Sante Peranda

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Sante Peranda, Ritratto di Isabella di Savoia, Galleria Estense, Modena
Sante Peranda, Ritratto di Alessandro I Pico, Palazzo Ducale, Mantova, 1637 ca.

Sante (Santo) Peranda (Venezia, 1566Venezia, 1638) è stato un pittore italiano.

Fu il pittore ufficiale di corte della famiglia Pico, nell'apice del Ducato della Mirandola sotto il duca Alessandro I.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Figlio di Nicolò, fu discepolo di Paolo Fiammingo, Leonardo Corona e Jacopo Palma il Giovane, di cui seguì le orme «ma ebbe maniera così graziosa, gentile e leggiadra, che si può dir veramente che in gentilezza superasse il Maestro»[1]. Per questo è considerato il quarto dei pittori delle sette maniere[2] In un clima veneziano ormai poco innovativo, il Peranda collaborò più volte con il pittore Palma il Giovane. Fra i suoi allievi si ricordano il dalmata Matteo Ponzone e il bresciano Filippo Zaniberti, Simone Cantarini, Francesco Maffei, oltre che il figlio Michelangelo.

Tra le sue prime opere vi è un San Martino e il povero del 1585 (chiesa di Rio San Martino di Scorzè, Venezia).

Nel 1592 seguì per qualche tempo a Roma il futuro doge Marino Grimani e a Loreto, dove entrò in contatto con il tardo manierismo dell'Italia centrale caratterizzato da costruzioni diagonali e figure avvitate su loro stesse[2]. Nel 1594 tornò a Venezia, dove ralizzò San Rocco che cura gli appestati e Morte di san Rocco presso la chiesa di San Giuliano. Nel 1604 realizza le due grandi opere Caduta della manna (chiesa di San Bartolomeo) e San Diego che guarisce gli infermi(chiesa di San Francesco della Vigna), seguita dalla Battaglia di Giaffa (Palazzo Ducale di Venezia)

Dal 1608 circa[3] al 1627 operò a Mirandola al servizio del duca Alessandro I Pico della Mirandola, dove realizzò i ritratti di corte e il ciclo delle sette storie di Psiche (1610), oggi conservate a Mantova (palazzo d'Arco e museo di Palazzo ducale). Successivamente dipinse il ciclo delle tre Età del mondo (oro, argento e bronzo), che ebbe molto successo tanto che il ciclo fu replicato almeno due volte a Castelcucco e Roma. Altri importanti opere, a tema mitologico e biblico, realizzate a Mirandola e successivamente trasportate Mantova nel 1716, sono andate perdute. Negli anni 1720 realizza i ritratti di corte della famiglia pico (Alessandro I Pico e la moglie Laura d'Este, Giulia d'Este e Luigi d'Este) e diverse pale per le chiese di Mirandola (Lapidazione di Santo Stefano, Conversione di Saulo e L'Immacolata con i Santi Ubaldo e Geminiano) e del modenese. Nello stesso periodo, riprese i contatti con il Veneto

Nel 1638 morì a Venezia, dove venne tumulato presso la chiesa di San Nicola dei Tolentini.

