Santorio Santorio

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Santorio Santorio

Santorio Santorio (Capodistria, 29 marzo 1561Venezia, 22 febbraio 1636) è stato un medico e fisiologo italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Noto anche come Sanctorius o Santorio Santorii o Sanctorius da Padova o Santorre Santario.

Studiò all'Università di Padova dove si laureò in medicina nel 1582. Dopo la laurea esercitò nelle terre dell'alto Adriatico allora sotto la Repubblica di Venezia (odierna Croazia e Slovenia) e, probabilmente, alla corte di Massimiliano re di Polonia. Tornato nella Repubblica Veneta nel 1599, si stabilì a Venezia dove esercitò la medicina pratica con grande successo consolidando le sue amicizie con Sarpi, Sagredo, Mercuriale e Galileo. Non si sa se il suo adattamento del pendolo alla pratica medica fosse o no ispirato dalle discussioni con Galileo sugli esperimenti di quest'ultimo con i pendoli: lo strumento fu infatti descritto per la prima volta da Santorio nei libri Methodi vitandorum errorum omnium qui in arte medica contingunt pubblicato a Venezia 1602 lo stesso anno in cui Galileo faceva menzione dei suoi studi in una lettera a Guidobaldo del Monte.

Nel 1611 divenne professore di medicina teorica all'Università di Padova. In quella città pubblicò descrizioni di congegni termometrici che riprendevano i congegni di Erone e che si dimostravano notevolmente più avanzati delle stesse esperienze maturate precedentemente da Galilei. Nel 1624 rinunciò alla cattedra per dedicarsi alla pratica privata.

Attività scientifica[modifica | modifica wikitesto]

Fu un pioniere nell'impiego delle misurazioni fisiche in medicina; il suo dispositivo più famoso fu una grande bilancia (statera medica) usata per studiare le trasformazioni metaboliche in soggetti sperimentali tra i quali vi fu lo stesso Galileo. Fu pioniere nell'uso del metodo sperimentale di cui comprese l'importanza e la necessità replicando i suoi esperimenti per circa trent'anni. Considerato a torto il fondatore della iatromeccanica, ne fu tuttavia ispiratore con i suoi importanti studi sul metabolismo e sulla termoregolazione umana. Fu il primo a quantificare la perspiratio insensibilis e ad introdurre in medicina l'uso del termometro clinico che egli stesso ideò.

Santorio inventò anche altri strumenti (pulsilogio, igrometro, "letto artificioso", "eolopila medica", "termometro lunare") intesi a tradurre in numero e determinare con esattezza matematica i parametri vitali umani.

Opere principali[modifica | modifica wikitesto]

Le sue opere ebbero numerose edizioni, diffusione europea e ampia popolarità fino al '700. Classico il De statica medica uno dei libri più importanti della storia della fisiologia.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Questo testo proviene in parte, o integralmente, dalla relativa voce del progetto Mille anni di scienza in Italia, opera del Museo Galileo. Istituto Museo di Storia della Scienza di Firenze (home page), pubblicata sotto licenza Creative Commons CC-BY-3.0
  • Castiglioni A.,: Storia della Medicina, II, Mondadori, Milano, 1948.
  • Pazzini A.,: Storia della Medicina, II, Società Editrice Libraria, Milano, 1947, pp. 23, 46, 65, 81-85, 114, 124, 350, 532.
  • Premuda L.,: Storia della Medicina, Cedam, Padova, 1960, pp. 22, 81, 144, 154-155.
  • Premuda L.,: Storia della Fisiologia, Del Bianco Editore, Udine, 1966.
  • Voce: Santorio Santorio in Enciclopedia Italiana, XXII, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 1936.
  • Voce Santorio Santorio in Enciclopedia Biografica Universale Treccani, XXVII, Istituto della Enciclopedia Italiana, Roma, 2007, p. 215.

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