Personaggi di Squadra antimafia - Palermo oggi

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Membri della Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Lauria[modifica | modifica wikitesto]

Stefano Lauria (Massimo Poggio) [stagione 1] è il primo vicequestore della Duomo di Palermo prima dell'arrivo di Claudia con la quale aveva avuto una lunga relazione. Ha una storia segreta con l'agente Viola che lascerà per non metterla in pericolo di vita. Muore all'inizio della prima puntata della prima stagione quando dopo aver richiamato da Roma Claudia viene ucciso in un ascensore in presenza della Mares da Marino Scalia, detto lo "Sciancato", un killer di Giacomo Trapani prima che potesse rivelare i segreti su Cosa Nostra.

Claudia Mares[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Claudia Mares.

Claudia Mares (Simona Cavallari) [stagioni 1-4, guest 6] è il secondo vicequestore della Duomo di Palermo dopo la morte di Lauria. Il suo operato, non sempre ligio alle regole, la porta ad avere un rapporto conflittuale con il questore Licata e la induce ad intrattenere un rapporto ambiguo anche con la mafiosa Rosy Abate, sua amica/nemica, cui principalmente da la caccia. Compagna del collega Ivan Di Meo nelle prime due serie, in seguito alla sua morte, si lega sentimentalmente al subentrato Domenico Calcaterra del quale resta incinta. Convinta a lasciare la Duomo per proseguire la gravidanza lontano da Palermo e dal compagno (che non riesce a spiegarsi questa radicale scelta), si lascia convincere da Rosy a prestarle aiuto per l'ultima volta e muore in quest'occasione, insieme al bambino che porta in grembo, in seguito all'esplosione di un pacco bomba indirizzato all'Abate. Appare anche nella sesta stagione sotto forma di fantasma a Rosy Abate e nella settima stagione nei ricordi del suo compagno Domenico Calcaterra.

Ivan Di Meo[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ivan Di Meo.

Ivan Di Meo (Claudio Gioè) [stagioni 1-2] è il terzo vicequestore della sezione criminalità organizzata della squadra mobile di Palermo e infiltrato per conto della DEA nel clan degli Abate. Ha una relazione tormentosa con la collega Claudia Mares e un legame sentimentale con la mafiosa Rosy Abate in contemporanea. Muore nella seconda stagione per mano di Rosy, sotto gli occhi di Claudia. Non saprà mai che Rosy aspetta un figlio da lui, il piccolo Leonardino, come lei uccide Ivan con la stessa inconsapevolezza.

Licata[modifica | modifica wikitesto]

Licata (Bruno Torrisi) [stagioni 1-in corso] è il questore di Palermo. Contrario alle idee e alle azioni di Claudia Mares, ostacola spesso e volentieri il suo lavoro togliendole i casi o addirittura sospendendola dal servizio di vicequestore, assecondando così anche l'aspirante capo della Duomo Domenico Calcaterra (Marco Bocci) nella terza stagione. Nonostante il perenne contrasto con la Mares, la morte del vicequestore lo addolora non poco, conscio di aver perduto un eccellente poliziotto. È un personaggio burbero, ligio al dovere e al rispetto delle regole, ma si comporta da padre comprensivo con i ragazzi della Duomo, disposto talvolta a cambiare le sue idee iniziali per loro. Nella quinta stagione si trasferisce a Catania con la Duomo per restare in stretto contatto con la squadra nel corso delle indagini.

Gigante[modifica | modifica wikitesto]

Gigante (Raffaele Vannoli) [stagione 1] è uno dei componenti della Duomo che nel 2006 ha partecipato all'arresto di Bernardo Provenzano. Gigante ha una vita privata alle spalle molto travagliata a causa della sofferenza di sua moglie, che sostiene di non avere più un marito al suo fianco dato che, per fare parte della Duomo, Gigante ha lasciato Roma da ormai diverso tempo e si è stabilito a Palermo per continuare il suo lavoro da poliziotto. Gigante cerca spesso di mettersi in luce in qualità di genitore, dato che ha una figlia ormai adolescente che non sopporta più il carattere premuroso di suo padre.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione e torna dalla sua famiglia.

Africa[modifica | modifica wikitesto]

Africa (Marco Leonardi) [stagione 1] è anche lui un componente vecchio stampo della Duomo. Probabilmente è ancora molto giovane, ma è comunque un ottimo poliziotto che svolge al meglio il suo lavoro. È un ragazzo molto dinamico e sincero e ha un rapporto con Gigante quasi fraterno e con lui si confida nei momenti più difficili, come quando confessa di avere un figlio nato da una vecchia relazione. All'inizio sembra subire il fascino di Viola ma poi è probabile che cerchi di tornare sui suoi passi e mettersi sulle tracce del figlio che non ha avuto modo di conoscere.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione deciso a trovare un rapporto con il figlio.

