Filomena di Roma

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
(Reindirizzamento da Santa Filomena di Roma)
Jump to navigation Jump to search
Santa Filomena
Santa Filomena (escola europeia do séc. XVIII).png
Santa Filomena, del XVIII secolo circa.
 

Vergine e Martire

 
Nascita10 gennaio 290
Morte10 agosto 304
Venerata daChiesa cattolica
Ortodossia orientale
Canonizzazione30 gennaio 1837, liturgica canonizzata con atto del Magistero Pontificio ordinario, Città del Vaticano da Papa Gregorio XVI
Santuario principaleSantuario di Santa Filomena, Mugnano del Cardinale
Ricorrenza11 agosto
AttributiPalma del martirio, frecce, àncora
Patrona diTreporti, Flaibano, Castions delle Mura

Filomena di Roma (Corfù, 10 gennaio 290 circa – Roma, 10 agosto 302) è stata una giovanissima cristiana, martire per la fede, venerata come santa.

Agiografia[modifica | modifica wikitesto]

Gli unici riferimenti biografici su Filomena (nome epiteto della Principessa Priscilla, detta "Amante della Luce ossia Fili lumena, Filumena) derivano da una "Rivelazione" scritta da suor Maria Luisa di Gesù (1833)[1]. Secondo la tradizione, Filomena sarebbe stata principessa dell'isola di Corfù. A 13 anni si sarebbe recata a Roma coi genitori per incontrare l'imperatore romano Diocleziano che minacciava guerra al loro paese. L'imperatore, invaghitosi di lei, le offrì il trono di imperatrice di Roma. Filomena però, avendo consacrato la sua verginità a Cristo, rifiutò l'offerta e venne uccisa dall'imperatore. [2]

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Nel 1802 vennero ritrovati nelle Catacombe di Priscilla i suoi resti, coperti da tre tegole di terracotta con su dipinta la scritta "Pax tecum Filumena".[3] Il corpo fu traslato a Mugnano del Cardinale nella chiesa dedicata alla Madonna delle Grazie.[4] Presto si diffuse un culto popolare molto ampio che interessò tutta l'Europa.[5]

A causa della scarsità di riferimenti storici accertabili, santa Filomena venne rimossa dal calendario dalla Sacra Congregazione dei Riti nella Riforma Liturgica negli anni sessanta, nonostante la diffusione del culto e la devozione personale di vari Papi (come Gregorio XVI, Pio IX, Leone XIII e Pio X) e santi tra cui Giovanni Battista Maria Vianney e anche Damiano de Veuster. Il suo nome e la sua memoria non sono mai stati registrati nel Martirologio Romano.[5]Il suo vero nome era infatti Priscilla, martire, figlia di un Re Greco, in codice detta "FiLumena", amante della Luce, portatrice di Luce e poi erroneamente ritenuta un'altra santa.

Patronati[modifica | modifica wikitesto]

Santa Filomena di Roma è la santa patrona dei Figli di Maria e delle cause impossibili.

È inoltre patrona di Flaibano (UD), di Treporti (VE) e di Castions delle Mura (UD). È venerata anche a Roccaspinalveti (CH) il 31 agosto, a Bosa (OR) l'11 agosto e a Taverne di Nocera Superiore (Sa) l'11 e il 13 agosto.

Nella Chiesa Madre della S.S. Trinità in Lagonegro, è presente una statua della santa in abito turchese che regge un giglio in argento.

Iconografia[modifica | modifica wikitesto]

