Ulrico di Augusta

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Sant'Ulrico di Augusta
Heiliger Ulrich.jpg
 

Vescovo

 
NascitaZurigo, 890
MorteAugusta, 4 luglio 973
Venerato daChiesa cattolica
Canonizzazione4 luglio 993 da papa Giovanni XV
Ricorrenza4 luglio
Patrono diOrtisei, Plaus, Nalles, Lavis
Ulrico di Augusta
vescovo della Chiesa cattolica
Anton Cebej - Sv. Urh.jpg
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Incarichi ricopertiVescovo di Augusta
 
NatoZurigo, 890
Ordinato presbitero908
Consacrato vescovo28 dicembre 923
DecedutoAugusta, 4 luglio 973
 

Ulrico, o anche Ulderico e Uldarico, in latino Udalricus, in tedesco Ulrich (Wittislingen, 890Augusta, 4 luglio 973), fu un monaco che divenne vescovo di Augusta; è venerato come santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Dopo essere stato fino al 908 nell'abbazia di San Gallo, grazie all'influenza dello zio duca di Svevia Burcardo II, nel 923 fu eletto vescovo della diocesi di Augusta da Enrico I di Sassonia.

Migliorò la condizione del clero e rafforzò l'osservanza delle leggi della chiesa; allo fece inoltre costruire numerose chiese e compì varie visite pastorali. All'epoca delle invasioni magiare nei territori di Baviera e Svevia, Ulrico fece fortificare la città tedesca ed in seguito fece ricostruire le chiese distrutte negli scontri.

Nel 954 fu tra gli artefici della pace intercorsa tra Liudolfo di Svevia ed il padre di questi, Ottone I, che gli concesse di battere moneta; Ulrico partecipò anche a quattro sinodi: a Ingelheim nel 948 e nel 972, ad Augusta nel 952 e a Roma nel 972.

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Ulrico fu santo ad essere stato canonizzato da un papa (per la cronaca da papa Giovanni XV), durante un sinodo romano tenutosi in Laterano il 31 gennaio 993, evento ratificato ai vescovi francesi e tedeschi con una bolla datata 3 febbraio.

Culto in Italia[modifica | modifica wikitesto]

Il santo è particolarmente venerato ad Ivrea e a Lavis, che al tempo di Ulrico apparteneva all'imperatore del Sacro Romano Impero: il torrente Avisio segnava proprio il confine con tale e impero e, fino al XVI secolo, fu anche un confine linguistico. Secondo una leggenda, Ulrico morì a Lavis e il suo cadavere venne sviscerato e imbalsamato per essere poi trasportato ad Augusta in Baviera, ove la storiografia vuole sia veramente morto. Del resto, già alla fine del X secolo, a Lavis sorse una cappella con lo scopo di custodire le reliquie del santo; anche l'antica cappella del castello di Sigmundskron presso Bolzano è dedicata al santo.

Attualmente la chiesa di Sant'Ulrico di Lavis è tra i migliori esempi del barocco in Trentino: ricostruita verso la metà del XVIII secolo inglobando l'antica cappella de X secolo, la grande e luminosa aula ospita stupendi affreschi del pittore veronese Bartolomeo Zeni e del figlio Domenico. Nel presbiterio, oltre a Sant'Udalrico in gloria, si può ammirare il Miracolo del pesce che il vescovo Ulrico compì a Costanza.

Il santo è patrono della chiesa parrocchiale di Ortisei che, non a caso, in tedesco è denominata St. Ulrich.

Vita di San Ulrico[modifica | modifica wikitesto]

Bassorilievi di Ludwig Moroder-Lenert sulla vita di san Ulrico nella chiesa parrocchiale di Ortisei

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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