Viola[modifica | modifica wikitesto]

Viola (Silvia De Santis) [stagione 1] è anche lei un vecchio componente della Duomo, ma è soprattutto un'esperta di informatica e sarà determinante nel corso delle indagini più sofisticate. Viola è una bella e brava ragazza, che dimostra un ottimo intuito e una grande volontà come quando cerca di sedurre Michele Lo Bianco, vero nome Mickey Robson, per invischiarsi in qualcosa di molto pericoloso e che porterà quasi alla morte dell'uomo. Quest'ultimo in realtà era un agente infiltrato dell'FBI.
Lascia la Duomo alla fine della prima stagione.

Alfiere[modifica | modifica wikitesto]

Fabrizio Lorri noto come Alfiere (Ninni Bruschetta) [stagioni 1-2] è il più anziano membro della Duomo è ha lavorato sul campo con il vicequestore Daniele Sanna, la cui collaborazione ha portato all'arresto del boss Provenzano. Viene accusato di essere la talpa alla Duomo e non reggendo alle accuse tenterà il suicidio. Riuscito a salvarsi e a riscattarsi agli occhi dei suoi superiori collaborerà con la sua squadra all'arresto di Giacomo Trapani. Nella seconda stagione collaborerà con la nuova squadra della Mares e per proteggere Claudia muore per mano del Catanese.

Fiamma Rigosi[modifica | modifica wikitesto]

Fiamma Rigosi (Alice Palazzi) [stagioni 2-3] agente della Duomo arrivata nella seconda stagione. Durante le indagini sul clan degli Abate cercherà di rintracciare l'assassino del padre giornalista ucciso venti anni prima dal killer Daniele Pinna che riuscirà infine ad uccidere durante un summit su una nave. Dopo una breve relazione con Sandro si fidanzerà ufficialmente con l'altro collega Luca Serino. Nella terza stagione Fiamma muore a causa delle ferite riportate in uno scontro a fuoco con De Silva e Vito Portanova.

Luca Serino[modifica | modifica wikitesto]

Luca Serino (Francesco Mandelli) [stagioni 2-4] è il nuovo ispettore alla Duomo arrivato nella seconda serie. Originario di Milano, è un ingegnere nonché un esperto informatico ma anche un valido poliziotto d'azione sul campo. Dopo aver lasciato la fidanzata troppo oppressiva si fidanza nella terza stagione con Fiamma Rigosi che morirà a causa delle ferite riportate in uno scontro a fuoco con Filippo De Silva e Vito Portanava. Nella prima puntata della quarta stagione Luca, per proteggere l'amico Sandro, muore tra le braccia di Pietrangeli.

Sandro Pietrangeli[modifica | modifica wikitesto]

Sandro Pietrangeli (Giordano De Plano) [stagioni 2-7] originario di Roma e con un passato nell'Antidroga, è il nuovo ispettore della Duomo a partire dalla seconda stagione. Di carattere apparentemente duro e violento, è estremamente fedele alla sua squadra. Ha un figlio ed è separato dalla moglie che non gli permette di vedere il bambino. Dopo una breve relazione con la collega Fiamma Rigosi, si fidanza con Giulia Platania, la vedova di un mafioso che lui stesso ha ucciso. Dopo la morte del suo migliore amico e collega Luca Serino, rimasto ucciso per fargli da scudo, nel corso della quarta stagione, Sandro ha un crollo psicologico e comincia a bere. Lasciato dalla fidanzata, a causa delle sue azioni superficiali e singole che mettono in pericolo la squadra, viene sostituito sul lavoro, nell'azione sul campo, dal collega Palladino, ex vittima guarita dell'alcol. Riuscito a riprendersi, coordina le operazioni della Duomo in assenza di Calcaterra e riesce infine a catturare l'assassino di Luca, Tito Nerone, con il quale cade dal tetto di un edificio. Nerone muore sul colpo mentre Sandro rimane paralizzato. Nella quinta stagione, con l'aiuto fondamentale della fisioterapista Anna, che diventa sua compagna, riesce a ristabilirsi e a ritornare operativo sul campo. Alla fine della serie, due notizie sconvolgono nuovamente la sua vita: a causa di un peggioramento alla schiena, è costretto a lasciare nuovamente il suo ruolo attivo; Anna aspetta un figlio da lui. Nella sesta serie, lasciato da Anna che ha perso il loro bambino, Sandro inizia a fare l'infiltrato nel carcere per ingraziarsi Don Carmine Spinone. Grazie a quest'operazione, ha un notevole avvicinamento con la collega Lara Colombo, della quale s'innamora e con la quale, dopo diverse peripezie, alla fine della serie, comincia una storia seria. Nella settima stagione, dopo aver rivelato all'amico Calcaterra le sue intenzioni di ritentare un matrimonio soltanto con Lara, la chiede in sposa, con un anello troppo grande, e lei accetta. Durante un'operazione di polizia presso una chiesa abbandonata, terrorizzato per le sorti della compagna all'interno del luogo sacro, corre senza riflettere verso di lei e assiste, disperato e impotente, alla sua lenta agonia in seguito ad un ferimento all'addome. Avvertito dai medici che Lara non si sveglierà dal coma, le mette l'anello, ora perfetto, al dito, dichiarandola, in solitudine, sua moglie. Dopo la morte della compagna, appende al collo l'anello e continua il suo ruolo in Duomo, sino alla morte di Giovanni Spagnardi, autore materiale dell'omicidio di Lara. Ulteriormente sconvolto dalla rivelazione della pazzia del collega ed amico Calcaterra, decide di lasciare la polizia.

