Sant'Andrea a Lama

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Sant'Andrea a Lama
frazione
Pontegrande-Sant'Andrea
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Coat of arms of Tuscany.svg Toscana
Provincia Provincia di Pisa-Stemma.svg Pisa
Comune Calci-Stemma.png Calci
Territorio
Coordinate 43°44′03.4″N 10°31′08.94″E / 43.734277°N 10.51915°E43.734277; 10.51915 (Sant'Andrea a Lama)Coordinate: 43°44′03.4″N 10°31′08.94″E / 43.734277°N 10.51915°E43.734277; 10.51915 (Sant'Andrea a Lama)
Altitudine 80 m s.l.m.
Abitanti 190[1]
Altre informazioni
Cod. postale 56011
Prefisso 050
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sant'Andrea a Lama
Sant'Andrea a Lama

Sant'Andrea a Lama (già Lama) è una frazione del comune italiano di Calci, nella provincia di Pisa, in Toscana.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

Sant'Andrea a Lama è situato lungo la strada provinciale 56 che dal capoluogo comunale sale verso la vetta del Monte Serra sui Monti Pisani. Il paese è attraversato dal torrente Zambra di Calci (5 km)[2], nel punto in cui vi confluisce il fosso Vallino di Villa (1 km)[3]. Sant'Andrea, insieme alla località di Pontegrande, è compresa all'interno dell'area urbana che unisce le varie frazioni al centro principale del comune, confinando a nord con Castelmaggiore, a ovest con Colle-Villa, e a sud con La Pieve, sede municipale.

La frazione dista circa 1 km dal capoluogo comunale e poco più di 11 km da Pisa.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il toponimo Lama è dovuto alla posizione scoscesa del borgo, in quanto i fianchi del poggio in questione sono stati erosi e quindi "dilamati" da un determinato corso d'acqua, in questo caso lo Zambra di Calci.[4] Nato in epoca medievale intorno alla chiesa di Sant'Andrea, una delle sedici chiese succursali della pieve dei Santi Giovanni ed Ermolao,[5] il borgo era caratterizzato dalla presenza di mulini e macchinari che sfruttavano idraulicamente il torrente Zambra.

Nel 1833 la frazione contava 269 abitanti.[4] Tra la fine del XIX e gli inizi del XX secolo il paese andò a saldarsi con l'area urbana di Calci, anche grazie allo sviluppo della località di Pontegrande, situata presso il maggiore attraversamento del torrente Zambra.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

  • Chiesa di Sant'Andrea, chiesa parrocchiale della frazione,[6] risale al periodo altomedievale, in quanto attestata già nella seconda metà dell'XI secolo.[7] Si tratta con buone probabilità della chiesa più antica del comune di Calci tra quelle ancora esistenti.[7] In epoche successive, la chiesa di Sant'Andrea fu retta dagli Olivetani dei San Pietro in Vincoli.[7] Nel 1767 fu qui sepolto il filosofo Giovanni Gualberto De Soria, che si era trasferito negli ultimi anni di vita proprio a Sant'Andrea, paese originario della madre.[8]

Geografia antropica[modifica | modifica wikitesto]

La frazione è indicata ufficialmente sullo statuto comunale come Pontegrande-Sant'Andrea,[9] in quanto vi è compresa anche la località di Pontegrande, sviluppatasi lungo il torrente Zambra nel punto in cui, come rivela il toponimo stesso, è posto il principale ponte per l'attraversamento del corso d'acqua.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Sant'Andrea a Lama, censimento parrocchiale della CEI.
  2. ^ Zambra di Calci, SIRA - Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana.
  3. ^ Vallino di Villa, SIRA - Sistema Informativo Regionale Ambientale della Toscana.
  4. ^ a b Emanuele Repetti, «Sant'Andrea a Lama», Dizionario Geografico Fisico Storico della Toscana, volume II, Firenze, A. Tofani, 1835, p. 632; PDF dell'Università di Siena.
  5. ^ Repetti, «Calci», op. cit., vol. I, pp. 384–385; PDF dell'Università di Siena.
  6. ^ Chiesa di Sant'Andrea di Lama, Archivio fotografico Regione Toscana.
  7. ^ a b c G. Garzella, Insediamento e organizzazione ecclesiastica nelle campagne della Toscana medievale: la Valle Graziosa di Calci, in «Civiltà Urbana Toscana», I, giugno 1995, pp. 28-35.
  8. ^ Ugo Baldini, «DE SORIA, Giovanni Gualberto» in Dizionario Biografico degli Italiani, Volume 39, Roma, Istituto dell'Enciclopedia Italiana, 1991.
  9. ^ Statuto comunale di Calci, Art. 4.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giuseppe Caciagli, Pisa e la sua provincia, vol. 2, Pisa, Colombo Cursi Editore, 1972, p. 141.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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