Santuario di Valmala

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Santuario di Valmala
Santuario di valmala.jpg
Il santuario visto da sud
Stato Italia Italia
Regione Piemonte
Località Valmala
Religione Cattolica
Diocesi Saluzzo
Architetto Galfrè
Completamento 1851
Sito web Sito ufficiale

Coordinate: 44°30′49″N 7°20′36″E / 44.513611°N 7.343333°E44.513611; 7.343333

Il santuario di Valmala si trova nel comune di Valmala (provincia di Cuneo) a 1.380 m s.l.m. ed è il più importante santuario della diocesi di Saluzzo.

Valmala[modifica | modifica wikitesto]

Valmala sorge nella valle laterale destra del Varaita, in provincia di Cuneo, a circa 1380 metri di altitudine e a circa 9 km dal ponte di Valcurta, situato sulla strada principale della valle in direzione Sampeyre.

Conta attualmente un centinaio di residenti, ma all'epoca delle apparizioni avvenute al santuario, ospitava ben 600 anime sparse in 24 borgate.

Il Comune di Valmala appartenne con alterne vicende alla contea di Auriate, poi al marchesato di Saluzzo e al ducato di Savoia. Ma in qualche modo, fino al secolo scorso, fu anche feudo dei cavalieri di Malta, subentrati, come sembra, ai celebri templari, fantastiche figure di monaci-guerrieri, sorti per la difesa della Terrasanta e dei suoi pellegrini. Pare che nell'area di Valmala abitassero a “Co' ‘d Simund”, nella casa detta “I Frati”, dove avevano un collegio od ospizio per i pellegrini.

La stessa chiesa parrocchiale di Valmala (del 1864), sembra sia sorta su una precedente antichissima chiesa dei Templari.

Il santuario diocesano della Madre della Misericordia[modifica | modifica wikitesto]

Esterno del santuario.

Il santuario della Madre della Misericordia di Valmala è il santuario principale della diocesi saluzzese e da alcuni anni tra i più noti dell'intero Piemonte.

Il complesso del santuario è costituito da un'ampia chiesa rivolta al paese, con campanile e grande porticato, sotto al quale si fanno le novene recitando il rosario e a sud da un'ampia costruzione adibita a canonica. Nei pressi del piazzale sorgono inoltre, due grandi edifici: il Palazzo Vecchio o Case del Pellegrino (di fine Ottocento), e il Palazzo Nuovo (del 1925); adibiti all'accoglienza dei villeggianti.

La venerazione verso la Madre della Misericordia iniziò sui monti di Valmala nel 1834, anno in cui, secondo la tradizione, confermata da documenti scritti, la Madonna apparve più volte ad alcuni pastorelli che pascolavano le loro mandrie su quei pascoli montani.

L'anno seguente, come promesso per voto, venne eretto il pilone sul luogo delle apparizioni e venne dipinta la Madre della Misericordia.

Il santuario venne costruito nel 1851 su progetto dell'architetto Galfrè.

Si nota all'interno il grande affresco dell'abside, opera di ignoto, raffigurante un'espressiva scena dell'apparizione.

Fanno parte del patrimonio artistico del santuario due grandi quadri firmati Gauteri, parente del pittore artefice del primo pilone sorto nel 1835.

Il santuario congloba in sé sia il primitivo pilone, sia la cappella che lo seguì, eretta nel 1840.

La storia[modifica | modifica wikitesto]

Interno del santuario.

Ai primi di agosto del 1834 dei pastorelli avevano condotto le mandrie a pascolare sul pianoro denominato Il Chiotto, dove sorge attualmente il santuario.

All'improvviso, con grande meraviglia, videro davanti a loro, in piedi su una lastra di pietra, una Signora di aspetto maestoso, sui vent'anni. Vestiva un lungo abito legato da una cintura ai fianchi, di colore rossastro, su cui scendeva dal capo un lungo velo azzurro, trattenuto al collo da un bottone dorato. Appariva sempre sola, a mani aperte, nell'atteggiamento tradizionale della Madonna quale Madre della Misericordia. Era mesta, in lacrime.

Particolarmente importanti furono le apparizioni del 6 agosto, giorno in cui la Madonna apparve a 4 pastorelle, le veggenti delle frazioni Valmalesi vicine: Maria Pittavino (12 anni), Maria Margherita Pittavino (12 anni), Maria Chiotti (12 anni) e Maria Boschero (10 anni). Oltre alle “quattro Marie”, secondo alcune testimonianze, anche Chiaffredo Pittavino (8 anni), fratello di Maria Margherita, era presente all'avvenimento.

La prima apparizione è del 5 agosto. Le apparizioni seguirono molte volte nell'arco di 50 giorni. Un giorno la Signora avrebbe compiuto un giro sul pianoro senza toccare il suolo e lasciando una scia bianca, in seguito compresa come la pianta del futuro santuario. Le sole parole della Vergine sarebbero state rivolte a Maria Pittaviano per chiedere sul posto un pilastro votivo e una chiesa. Avrebbe anche additato dove estrarre la pietra e la sabbia per l'edificazione.

La prima domenica dell'agosto del 1946 Sua Ecc. Mons. Egidio Luigi Lanzo, Vescovo di Saluzzo, incoronava solennemente la Madonna di Valmala a Regina della Diocesi.

Dal 19 marzo al 30 luglio 1949 la statua della Madre della Misericordia, venerata al santuario, fu scelta per la Peregrinatio Mariae, e portata in tutte le parrocchie della diocesi. Nell'agosto 1949, a ricordo della Peregrinatio, venne collocata sul piazzale del santuario l'artistica statua marmorea della Celeste Regina.

Il titolo del santuario[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario è intitolato a Maria Madre della Misericordia. Il titolo si rifà all'individuazione, avvenuta nel 1834, di un quadretto ritraente la Madonna della Misericordia di Savona. L'immagine era posta in vendita sul mercato nel vicino paese vicino di Venasca e le pastorelle vi riconobbero la Signora apparsa a loro.

Il titolo riprende una delle invocazioni delle Litanie lauretane e rimanda al concetto biblico di misericordia. Nella teologia cattolica il Signore Gesù è il compimento della misericordia divina, nel suo farsi carne per la redenzione del mondo e Maria, nel suo accoglierlo nell'Annunciazione e nella sua funzione di intercessione, ne è stata e ne è costantemente la madre.

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