Benito Caputo[modifica | modifica wikitesto]

Benito Caputo (Roberto Salemi) [stagioni 2-in corso] è un poliziotto della Duomo sin dalla seconda stagione. Ha un ruolo secondario.

Domenico Calcaterra[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Domenico Calcaterra.

Domenico Calcaterra (Marco Bocci) [stagione 3-7,guest stagione 8] è il quarto vicequestore che comanda la squadra Duomo di Palermo dopo la morte di Claudia Mares. Salvato in extremis dove era stato rinchiuso con De Silva da Tito Nerone, Domenico si ritrova a doversi trasferire con la squadra a Catania per ritrovare il piccolo Leonardo, figlio di Rosy Abate che è stato rapito. Qui scopre che Lara Colombo, il vicequestore di Catania, è colei che gli ha salvato la vita dalla botola in cui era rinchiuso. Dopo un primo rapporto scontroso, instaura una relazione con la donna e si convince che la responsabilità della morte di Leonardo sia della sorella di Lara, Veronica. Andando contro i regolamenti darà giustizia alla povera Rosy e farà arrestare Veronica. Nella sesta stagione deve pensare a bloccare Crisalide, un'organizzazione occulta operante all'interno delle istituzioni che fa affari con la mafia, ritrovando il nemico di un tempo Filippo De Silva. Il rapporto con Rosy continua ad essere dolce e appassionante scaturendo la gelosia di Lara che lo tradisce con Pietrangeli. Calcaterra arriva a fare gesti estremi per scoprire la vera mente di Crisalide. Nella settima stagione viene sequestrato dal clan Maglio per trovare la chiave dell'archivio di Crisalide su ordine di Veronica Colombo e, nel tentativo di salvare la giudice Ferretti e sua figlia, verrà ferito alla testa da Graziano Maglio. In seguito a questo colpo non riuscirà a riprendersi del tutto e sarà affetto da momenti di amnesia a causa dei quali arriverà ad uccidere il commissario Barca, un uomo dei Maglio, il commercialista Ferlito e Don Vanzini prima di essere scoperto dal collega Pietrangeli ed essere rinchiuso in un ospedale psichiatrico dove infine riceve la visita di Rosy Abate.

Gaetano Palladino[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano Palladino (Ludovico Vitrano) [stagioni 4-5,guest 6], amico di vecchia data di Calcaterra, è l'ispettore della Duomo a partire dalla quarta stagione e ha un passato come alcolista. Sostituisce Pietrangeli nel ruolo attivo durante il suo crollo psicologico e s'innamora della collega Francesca Leoni con la quale si fidanza ufficialmente nella quinta stagione. Successivamente trasferito in procura, abbandona la squadra anche a causa della relazione finita con Francesca. Viene ucciso dal giudice corrotto Pulvirenti a causa delle sue indagini su Crisalide per conto di Calcaterra.

Francesca Leoni[modifica | modifica wikitesto]

Francesca Leoni (Greta Scarano) [stagioni 4-7] è l'ispettrice della Duomo giunta da Roma per sostituire la Mares incinta e viene poi confermata nella squadra dopo la sua morte. Si fidanza con l'imprenditore Umberto Nobile nel corso della quarta stagione, ma, scoperto che l'uomo non è chi dice di essere e scopertane la collusione con la mafia, lo convince a costituirsi. Prima che giunga in Duomo, però, Umberto viene rapito dalla mafia e, dopo una commovente chiamata fatta di nascosto a Francesca, viene ucciso dalla sorella Ilaria Abate. Sconvolta dal dolore, dopo poco tempo, Francesca inizia una relazione con il collega Gaetano Palladino da tempo innamorato di lei. Scoperto che il padre è colluso con la mafia, ha un crollo psicologico e, nella sesta stagione, lascia Palladino con il quale non ha più gli stessi interessi. Dopo la morte di quest'ultimo, si riscopre lesbica e intreccia una relazione con Marta Aloisi, proprietaria di una libreria e attivista antimafia. Lascia la Duomo nella settima stagione per seguire Marta in Africa.

