Santuario della Madonna dell'Olivo

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Santuario della Madonna dell'Olivo
Chiavari-madonna dell'olivo-complesso1.jpg
StatoItalia Italia
RegioneLiguria Liguria
LocalitàBacezza (Chiavari)
ReligioneCristiana cattolica di rito romano
TitolareMaria
Diocesi Chiavari
Stile architettonicobarocco
Inizio costruzionemedioevo
Completamento1660

Coordinate: 44°19′22.27″N 9°19′06.08″E / 44.322853°N 9.318356°E44.322853; 9.318356

Interno

Il santuario della Madonna dell'Olivo è un luogo di culto cattolico di Chiavari, situato nella località di Bacezza in piazza Madonna dell'Olivo. La chiesa è sede della parrocchia di Santa Maria e San Biagio in Bacezza[1] del vicariato di Chiavari-Lavagna della diocesi di Chiavari.

La principale festività si celebrano nelle giornate del 2 e 3 febbraio per le ricorrenze religiose della Candelora e di san Biagio. L'inno di Nostra Signora dell'Olivo, intitolato Sulla verde fiorita collina, è stato composto e musicato dal maestro e sacerdote Giovanni Battista Campodonico nel 1936.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il santuario mariano è situato in località Bacezza lungo la strada statale 1 Via Aurelia. Secondo la tradizione locale fu in questo luogo che nel 936 un tessitore di Rovereto (frazione di Chiavari) in cammino verso la cittadina marinara trovò su un albero di ulivo un quadretto raffigurante la Vergine Maria con il Bambino Gesù. Sempre secondo i racconti locali, i contadini della zona, già nelle notti precedenti, videro inoltre un bagliore all'altezza dell'uliveto. Si decise pertanto per la costruzione di un tempio religioso, una cappella, nella quale custodire e venerare la presunta immagine miracolosa.

I primi interventi di restauro risalgono al 1291, ma fu nel 1660 che la chiesa venne completamente riedificata, dopo il voto fatto dai chiavaresi per la liberazione della peste in città nel 1656.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Arte e architettura[modifica | modifica wikitesto]

Il dipinto conservato nella cripta del santuario

La struttura del santuario è ad unica navata in stile tardo rinascimentale e presenta diversi cicli di affreschi dei pittori Paolo Baratta, Francesco Chiarella, Annunzio Barchi e Giuseppe Isola del XVIII-XIX secolo e raffiguranti principalmente le vicende del presunto quadretto mariano miracoloso. Sopra l'altare laterale di san Gaetano è presente inoltre una tela del pittore Giovanni Maria delle Piane, detto il Mulinaretto.

Nel 1936, nel corso del millenario ritrovamento del quadretto, l'intera struttura è stata nuovamente restaurata così come si presenta attualmente a cui è seguita l'incoronazione dell'immagine. All'interno sono inoltre presenti alcuni ex voto in prevalenza di carattere mariano.

Organo a canne[modifica | modifica wikitesto]

Ai lati dell'altare maggiore, entro due nicchie, si trova l'organo a canne Tamburini opus 136, costruito nel 1936.[2]

Lo strumento è a trasmissione pneumatica e la sua consolle, situata nell'abside, ha due tastiere di 61 note ciascuna e pedaliera concavo-radiale di 32 note.

Di seguito, la disposizione fonica:

Prima tastiera - Grand'Organo
Principale 16'[3]
Principale 8'
Ottava 4'
Decimaquinta 2'
Ripieno 6 file 1.1/3'
Flauto 8'
Dulciana 8'
Tromba 8'
Seconda tastiera - Espressivo
Gamba 8'
Bordone 8'
Flauto 4'
Flauto in XII 2.2/3'
Coro Viole 3 file 8'
Oboe combinato 8'[4]
Voce corale 8'
Tremolo
Pedale
Contrabbasso 16'
Bordone 16'
Basso 8'

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Parrocchia S. Maria e S. Biagio in Bacezza, Diocesi di Chiavari. URL consultato il 29 giugno 2013.
  2. ^ Organo 6 by Stefano Armando Guastadin on SoundCloud - Hear the world's sounds
  3. ^ dal Do1 al Si1 in derivazione dal Bordone 16' del Pedale
  4. ^ Gamba 8' + Flauto 4' + Flauto in XII 2 2/3'

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giovanni Meriana, Guida ai Santuari in Liguria, Genova, Sagep Editrice, 1990, ISBN 88-7058-666-9.
  • Pietro Gennaro, Il Santuario di Nostra Signora dell'Olivo in Bacezza, 2004.

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