Santuario della Madonna della Rocchetta

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
Madonna della Rocchetta
Rocchetta.jpg
Facciata della chiesetta della Rocchetta di Cornate D'Adda
StatoItalia Italia
RegioneLombardia
LocalitàPaderno d'Adda
ReligioneCattolica
TitolareVergine Maria
OrdineSant'Agostino
DiocesiMilano
FondatoreBeltrando da Cornate

Coordinate: 45°40′07″N 9°28′28.4″E / 45.668611°N 9.474556°E45.668611; 9.474556

Il santuario della Madonna della Rocchetta a Paderno d'Adda è situata tra il fiume Adda e il naviglio, all'interno dell'ecomuseo Adda di Leonardo da Vinci. La chiesetta è dedicata alla Vergine. Non vi sono elementi artistici di pregio né all'esterno né all'interno. Nella sua storia fu spesso oggetto di restauro.[1]

Questo santuario ebbe origine quando la città di Milano era nel suo momento di maggior fervore religioso che fece sorgere il duomo di Milano dedicato a Maria Nascente. Nel 1386 il milanese dottor Beltrando da Cornate volle far erigere vicino alla Rocchetta una chiesa dedicata alla Vergine con insieme una casetta dove dovevano abitarci i frati eremiti dell'ordine di S.Agostino. Il convento della Rocchetta fu costituito regolarmente. Nel 1397 il priore era il padre Marco da Merate.[2]

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nei primi decenni del quindicesimo secolo il fiume Adda divenne il confine tra i territori del ducato di Milano e quelli della Repubblica di Venezia e per questo vennero inviati presso il convento alcuni soldati; la difficile convivenza convinse i frati ad abbandonare il luogo e Filippo Maria Visconti approfittò dell’occasione per fare edificare un fortilizio che inglobò la chiesa. I militari milanesi potevano controllare sia i movimenti delle truppe venete al di là del fiume sia scoraggiare l’attraversamento del fiume. L’assenza forzata dei padri agostiniani della Rocchetta determinò l’abbandono dei beni dell’ente e per tale motivo nell’ottobre 1484 si procedette alla soppressione del convento facendo confluire tutti i possessi del patrimonio del monastero milanese di San Marco. Nel corso del sedicesimo secolo le mutate condizioni politiche determinarono l’abbandono del fortilizio della Rocchetta. Il luogo divenne rifugio di ladri e banditi e per questo motivo ogni edificio ad eccezione della chiesa venne abbattuto. La chiesa non era in condizioni ottimali, malgrado l’opera di restauro degli operai addetti alla costruzione del Naviglio. All’interno dell’edificio vi erano affreschi rappresentanti la Vergine, S.Rocco e S.Sebastiano. All’epoca della fondazione la chiesa della Rocchetta si trovava nel territorio di Porto Adda, parrocchia di Cornate d’Adda; successivamente viene indicata appartenete alla parrocchia e al territorio di Paderno. La contesa tra i frati agostinati e la parrocchia di Paderno sorse per motivi economici. Nel Seicento la festa della Vergine celebrata presso la Rocchetta il 9 settembre vedeva ogni anno accorrere notevoli folle dal milanese al bergamasco attirati dalla fame tamaturgica della Madonna della Rocchetta vi era quindi un grande giro di affari. I parroci che negli anni si susseguirono alla giuda della comunità di Paderno, allettati dalla speranza di ricchi guadagni, riuscirono a dimostrare, anche grazie a un errore del catasto di Carlo V, appartenenza della Rocchetta al territorio di Paderno. La Rocchetta oggi è inserita nel territorio comunale di Paderno d'Adda in provincia di Lecco ma fa riferimento alla parrocchia di Cornate d'Adda, in provincia di Monza Brianza.

Giovanni Dozio un professore che si distinse negli studi storici, scrisse di aver trovato, in carte del secolo XV e XVI, accenni di un forte o rocchetta; riteneva che si trattasse di un castello eretto intorno al mille. In queste carte oltre alla chiesa di Cornate d'Adda si nomina un "castrum quod dominatur Rauca" ossia rocca. Mentre si hanno notizie certe della rocca di Airuno, per la nostra Rocchetta c'è dell'incertezza. Si dice che Beltrado "de Cornate" un cittadino milanese, aveva fatto costruire un conventino con una chiesina, donandola agli Agostiniani, nel luogo che si dice "Rocchetta".

Le congetture del Dozio passarono in altri scrittori e ultimamente nella storia dei Comuni e nella provincia di Milano Anche Ferrari confermò nelle sue Lettere Lombarde (Milano 1765), più probabilmente per sentire dire, che quei ruderi non potevano essere che di un castello, questo indusse alcuni storici britannici a pensare ad un secondo castello situato nelle vicinanze della Rocchetta.

In conclusione quello che si può affermare è che Beltrando vi fece erigere un piccolo convento con chiesa dedicata a Maria e lo donò agli Agostiniani. Quel piccolo convento, conclusasi la pace tra il duca di Milano e la repubblica veneta, non poté più esistere e i padri si dispersero nei paesi vicini aiutando le chiese secolari. La chiesetta fu conservata, ma andò lentamente decadendo. Con la soppressione del convento di S. Marco, gli Agostiniani non ebbero più ingerenze né in Porto né alla Rocchetta. I loro beni furono venduti a privati. Nei primi anni Novanta si scoprirono delle fortificazioni che in origine dovevano cingere completamente la cima del colle di S.Maria. Le cerchia di mura erano realizzate con ciottoli legati e malta di calce. Grazie alla tessitura del muro, che era realizzato un po' in stile romano e un po' in stile greco, si ipotizza che la fortificazione sia collocata nel periodo Alto-medioevo e non all'epoca "visconteo-sforzesca". Del convento e del forte rimase solo la chiesina, venerata oggi sotto il titolo di Santuario della Madonna della Rocchetta.

Gli scavi[modifica | modifica wikitesto]

Tra il 1998 e il 2000 ci sono stati degli scavi tra le campagne della chiesa S.Maria della Rocchetta. Questi scavi si sono conclusi nel 2000 anno in cui si è trovato una immensa cisterna d'acqua risalente al periodo del Medioevo.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Panzeri, p. 207
  2. ^ Panzeri, pp. 208-209

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pier Giorgio Panzeri, Cornate d'Adda, dai Longobardi ad oggi, in Sugar edition Milano, 1977

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]