Lara Colombo[modifica | modifica wikitesto]

Lara Colombo (Ana Caterina Morariu) [stagioni 5-7] è il quinto vicequestore della Duomo di Catania e appare all'inizio della quinta stagione, quando durante un'operazione sotto copertura, salva Calcaterra dalla botola in cui è rinchiuso. Costretta da Licata a collaborare, insieme alla sua squadra, con la Duomo di Palermo, si abitua ben presto ai metodi del vicequestore palermitano e s'innamora di lui. La relazione che instaura con Calcaterra incontra delle difficoltà quando Domenico scopre che Veronica, la sorella di Lara, è collusa con la mafia. Riconoscere le responsabilità della sorella è per Lara difficile inizialmente, ma, convinta dalle continue prove che l'accusano, è in prima fila al suo arresto sul monte Etna alla fine della quinta stagione. Nella sesta serie, Lara, positiva sulla prospettiva di un recupero per Veronica, è costretta nuovamente ad accettare che la sorella sia implicata nella mafia sino al collo. Mollatasi con Domenico con il quale è in crisi, ha delle tresche con il collega Sandro Pietrangeli, migliore amico del vicequestore. Alla fine della stagione, ufficializza la relazione con Pietra, che Domenico, legato a sua volta a momenti alterni alla mafiosa Rachele Ragno e alla collaboratrice di giustizia Rosy Abate, è costretto ad accettare. Nel corso della settima stagione, sostituita dal vicequestore Tempofosco nella direzione della sua squadra, convinta della colpevolezza del magistrato Ada Ferretti collusa con la mafia e poco fiduciosa nelle capacità del collega, lo pedina sino a una chiesa isolata in cui si deve incontrare proprio con Ada e, nel corso di un attacco mafioso, organizzato proprio da sua sorella Veronica per rapire Ada Ferretti, viene colpita nel tentativo di far da scudo al collega, con un colpo di mitra all'addome, esploso dall'arma di Giovanni Spagnardi, compagno di Veronica. Muore poche ore più tardi in ospedale, dopo che il compagno Pietrangeli le ha messo al dito l'anello, ora non troppo grande, con cui la sera prima l'aveva chiesta in sposa.

Vito Sciuto[modifica | modifica wikitesto]

Vito Sciuto (Dino Abbrescia) [stagioni 5-in corso] è l'ispettore di Catania presente a partire dalla quinta stagione con Lara Colombo. Innamoratosi di una vittima di mafia, Nunzia, arriva troppo tardi nella sua casa e, dopo uno scontro a fuoco coi mafiosi Achille Ferro e Catena, la trova morta per impiccagione. Convinto della colpevolezza di Veronica Colombo, partecipa alle indagini "segrete" di Calcaterra e del resto della squadra di nascosto da Lara, convinta ancora della sincerità di sua sorella; tali indagini portano all'arresto di Veronica Colombo. Nella sesta stagione inizia una storia con Carmela Ragno, vecchia amica, la quale, nella settima stagione, davanti all'incredulità di Vito, aiuta prima il figlio mafioso ad evadere inscenando il suo stesso rapimento da parte di Saro e poi, scoperta, fugge insieme a Saro, rinnegando il compagno. In seguito alla morte di Saro e ad alcune azioni criminali di Carmela, è in prima fila durante l'arresto della donna.

Bruno Orsini, detto Orso (Massimo De Lorenzo) [stagioni 5-in corso] è l'ispettore di Catania presente a partire dalla quinta stagione ed ha un ruolo secondario nella serie.

Ada Ferretti[modifica | modifica wikitesto]

