Sant'Elia (Rieti)

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Sant'Elia
frazione
Sant'Elia – Veduta
La strada provinciale 45b alle porte di Sant'Elia, percorsa da pellegrini provenienti dal santuario di Fonte Colombo
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Lazio Coat of Arms.svg Lazio
Provincia Provincia di Rieti-Stemma.png Rieti
Comune Rieti-Stemma.png Rieti
Territorio
Coordinate 42°22′09″N 12°48′52″E / 42.369167°N 12.814444°E42.369167; 12.814444 (Sant'Elia)Coordinate: 42°22′09″N 12°48′52″E / 42.369167°N 12.814444°E42.369167; 12.814444 (Sant'Elia)
Altitudine 705 m s.l.m.
Abitanti 188[1] (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 02100
Prefisso 0746
Fuso orario UTC+1
Cod. catastale I323
Nome abitanti santeliani
Patrono sant'Elia
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Elia
Sant'Elia

Sant'Elia è una frazione del comune di Rieti nell'omonima provincia, sita a monte del Santuario di Fonte Colombo e della frazione di Piani Sant'Elia. Si trova a 705 m s.l.m. e dista 7 km dal capoluogo.

Descrizione[modifica | modifica wikitesto]

Nella parte alta del paese si trova ancora il primo nucleo medievale della rocca (sec.XII) con resti della porta del primitivo nucleo e il basamento di uno dei torrioni di difesa, rivolto verso est, su Fonte Colombo, dal quale è visibile il massiccio del Gran Sasso fino a Monte Velino.

Sulla piazza si affaccia il vecchio palazzo comunale (attualmente abitazione privata) e la chiesa arcipretale, dedicata a Sant'Elia profeta, con annessa canonica.Ampliamento di una precedente chiesa dello stesso titolo (XII sec.) ed erede della primitiva Pieve di san Savino in Monte Izzo della quale assume tutti i privilegi secondo la tradizione della Chiesa. Come risulta dagli atti delle Visite Pastorali dei Vescovi di Rieti fu esente dalla giurisdizione dei Vicari Foranei e le furono soggette le Parrocchie di Poggio Fidoni, Castel San benedetto e Maglianello. Attualmente la parrocchia di Sant'Elia Profeta comprende le frazioni di Ville Sant'Elia, Fonte Colombo con l'antico santuario francescano, Piani Sant'Elia e Case San Benedetto.

Il portale quattrocentesco della chiesa, in pietra, è decorato con simbologie sacre smontato e qui ricostruito dalla Pieve di San Savino. L'interno ad unica navata presenta affreschi di XVI secolo e tele del XVII secolo, distribuite in sei altari. Sull'altare maggiore domina una grande tela di Gioacchino Colantoni (1637) rappresentante San'Elia rapito sul carro di fuoco e Sant'Eliseo che chiede la protezione dell'abitato di Sant'Elia. Particolarmente originale il campanile a forma trapezoidale.

Di notevole importanza l'affresco, rinvenuto in lavori di restauro del 2011, rappresentante "San Francesco che detta la regola", posto a sinistra della porta della sagrestia. Datato 1579, risulta essere il primo documento iconografico dell'avvenimento svoltosi nel 1223 nel vicino santuario di Fonte Colombo. In questa località è avvenuto il cosiddetto miracolo dei bovini, guariti grazie all'intercessione del Poverello d'Assisi al quale i santeliani si rivolsero. La località fa parte del "Cammino di Francesco".

Note[modifica | modifica wikitesto]

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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