Santuario della Beata Vergine della Fossetta

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Santuario della Beata Vergine della Fossetta
FossettaNovellara.JPG
StatoItalia Italia
Regione  Emilia-Romagna
LocalitàNovellara
Indirizzostradello della Fossetta ‒ 42017 Novellara (RE)
Coordinate44°50′58.1″N 10°43′54.12″E / 44.849473°N 10.731699°E44.849473; 10.731699
Religionecattolica di rito romano
TitolareBeata Vergine Maria
Diocesi Reggio Emilia-Guastalla
ArchitettoGiovanni Negri
Inizio costruzione1654
Completamento1658

Il santuario della Beata Vergine della Fossetta si trova a Novellara, in provincia di Reggio Emilia e diocesi di Reggio Emilia-Guastalla; fa parte del vicariato della Pianura ed è filiale della collegiata di Santo Stefano Protomartire[1].

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1564 venne costruita per volere di Alfonso I a Novellara un'ancona votiva, in cui era posta una raffigurazione della Beata Vergine Maria, dipinta forse da Lelio Orsi[2].
All'inizio del XVII secolo tale edicola fu ingrandita mediante l'erezione di un portichetto[2]. Essendo la cappella meta di pellegrinaggi, in modo da poter accogliere tutti i fedeli, il 13 settembre 1654 fu posta la prima pietra[3] di un nuovo santuario, situato non lontano dalla precedente edicola[1][4]. Il nuovo edificio, progettato dal bolognese Giovanni Negri e realizzato su un terreno donato da Barbara Gonzaga, venne portato a compimento nel 1658[1] e consacrato il 2 luglio del medesimo anno[3].

Nel 1670 venne eretto su disegno di Battista Sormani il campanile, mentre nel 1671 fu costruito il portico della chiesa[1].

Nel 1702, durante la guerra di Spagna, il santuario venne profanato e trasformato a magazzino[1]; nel 1704 l'interno dell'edificio fu oggetto di un generale restauro, mentre la cupola venne rifatta[1].
Nel 1764 la chiesa fu sottoposta ad un'importante opera di ristrutturazione e ritornò in pianta stabile ad uso liturgico[1]; nel 1784 anche il campanile venne restaurato[1].

Nel XIX secolo la chiesa divenne oggetto di ulteriori interventi, tra i quali l'innalzamento della facciata[1][2].

Nel 1988 partì un intervento di risanamento della chiesa, conclusosi nel 1991[1]; il terremoto del 1996 arrecò al santuario alcuni danni, il quale dovette pertanto venir restaurato nel 2000[1].

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Facciata[modifica | modifica wikitesto]

La facciata della chiesa è caratterizzata dal portico, sul quale s'aprono tre fornici[1]; è suddivisa in tre registri, dei quali quello inferiore è scandito da paraste doriche, quello centrale, anch'esso tripartito da paraste d'ordine dorico, presenta tre nicchie ospitanti altrettante statue ritraenti i Santi Luigi Gonzaga, Maria e Bernardino e scolpite dal guastallese Andrea Mozzali, mentre quello superiore, coronato dal timpano di forma triangolare, ha paraste ioniche[1].

Interno[modifica | modifica wikitesto]

La chiesa ha pianta a croce greca, con cupola sorretta da quattro pilastri nel punto in cui la navata, voltata a botte, incrocia il transetto[1][4].
Opere di pregio qui conservate sono l'altare maggiore, intitolato alla Vergine, gli altari laterali, dedicati a San Francesco di Paola e a San Carlo Borromeo, realizzati da Giovanni Massa[1], le quattro statue raffiguranti la Purezza, l'Intelligenza, la Fede e l'Umiltà[1], e l'affresco della Beata Vergine della Fossetta[4].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e f g h i j k l m n o p Oratorio della Beata Vergine della Fossetta <Novellara>, su Le chiese delle diocesi italiane, Conferenza Episcopale Italiana. URL consultato l'11 ottobre 2020.
  2. ^ a b c Santuario della Beata Vergine della Fossetta, su turismo.comune.re.it. URL consultato l'11 ottobre 2020.
  3. ^ a b SANTUARIO DELLA BEATA VERGINE DELLA FOSSETTA, su startemilia.it. URL consultato l'11 ottobre 2020.
  4. ^ a b c SANTURARIO DELLA B.V. DELLA FOSSETTA, su novellara.net. URL consultato l'11 ottobre 2020.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]