Ada Ferretti (Marta Zoffoli) [stagioni 6-in corso] Comincia a collaborare con la squadra nella sesta stagione in occasione del processo a Veronica Colombo per l'uccisione di Leonardo Abate, figlio di Rosy e Ivan Di Meo. È un giudice rigido, inflessibile, fedele alle regole, che non fa sconti a nessuno, tanto da destare inizialmente diffidenza nella squadra. All'inizio della settima stagione viene sequestrata, insieme alla figlia Sara e a Domenico Calcaterra, dal clan dei Maglio per conto di Veronica Colombo, la quale sta cercando la chiave dell'archivio di Crisalide.Torturata dalla mafia, dichiara di non sapere dove sia la chiave. Successivamente, però, una volta libera, si scopre che la sua vita è stata sconvolta da un terribile segreto sepolto nel suo passato. Fiduciosa soltanto nel vicequestore Tempofosco, incontratasi con l'uomo in una chiesa isolata, rivela di aver collaborato con Crisalide agli inizi della carriera giudiziaria, passando documenti importanti. Racconta inoltre di detenere la chiave di Crisalide, rubata a Spagnardi in preda al timore che il suo nome sia all'interno dell'archivio dell'organizzazione. Durante le rivelazioni a Tempofosco, la Ferretti è vittima con l'uomo e con Lara Colombo, intervenuta sul posto, di un attacco mafioso organizzato da Veronica Colombo. Dopo aver assistito al ferimento di Lara che successivamente muore per difendere lei e Davide, decide di proporre uno scambio a Veronica pur di liberarsi di quel pesante e pericoloso fardello: 1 milione di euro (per rifarsi una vita con la figlia) in cambio della chiave. Ottenuta la chiave, Veronica Colombo non mantiene i patti e sequestra il giudice, ordinandone l'omicidio. Prima che il peggio abbia inizio, viene liberata da Filippo De Silva, che uccide tutta la famiglia Maglio e Veronica. Fatta fuggire in Marocco con la figlia Sara, viene riportata in Italia da Domenico Calcaterra che, nonostante inizialmente l'abbia raggiunta con l'intenzione di ucciderla, la salva dagli uomini di Saverio Torrisi, interessato a lei in quanto scomoda aiutante testimone di loschi affari. All'arrivo nell'aeroporto italiano, però, sua figlia Sara viene sequestrata da Spagnardi e da Carmela Ragno. Il vero motivo di questo sequestro però, questa volta, non è lei, ma il padre della ragazza, rimasto celato: Filippo De Silva. Salva Sara grazie proprio a De Silva, la Ferretti depone in aula contro Saverio Torrisi. Dopo di che, trasportata in ambulanza in seguito ad un finto malore, viene aiutata ancora una volta da De Silva a fuggire in Canada insieme alla figlia.

Davide Tempofosco[modifica | modifica wikitesto]

Davide Tempofosco (Giovanni Scifoni) [stagione 7-guest 8] è il sesto, nuovo e affascinante vicequestore romano della Duomo, che sostituisce Calcaterra durante la convalescenza per il colpo alla testa. Appena arrivato, entra in conflitto con Lara Colombo per il suo metodo di gestione delle indagini, riuscendo però ad acquisire la fiducia del magistrato Ada Ferretti, collusa con la mafia. Durante un incontro celato con la donna, che vuole rivelargli scomode verità, viene pedinato da Lara Colombo e, in uno scontro a fuoco con la mafia, intervenuta sul posto per rapire la Ferretti, si vede salva la vita grazie a Lara che gli fa da scudo col suo corpo morendo. In conflitto, dopo questo avvenimento, con il compagno di Lara, Pietrangeli, e con il resto della squadra, riesce lentamente a riconquistare la fiducia della Duomo e chiama a supporto nelle indagini una vecchia collega, genio dei computer, Anna Cantalupo. Innamoratosi di lei, ne copre l'operato fuori dalle regole in più occasioni, fino all'arresto di Saverio Torrisi, acerrimo nemico della donna. Finalmente ricambiato nel suo sentimento e terminato il suo ruolo in Duomo, si congeda ringraziando la squadra, ma viene richiamato al suo posto dal questore Licata dopo l'arresto e la dichiarata pazzia di Domenico Calcaterra.

Anna Cantalupo[modifica | modifica wikitesto]

Anna Cantalupo (Daniela Marra) [stagioni 7-in corso] è il settimo vicequestore della Duomo dalla 8 stagione,e anche un tenente romano della Guardia di Finanza, in congedo dopo che il Broker le ha fatto ammazzare figlio in grembo e marito. Consulente finanziaria a Siracusa, viene convinta da Tempofosco, con il quale collaborava all'Interpol, ad aiutare la Duomo. Viene rapita da Rachele Ragno, anch'essa alla ricerca del Broker, venendo poi liberata dalla Duomo. Dopo aver scoperto che il Broker non è altro che il suocero, Goffredo Collina, Anna blocca la sua fuga e scopre che il vero obiettivo della bomba che ha ucciso suo marito (e il suo figlio in grembo), era lei. Dopo avergli visto estrarre la pistola, lo uccide per legittima difesa. Accecata dall'odio, inganna il collega Tempofosco, approfittando del fatto che lui è innamorato, e cerca di uccidere Saverio Torrisi, stretto compagno del "brocker", come forma di vendetta personale. Fallita nel tentativo, dopo aver rischiato di morire, coperta dai colleghi, ritorna in Duomo chiedendo pubblicamente scusa. Riuscita ad arrestare Torrisi, questa volta con metodi legali, grazie alla deposizione di Ada Ferretti, dichiara il suo amore al collega Tempofosco e si congeda dalla Duomo, invitata però a rimanere dal questore Licata.

Collaboratori della Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Rosy Abate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rosy Abate.

