglie (gialle o brune), bruciature o accartocciamenti fogliari. Le piante sottoposte a stress idrico, le piante appena trapiantate, le talee non radicate e le piante con nuova vegetazione tendono ad essere più sensibili. La sensibilità varietale può essere testata su una piccola superficie di pianta o del raccolto prima dell'applicazione sull'intero appezzamento.

I produttori raccomandano che le applicazioni siano ripetute a distanza minima di 7-14 giorni, per un massimo di 3 applicazioni, dal momento che un numero maggiore di applicazioni può creare e/o aggravare la fitotossicità del prodotto. Inoltre l'aggiunta di bagnanti e/o adesivanti può, a sua volta, creare/aggravare situazioni di fitotossicità.

Note[modifica | modifica wikitesto]