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Vittoria navale dei veneziani a Giaffa (sala dello scrutino, Palazzo ducale di Venezia)
Psiche respinta da Cerere e da Giunone
Il duca Alessandro I Pico della Mirandola con la Moglie Laura d'Este
La conversione di Saulo di Tarso
  • Pala di San Martino e il povero, 1585, chiesa di Rio San Martino, Scorzè
  • San Rocco che cura gli appestati, 1595, Chiesa di San Zulian, Venezia
  • Morte di san Rocco, 1595, Chiesa di San Zulian, Venezia
  • Natività, 1599, chiesa di Golasecca
  • Martirio di santa Cristina, 1602, Basilica dei Santi Giovanni e Paolo, Venezia.
  • Caduta della manna, 1604, in chiesa di San Bartolomeo, Venezia
  • San Diego che guarisce gli infermi, 1604, chiesa di San Francesco della Vigna, Venezia
  • Battaglia di Giaffa, 1605, Sala dello scrutinio - Palazzo ducale di Venezia
  • Martirio di san Cristoforo, 1605, chiesa di Bertesina di Vicenza
  • Natività, chiesa di San Giuseppe di Castello, Venezia (perduta)
  • Ciclo delle Storie di Psiche (1606-1610), sala di Amore e Psiche - Palazzo Ducale, Mantova
    • Psiche trasportata sull'orlo del burrone alla presenza dei genitori in vesti regali
    • Psiche trasportata da Zefiro al palazzo d'amore
    • Psiche taglia un fiocco di lana a uno dei caproni dal vello d'oro
    • Psiche riceve da Proserpina il vaso pieno d'aria infernale
    • Psiche osserva Amore dormiente
    • Psiche si vendica delle sorelle che l'avevano ingannata, pertanto la Parca tronca la loro vita
    • Psiche presenta a Venere il vaso dell'acqua nera
    • Psiche soccorsa da Amore
    • Psiche presentata a Giove da Venere
    • Psiche respinta da Cerere e da Giunone, 1610, museo di Palazzo d'Arco, Mantova[4]
  • Ciclo delle età del mondo, 1608-1610, sala del Labirinto - Palazzo Ducale, Mantova
    • L'età dell'oro
    • L'età dell'argento
    • L'età del bronzo
  • Ciclo delle storie di Fetonte (quattro dipinti), smarrito a Mantova dopo il 1716
  • Deucalione e Pirra, smarrito a Mantova dopo il 1716
  • Diluvio, smarrito a Mantova dopo il 1716
  • Licaone fulminato da Giove, smarrito a Mantova dopo il 1716
  • Caduta dei giganti, smarrito a Mantova dopo il 1716
  • Davide e Golia, smarrito a Mantova dopo il 1716
  • Ritratto di Alessandro I Pico, Palazzo Ducale, Mantova
  • Laura d’Este
  • Giulia d’Este
  • Luigi d’Este
  • Alessandro I Pico
  • Ritratto di Padre Quistelli
  • Disegno di Laura d'Este Pico, Palazzo Ducale, Mantova
  • Lapidazione di santo Stefano, duomo di Mirandola
  • Conversione di Saulo, chiesa di San Francesco, Mirandola
  • Immacolata con i santi Ubaldo e Geminiano, 1612, chiesa di San Possidonio
  • Addolorata con i SS. Francesco e Carlo Borromeo, duomo di Santa Maria Maggiore, Mirandola
  • Stimmate di San Francesco, chiesa di San Francesco, Mirandola (andato distrutto nel terremoto del maggio 2012)
  • Immacolata, i santi Geminiano, Ubaldo ed il ritratto di Laura d'Este, chiesa parrocchiale di San Possidonio (1612)
  • Martirio di sant'Orsola, 1611-1616, chiesa di San Bartolomeo, Modena
  • Miracolo di san Carlo, 1612-1617, duomo di Carpi
  • Misteri gloriosi, chiesa di San Nicolò, Treviso
  • Misteri dolorosi, chiesa di San Nicolò, Treviso
  • Visitazione, 1630, chiesa di San Fantin, Venezia
  • Ultima Cena, 1611, chiesa dei Santi Martino e Rosa, Conegliano
  • Pietà con i ss. Carlo Borromeo e Francesco, chiesa di San Salvador, Venezia
  • Sposalizio della Vergine, Cattedrale di San Giusto, Trieste
  • Miracolo della dracma, chiesa della Beata Vergine del Rosario, Trieste

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Marco Boschini, Le ricche minere della pittura veneziana, Venezia, 1674.
  2. ^ a b Stefano L'Occaso, Sante Peranda, in Dizionario biografico degli italiani, vol. 82, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 2015. URL consultato il 19 aprile 2017.
  3. ^ La presenza di Sante Peranda a Mirandola è attestata in una lettera del 5 febbraio 1609
  4. ^ Psiche respinta da Cerere e da Giunone, su Meseo di Palazzo d'Arco. URL consultato il 19 aprile 2017.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Sante Peranda. Un pittore alla corte dei Pico e degli Este, Martinelli Braglia Graziella

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