Rosalia "Rosy" Abate (Giulia Michelini) [stagione 1-7], soprannominata la Regina di Palermo, è la giovane esponente di un clan mafioso che, dopo la morte del marito e dei fratelli, è costretta a prendere in mano le redini degli affari. Ha, da sempre, un legame tormentato con l'amica/nemica Claudia Mares, vicequestore della squadra Duomo di Palermo, dalla quale viene più volte carcerata, salvata e aiutata. Nella terza stagione da alla luce un figlio, Leonardino, figlio di Ivan Di Meo, infiltrato della Duomo, nonché compagno di Claudia Mares, dalla stessa Rosy ucciso con un colpo di pistola davanti a Claudia. Nel corso della carriera mafiosa collabora e si scontra con diversi clan. Tra questi spicca il nome del boss della ndragheta Vito Portanova, con il quale ha una relazione amorosa terminata con la morte di Vito che si sacrifica per consentirle la fuga. Dopo la morte di Claudia Mares, a seguito dello scoppio di una bomba indirizzata a lei, Rosy, decisa a trovare gli assassini dell'amica, collabora con il vicequestore Domenico Calcaterra, nuovo compagno di Claudia e padre del figlio che portava in grembo. La collaborazione e il dolore giocano un brutto scherzo a mafiosa e poliziotto che intraprendono una tormentosa storia d'amore. Nella quinta stagione, a seguito del rapimento del figlio Leonardino, Rosy si allea nella sua ricerca a Dante Mezzanotte col quale intrattiene un nuovo avvincente legame amoroso. La morte del bambino da una svolta radicale al personaggio di Rosy Abate che, prima vittima di pazzia, decide, in seguito alla vendetta (compiuta in parte da Dante che uccide Achille per lei per poi morire), di farsi suora alla fine della sesta stagione. Nel corso della settima stagione il personaggio di Rosy è quasi assente e vive essenzialmente nei ricordi di Domenico Calcaterra, di lei ancora follemente innamorato,la donna evade dal convento e di lei si perdono le tracce.

Marco Arceri[modifica | modifica wikitesto]

Marco Arceri (Giorgio Caputo) [stagione 6] ex agente del SISMI e collega di De Silva. Grazie a Vincent Truebla, ex compagno di Rosy Abate, ottiene la nuova identità di Hector Lopez svolgendo così un'attività parallela a quella di Crisalide che lo porta a salvare la vita a Calcaterra e ad essere in pericolo di vita. Continua ad aiutare il poliziotto nella sua guerra contro Crisalide alleandosi con i Ragno. Viene ucciso nel suo nascondiglio da De Silva per non avergli voluto rivelare che fine avesse fatto Calcaterra.

Nemici della Duomo[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo Trapani[modifica | modifica wikitesto]

Giacomo Trapani (Claudio Castrogiovanni) [stagione 1] è uno dei vecchi esponenti delle famiglie cacciate da Palermo negli anni '80. Soprannominato il Principe di Palermo, ha un passato alle spalle molto particolare; quando i vecchi dei clan si nascosero, anche il padre di Giacomo fece lo stesso, così per far uscire allo scoperto quest'ultimo il piccolo Giacomo e suo fratello maggiore furono rapiti e fu deciso che soltanto uno di loro doveva restare vivo, e così lui ebbe salva la vita grazie al suicidio del fratello maggiore. Scappato in America ritorna a Palermo dove cerca di mettere in piedi un'organizzazione in grado di contrastare Lopane, grazie al commercio dell'eroina e alla macellazione clandestina. A causa di quel terribile evento che gli cambiò la vita soffre di grandi crisi depressive, e spesso si rifugia nella droga. Allaccia un rapporto sempre più stretto con Rosy Abate innomarandosene e facendole uccidere il marito. Sul finale diventerà l'antagonista della storia, e la Duomo verrà a scoprire che sarà lui a muovere i fili in occulti giochi di potere, che vedranno inaspettatamente come protagonista anche Ivan Di Meo. Arrestato al porto di Palermo, muore in un'esplosione mentre viene portato in caserma.

Michele Lo Pane[modifica | modifica wikitesto]

Michele Lo Pane (Peppe Lanzetta) [stagione 1] è stato il boss più accreditato tra i pretendenti al trono di Provenzano, e una volta prese in mano le redini governerà con durezza assoluta. Il mandante dell'omicidio dei genitori di Rosy Abate. Inizialmente accusato di essere il mandante dell'omicidio del marito di quest'ultima, verrà screditato da Trapani e dagli Abate intenzionati a riprendersi Palermo. Nel tentativo di portare Rosy dalla sua parte, cadrà in trappola e verrà assassinato da un uomo di Trapani.

