Sant'Antonio (Svizzera)

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Sant'Antonio
frazione
Sant'Antonio – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Bellinzona
Comune Bellinzona
Amministrazione
Lingue ufficiali Italiano
Territorio
Coordinate 46°10′05″N 9°04′55″E / 46.168056°N 9.081944°E46.168056; 9.081944 (Sant'Antonio)Coordinate: 46°10′05″N 9°04′55″E / 46.168056°N 9.081944°E46.168056; 9.081944 (Sant'Antonio)
Altitudine 825 m s.l.m.
Superficie 33,57 km²
Abitanti 229[1] (31-12-2013)
Densità 6,82 ab./km²
Sottodivisioni Vellano, Carmena, Melera, Melirolo, Carena
Frazioni confinanti Arbedo-Castione, Bellinzona, Cadenazzo, Cavargna (IT-CO), Gravedona ed Uniti (IT-CO), Monteceneri, Pianezzo, Ponte Capriasca, Roveredo (GR), San Nazzaro Val Cavargna (IT-CO)
Altre informazioni
Cod. postale 6583
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Codice OFS 5018
Targa TI
Parte di Giubiasco
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Sant'Antonio
Sant'Antonio
Sito istituzionale

Sant'Antonio (in ticinese Sant Antoni) è un ex comune svizzero del Canton Ticino situato in Valle Morobbia. L'agglomerato è situato sul percorso dell'antica mulattiera che conduce al Passo San Jorio. Il 18 ottobre 2015 è avvenuta la votazione consultiva nei comuni interessati dal progetto di fusione con la Città di Bellinzona. Dei 17 comuni che hanno partecipato al progetto aggregativo, in 13 si è avuto esito positivo: Bellinzona, Camorino, Claro, Giubiasco, Gnosca, Gorduno, Gudo, Moleno, Monte Carasso, Pianezzo, Preonzo, Sementina e Sant'Antonio, che ora rappresenta giuridicamente un quartiere della nuova Bellinzona ed è, insieme a Pianezzo, uno dei due quartieri in Valle Morobbia. Il centro abitato più alto del comune di Bellinzona è Carena a 958 m.sl.m., nel quartiere di S.Antonio.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Il Camoghè col monte Costa dell'Albera in primo piano

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del cosiddetto comune patriziale ed ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del comune.[2]

Ufficio patriziale:

  • Presidente: Codiroli Renato tel.:+41 (0) 91 857 47 50
  • Membri: Buletti Alberto - Pedraita Mauro - Santini Gianni - Tamagni Arno -
  • Segretario: Martini Bruno

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Franco Gallino, Mario Martinoni, 50 e 1 giorno di frontiera con il Battaglione di Copertura, Editore Arturo Salvioni & Co., Bellinzona 1939.
  • Virgilio Gilardoni, Inventario delle cose d'arte e di antichità, Edizioni dello Stato. Bellinzona 1955, 275-276; Idem, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Bellinzona 1967.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 25.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Giuseppe Chiesi, «Antique vene ferri». Imprese minerarie e siderurgiche nel sec. XV in Valle Morobbia, in «Minaria Helvetica», 19b, 1999, 5-11.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 47-48.
  • Giancarlo Maretti, Alpi e storie di alpi della Valle Morobbia, Editore Salvioni, Bellinzona 2010.
  • Giancarlo Maretti, Costruzioni militari e della finanza, svizzere e italiane. Confine Velle Morobbia, Val d'Isone e Val Colla con valli San Jorio, Albano e Cavargna, Edizioni Valle Morobbia 2014.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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