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Santa Maria degli Ammalati

Coordinate: 37°38′38″N 15°09′26″E
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Santa Maria degli Ammalati
frazione
Localizzazione
StatoItalia (bandiera) Italia
Regione Sicilia
Città metropolitana Catania
Comune Acireale
Territorio
Coordinate37°38′38″N 15°09′26″E
Altitudine200 m s.l.m.
Abitanti1 962[1] (2016)
Altre informazioni
Cod. postale95024
Prefisso095
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantimalatoti
PatronoMaria SS.ma Salute degli Infermi
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Maria degli Ammalati
Santa Maria degli Ammalati

Santa Maria degli Ammalati (i Malati in siciliano) è una frazione di Acireale, nella Città metropolitana di Catania. Posta a nord di Acireale è un centro residenziale in espansione.

Le prime notizie storiche della "Madonna de li Malati" risalgono al 1627, quando un curato di ritorno ad Acireale dopo aver celebrato messa in paese venne brutalmente rapinato nel Bosco d'Aci. Nella tradizione locale la denominazione de i Malati viene fatta risalire ad un lazzaretto, ma di ciò non si sono mai avuti riscontri storici. La chiesa attuale risale al 1865 e venne realizzata grazie ad una sottoscrizione popolare. L'economia per anni è stata florida e rivolta prettamente alla produzione del limone ed alla lavorazione dell'oliva, anche se da qualche anno risente della terziarizzazione della società. La frazione è divenuta un centro prettamente residenziale.

La frazione venne colpita da diversi sismi, fra cui, il terremoto di Linera del 1914, il terremoto di Linera del 1952, il terremoto di San Giovanni Bosco del 1970, il terremoto di Zafferana Etnea del 1985, il terremoto di Acireale del 2001 e il terremoto di Santa Venerina del 2002. Alcuni studi geologici evidenziano la presenza nel territorio di una serie di faglie attive.

Monumenti e luoghi d'interesse

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Architetture religiose

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La chiesa parrocchiale sorge su terreni donati dal can. Giovanni Pennisi Platania. La posa della prima pietra avvenne nel 1865. Nel 1921 il vescovo della neonata diocesi di Acireale la eleva al titolo di arcipretura parrocchiale.


La parrocchia è dedicata a Maria Santissima Salute degli Infermi, la quale viene solennemente festeggiata la seconda domenica di agosto, quando viene portata in processione su un artistico fercolo, per circa nove ore, lungo tutte le vie del paese. Per anni è stato festeggiato anche san Luigi Gonzaga,ad oggi caduto nel dimenticatoio.

All'interno, fra gli altri, alcuni pregevoli affreschi di Giuseppe Spina Capritti: nell’abside si trova il dipinto La Gloria dell’Agnello. Lo stesso artista ha realizzato la decorazione della volta, gli affreschi con scene bibliche sulle pareti laterali e le rappresentazioni delle quattro virtù cardinali—Prudenza, Giustizia, Fortezza e Temperanza—nei pennacchi della cupola. La volta della navata, ricostruita in seguito a interventi strutturali, è stata decorata da Sebastiano Conti Consoli di Linera con una raffigurazione dell’Assunzione della Madonna. Tali cicli pittorici sono stati eseguiti dopo il terremoto del 1914. Recentemente sono emerse due tele del Settecento, di autore sconosciuto, rinvenute in ambienti sotterranei. Sugli altari si trovano la tela di Maria SS. Salute degli Infermi, datata 1745, e quella raffigurante S. Venera in gloria con S. Antonio Abate e S. Vito, opera di Francesco Finocchiaro, noto come Burrasca. A destra dell’ingresso, è presente una tela del 1970 firmata dalla pittrice locale Sara Battiato: rappresenta San Giovanni Battista sul fiume Giordano, con Gesù e i dodici Apostoli sulla riva opposta. Vicino all’abside si trova l’altare con un Crocifisso di autore ignoto, caratterizzato da una lavorazione artistica.

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