Vito Abate[modifica | modifica wikitesto]

Vito Abate (Luca Angeletti) [stagione 1] è il secondogenito dei fratelli Abate e insieme a Nardo gestisce il traffico di spaccio e gestione del pizzo. Irascibile e intrattabile. Sposato e con due figlie. All'arresto di Nardo, sarà lui a iniziare la guerra contro i corleonesi. Viene arrestato dalla Duomo durante un blitz e rinchiuso in carcere insieme al fratello. Muore in un conflitto a fuoco con la polizia all'inizio della seconda stagione durante l'evasione dal carcere dell'Ucciardone.

Carmine Abate[modifica | modifica wikitesto]

Carmine Abate (Jacopo Cavallaro) [stagioni 1-2] è il più piccolo dei fratelli Abate ed è completamente estraneo agli affari mafiosi della famiglia. Nella prima puntata della seconda stagione cercherà di liberare i fratelli dal carcere dell'Ucciardone rimanendo però ucciso durante un conflitto a fuoco con la polizia davanti agli occhi di Rosy.

Nardo Abate[modifica | modifica wikitesto]

Leonardo "Nardo" Abate (Sergio Friscia) [stagione 1-2] è il più grande dei fratelli Abate. Dopo la morte dei genitori è lui ad occuparsi della famiglia, facendo da padre ai fratelli e gestendo gli affari di famiglia assieme al fratello Vito e all'amico d'infanzia Giacomo Trapani. Viene più volte arrestato dalla Duomo per poi essere rilasciato per insufficienza di prove e si salva miracolosamente da un attentato organizzato dalla famiglia Lo Pane. Nella seconda stagione, nuovamente in carcere, riesce ad evadere insieme ai fratelli Carmine e Vito che rimangono uccisi. Nardo si rifugia in campagna in una tenuta di cinghiali dove ritrova Ivan Di Meo, passato secondo lui dalla sua parte. Con il passare del tempo è sempre più nervoso per il potere che sta acquisendo sua sorella Rosy in sua mancanza ma lui non può intervenire. La Duomo scopre il nascondiglio indirettamente grazie al segnale del cellulare di Di Meo e così, dopo un lungo inseguimento nel quale Ivan riesce a scappare, Nardo Abate, ferito da un colpo sparato dai poliziotti, viene arrestato brillantemente. La famiglia corleonese dei Manzella però lo fa uccidere in carcere perché Rosy non vuole restituirgli i loro soldi, circa un milione di euro che avrebbe dovuto dare a Lipari.

Filippo De Silva[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Filippo De Silva.

Filippo De Silva (Paolo Pierobon) [stagione 2-in corso], definito lo Stregone, è un ex tenente dei servizi segreti e collabora con vari personaggi, mafiosi e non, nel corso delle varie stagioni. È responsabile di vari omicidi e tentati omicidi.

Gaetano Lipari[modifica | modifica wikitesto]

Gaetano Lipari (Alessio Caruso) [stagione 2] è apparentemente un narcotrafficante colombiano di piccolo conto arrestato all'inizio della seconda stagione con il nome di Danilo Montero. Viene rilasciato in cambio dell'identificazione del suo capo Gaetano Lipari detto il Santo (Tullio Sorrentino) che dice invece di chiamarsi Antonio Colonna e di non essere Lipari. Il vero Lipari fugge dai domiciliari grazie a De Silva e così poi si scopre, dopo un test del DNA, che Lipari è lui e non l'altro, Antonio Colonna. Viene fatto alloggiare in una villa sul mare ma De Silva, sulla cui auto è stato installato un ricevitore GPS, porta i poliziotti dritti alla villa dove l'agente dei servizi segreti viene arrestato mentre Lipari viene ucciso da Claudia Mares nel conflitto a fuoco.

Cifalà[modifica | modifica wikitesto]

Cifalà (Gaetano Aronica) [stagioni 2-3] è l'avvocato della famiglia Abate per la quale gestisce anche gli affari e funge da mediatore per il suo assistito Montero. Nella terza stagione aiuta Rosy nella sua resa alla polizia, non più in veste ufficiale da avvocato poiché radiato dall'albo. Ricattato dal Catanese e da Vitale, è costretto a svelare dove è nascosta Rosy e mentre questi stanno per andare via prende la sua pistola e cerca di sparare al Catanese che però prontamente si gira e gli spara. Cifalà, ferito, all'arrivo della Mares e dei suoi uomini riesce ancora a dirle dove si nasconde Rosy prima di morire.

