Santuario della Beata Vergine del Trompone

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Santuario della Beata Vergine del Trompone
Santuario trompone.jpg
StatoItalia Italia
RegionePiemonte
LocalitàMoncrivello
ReligioneCattolica
TitolareMaria
Arcidiocesi Vercelli
Sito webhttp://www.trompone.it

Coordinate: 45°10′59.89″N 7°35′35.17″E / 45.183303°N 7.593103°E45.183303; 7.593103

Situato nel comune di Moncrivello, il santuario è sorto per celebrare un'apparizione mariana, risalente al XVI secolo, connessa alla presunta guarigione miracolosa di una donna, Domenica Millianotto, affetta da numerose infermità. L'apparizione sarebbe avvenuta sul tronco di un castagno, completamente potato, in dialetto locale trumpone, in quanto molto grande.

La costruzione, voluta da Gabriella di Valperga di Masino, moglie del marchese di Moncrivello, ed autorizzata da papa Pio IV, con bolla pontificia del 31 agosto 1562, ebbe inizio appena giunse l'autorizzazione papale.

Nel 1568 fu conclusa la rotonda rinascimentale e nel 1600 si prolungò il lato sud con tre navate. Nel 1659 fu terminato il convento affidato ai frati Minori Riformati della provincia di Torino. I nuovi palazzi in stile neoclassico furono edificati nel 1893.

Nel 1827 il santuario e il convento passarono ai monaci cistercensi.[1]

L'arcivescovo di Vercelli Celestino Matteo Fissore istituì al Trompone la sede di un Seminario, la cui attività proseguì fino al 1970. In quello stesso anno dall'incontro tra monsignor Luigi Novarese e l'arcivescovo Albino Mensa nacque il progetto per la realizzazione di una struttura sanitaria riabilitativa gestita dai Silenziosi Operai della Croce. Dal 2006 di fronte al santuario fu inaugurata la nuova sede denominata Centro di recupero e rieducazione funzionale mons. Luigi Novarese. [2]

Le parole di San Carlo Borromeo, che visitò il santuario il 9 ottobre 1584, documentano le credenze relative ai fatti miracolosi che portarono Gabriella di Valperga a far costruire il Santuario nella località detta "Trompone":

«Principio di questa divota fabrica fu il miracolo fatto nella persona di Domenica di Millianotto di Cigliano; egli era gobba balbuziente che cascava di male caduco, e ritrovandosi in questo loco, dove non vi era segno di habitatione né dimora li aparve la gloriosa Vergine in splendore, et fu liberata da dette tre infirmitati l’anno 1562 a dì 26 di giugno...»

(Atti della Visita Apostolica di San Carlo Borromeo al Santuario del Trompone, presso l'archivio della Curia Arcivescovile di Milano)

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Capellino, Notizie per la storia, la spiritualità, l'arte del Santuario del Trompone, Silenziosi Operai della Croce, Moncrivello 1995
  2. ^ Silenziosi Operai della Croce, La Beata Vergine Potente del Trompone, Istituto Salesiano Pio XI, Roma, 2007

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Pietro Bodo, La Madonna del Trompone, Cigliano, 1935
  • Mario Capellino, Notizie per la storia, la spiritualità, l'arte del Santuario del Trompone, Silenziosi Operai della Croce, Moncrivello, 1995
  • Silenziosi Operai della Croce, La Beata Vergine Potente del Trompone, Istituto Salesiano Pio XI, Roma, 2007

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