Santa Filomena nella Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

La questione della rimozione di Santa Filomena dal calendario liturgico nel periodo postconciliare ispirò Leonardo Sciascia nella stesura del racconto breve La rimozione, pubblicato inizialmente nei Racconti siciliani (1966) quindi nella raccolta Il mare colore del vino[6] del 1973. Lo scrittore siciliano denunciava in quel testo come il culto della personalità di Stalin del comunismo filosovietico italiano non fosse stato dissimile dalla devozione popolare cattolica più tradizionalista.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Maria Luisa di Gesù, terziaria domenicana di Napoli (1799-1875) avrebbe chiesto alla santa di rivelare la sua storia e martirio durante le sue visioni
  2. ^ Filomena, la santa che (forse) non è mai esistita, su pupia.tv.
  3. ^ Nell'ampolla trovata accanto al corpo non vi era sangue, ma profumi tipici delle sepolture dei primi cristiani.
  4. ^ Santa Filomena di Roma, su santiebeati.it.
  5. ^ a b Santa Filomena, su arsnet.org.
  6. ^ Euclide Lo Giudice, Il mare colore del vino (1973), su amicisciascia.it. URL consultato il 28 gennaio 2021.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe De Poveda, Memorie intorno al martirio e culto della Vergine Santa Filomena ed alla invenzione del suo corpo nel cimitero di Priscilla, 2. ed. corretta ed accresciuta d'importanti notizie dallo stesso autore, Fuligno 1833
  • Bartolomeo Veratti, Notizie intorno a Santa Filomena vergine e martire compendiate dal dott. Bartolomeo Veratti, Tipografia camerale, Modena 1834
  • Francesco Di Lucia, Relazione istorica della traslazione del sacro corpo e miracoli di santa Filomena vergine e martire da Roma a Mugnano del Cardinale, 3 voll., Benevento 1834
  • Francesco Di Lucia, Compendio delle memorie che riguardono S. Filomena Vergine e Martire e della traslazione del di lei sacro corpo da Roma a Mugnano, 5. ed., Napoli 1837
  • Sebastiano Santucci, Sulla lapide sepolcrale di S. Filomena vergine e martire, Roma 1837
  • p. Liberatore Luciano, Panegirico della gloriosa martire S. Filomena, Napoli 1859
  • Gennaro Ippolito, Memorie e culto di S. Filomena v. e m., nuova edizione rettificata e notabilmente accresciuta d'importanti notizie e di varie pratiche divote, Napoli 1870
  • Bartolo Longo, Vita di Santa Filomena vergine e martire e preci in suo onore, 2. ed. molto ampliata e ricorretta, Valle di Pompei 1897
  • Salvatore Di Pietro, Santa Filomena vergine e martire: cenni, coroncina, inni, 3. ed. migliorata ed accresciuta, Benigno Canavese 1899
  • Culto e vita di Santa Filomena vergine e martire: preci in suo onore, 6. ed. a spese e cura del Santuario di Mugnano del Cardinale, Avella 1935
  • Dante Balboni, voce Santa Filomena, in Bibliotheca Sanctorum, V, Roma 1966
  • S. Filomena, vergine romana: notizie storiche, Mugnano del Cardinale 1971
  • Dante Balboni, Santa Filomena: vergine romana, in Quaderni del Collegium cultorum martyrum, V (1986), pp.
  • Th. Nelk, Die heilige Filomena, Jungfrau und Martyrin, die Wunderthäterin des neunzehnten Jahrhunderts, Altötting 1990
  • Giovanni Braschi, Philomena. Die Heilige aus den Katakomben. Schmid, Durach 1991
  • Jean Darche e aa., Es war einmal... : das Einst und Jetzt der Philomena-Verehrung, Seewen 1995. ISBN 3-908542-39-1
  • Gerd-Klaus Kaltenbrunner, Geliebte Philomena. Kleiner Liebesbrief an eine wiedergefundene Heilige. Theresia, Lauerz 1995. ISBN 3-908542-49-9
  • Hans Reinhard Seliger, Philomena von Rom, in Lexikon der Heiligen und der Heiligenverehrung, II, Freiburg i. B. 2003. ISBN 3-451-28192-9
  • Domenico D'Andrea, I duecento anni del Santuario di Santa Filomena a Mugnano del Cardinale: 1805-2005: spigolature storiche, curiosità e ricordi, Mugnano del Cardinale 2005
  • Alfonso Ramos. Santa Filomena, Princesa del cielo. Chihuahua, Mexico; Ultimo Sello, 2013 ISBN 9798636057895
  • Michele Giulio Masciarelli, Filomena: una santa romana. Il giglio della verginità, la palma del martirio, Todi 2009. ISBN 978-88-6244-830-7
  • Giovanni Braschi, Santa Filomena: Stella del Paradiso, Santuario Santa Filomena, Mugnano del Cardinale 2010

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF (EN59886760 · GND (DE119102234 · CERL cnp00547325 · WorldCat Identities (ENviaf-59886760