Santa Anatolia (Borgorose)

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Santa Anatolia
frazione
Santa Anatolia – Veduta
Sant'Anatolia prima del terremoto della Marsica del 1915
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Comune Borgorose-Stemma.png Borgorose
Territorio
Coordinate 42°08′53.7″N 13°17′41″E / 42.14825°N 13.294722°E42.14825; 13.294722 (Santa Anatolia)Coordinate: 42°08′53.7″N 13°17′41″E / 42.14825°N 13.294722°E42.14825; 13.294722 (Santa Anatolia)
Altitudine 753m m s.l.m.
Abitanti 385[1]
Altre informazioni
Cod. postale 02021
Prefisso 0746
Fuso orario UTC+1
Targa RI
Nome abitanti santanatoliesi
Patrono santa Anatolia
Giorno festivo 10 luglio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Santa Anatolia
Santa Anatolia

Santa Anatolia è una frazione del comune di Borgorose, in provincia di Rieti, nell'alto Cicolano (Lazio), situata ai piedi delle Montagne della Duchessa e del Monte Velino. Sorta nel Medioevo presso le antiche rovine della città equicola di Tora e intorno alla primitiva chiesa dedicata alla santa eponima, si è sviluppata successivamente sul sovrastante colle denominato "Noce di Cristo" e, solo dopo il terremoto del 1915, si è dato inizio alla ricostruzione della parte bassa del paese di nuovo intorno all'odierno Santuario.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Situata vicino alla città di Alba Fucens, ricca di storia d'età romana e medioevale, Santa Anatolia è un villaggio abitato fin dalle origini da contadini e pastori. Come altri centri limitrofi, negli ultimi decenni ha subito uno spopolamento dovuto alla carenza di risorse locali e, di conseguenza, alle scarse opportunità di inserimento nel mondo del lavoro. Tutto ciò ha contribuito ad una forte emigrazione delle nuove generazioni verso centri più grandi come la vicina Avezzano, il capoluogo Rieti ma anche L'Aquila, Roma, altre zone d'Italia e all'estero (soprattutto in passato). Il villaggio si risveglia in estate, quando molti rientrano per passare le vacanze nel paese natio. L'aria salubre, la tranquillità del paesaggio, le fresche serate alleviano la stanchezza e lo stress accumulati in un anno di lavoro nel caos delle grandi città. In occasione della festa annuale del 9 e 10 luglio dedicata a Santa Anatolia V.M., il paese sembra rivivere i fasti di un tempo, e i pellegrini che arrivano dalle vicine province ripopolano le strade approfittando dell'occasione per visitare la fiera (anche se meno fastosa di un tempo).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il terremoto del 1915 segnò la fine del villaggio medievale di Santa Anatolia, e per circa un ventennio i sopravvissuti vissero per lo più in baracche poste nella valle (ac-)cantu 'u riu (rivo d'acqua che in passato andava ad ingrossare il corso del fiume Salto) finché in epoca fascista furono costrute nuove abitazioni asismiche. Le case antiche, ormai ruderi, vennero dichiarate inagibili, e per ricostruirle i proprietari furono costretti ad abbatterle o a ricorrere a ristrutturazioni poco fedeli alle architetture originali. Sono poche le abitazioni che si salvarono, ed oggi sono ancora riconoscibili lungo la via principale che porta alla chiesa parrocchiale dedicata a San Nicola; altre si possono ammirare lungo la vecchia strada che da lì conduce aju terrone (dov'era situato il palazzo allora appartenente alla famiglia Placidi) e nell'area indicata come "Stalliscure", laddove è possibile ancora vedere i cantoni in pietra che facevano da sostegno ad una delle porte di accesso al paese. Dopo la seconda guerra mondiale si diede inizio ad un'ulteriore attività edilizia di ricostruzione che originò nuove aree popolate come u quarticciolu.

Persone legate a Santa Anatolia[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ circa

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]