Ivo Principe[modifica | modifica wikitesto]

Ivo Principe detto il Catanese (Fabrizio Corona) [stagioni 2-3] è un ex pugile di Catania e riscossore del pizzo che, uscito dal carcere nella seconda stagione per buona condotta, torna nel suo vecchio giro venendo assoldato da Rosy Abate come killer. Prima uccide la domestica della Mares nonché sua ex fiamma e poi, nel tentativo di uccidere la Mares, spara ad Alfiere, uccidendolo. Cerca poi una seconda volta di farla fuori in un inseguimento di moto ma è lui a rimanere ferito a una gamba. In seguito rapisce il figlio di un commerciante il cui tir servirà per portare il soldi di Lipari dalla Svizzera a Palermo. Viene così rintracciato dalla Mares che libera il bambino e fa sfogare il duro Sandro su di lui massacrandolo di botte. Nella terza stagione si trova rinchiuso in carcere e viene liberato in ospedale. Tramite l'amico Alessio Vitale conosce Blanca Truebla che lo assolda per uccidere Rosy in cambio di un milione di euro. Al nascondiglio della donna riesce a sottrarle la famigerata "Lista Greco" e a fuggire dalla polizia. Si rifugia da un vecchio amico, Beppe, titolare di un bar. Tratta con Blanca Truebla la "Lista Greco" per due milioni ma viene ucciso nello scontro a fuoco tra la Mares, lui e un uomo della Truebla la quale scappa con la lista.

Rosario Manzella[modifica | modifica wikitesto]

Rosario Manzella (Salvatore Lazzaro) [stagione 3] è il reggente della famiglia Manzella a Palermo dopo che Claudia Mares nella seconda stagione era riuscita ad arrestare Alfio Manzella (Domenico Centamore) che tornava dalla Svizzera nel corso dell'operazione che voleva portare Rosy in Sicilia i 7 miliardi di Lipari. Rosario Manzella con il ritorno di Rosy dalla Colombia cerca in tutti i modi di bloccarla facendo uccidere i suoi uomini e la figlia di Don Ruggero ma, per decisione della Commissione riunitasi dopo 20 anni, gli vengono tolti dei territori e dati a Rosy Abate. Viene ucciso dal Puparo durante un'imboscata preparata da Rosy Abate.

Vito Portanova[modifica | modifica wikitesto]

Vito Portanova (Giuseppe Zeno) [stagione 3] è il nemico principale dei Casalesi a Napoli da dove viene portato via da Rosy con il pretesto di fargli smaltire i rifiuti tossici in Sicilia. Viene così assoldato con la sua squadra per uccidere chiunque si metta in mezzo al progetto di Rosy come molti imprenditori affiliati a Rosario Manzella con il quale si scontra anche duramente. I rifiuti vengono depositati sotto un terreno dove si sarebbe dovuto costruire un parco acquatico ma Claudia Mares scopre tutto e lui per poco non la uccide seppellendola viva in una buca. È costretto così a spostare i barili in capannoni acquistati da lui che poi vengono bruciati dai Manzella insieme ad alcuni suoi uomini. Ha poi una relazione con Rosy Abate. Viene ucciso dalla polizia durante un conflitto a fuoco sacrificando la propria vita come diversivo per consentire a Rosy di fuggire con il figlio.

Ruggero Geraci[modifica | modifica wikitesto]

Ruggero Geraci detto 'U Puparo (Gigio Morra) [stagione 3] è un vecchio mafioso, ex affiliato al clan di Tommaso Buscetta, amico della famiglia Abate. Aiuta Rosy di ritorno dalla Colombia e l'aiuta nei suoi affari con Vito Portanova e nella guerra contro i Manzella che gli ha ucciso la figlia con il pretesto di uccidere lui però. Uomo saggio e di campagna, viene arrestato insieme a don Sergio in una cascina. Compie poi la sua vendetta personale uccidendo Rosario Manzella. Viene ucciso da De Silva con un colpo di pistola alla testa, durante un incontro proprio con quest'ultimo e Mizio Portanova, il fratello minore di Vito.

Giorgio Antonucci[modifica | modifica wikitesto]

Giorgio Antonucci (Gianmarco Tognazzi) [stagioni 3-4] è il nuovo procuratore capo di Palermo nella terza stagione. Presto fa amicizia con la Mares con la quale va a cena la sera in cui viene ritrovato a casa della donna il cadavere del suo informatore. E così cerca di aiutarla ma in tribunale per il processo di Rosy Abate deve intervenire per fermare le intemperanze e le accuse dall'avvocato Monreale (Francesco Foti), difensore di Rosy Abate, per difenderla dall'accusa di aver fornito l'eroina al suo informatore e deve, ma non ci riesce, riuscire ad accusare Rosy Abate di omicidio e associazione mafiosa. Alla fine della quinta puntata, seguendo Rosy fino a un parcheggio, Claudia Mares scopre che lui è la talpa della Duomo per Rosy Abate. La Mares lo fa poi arrestare grazie al giudice Pulvirenti. Ricompare poi alla fine della quarta stagione: prosciolto da ogni accusa, si presenta alla Duomo raccontando di essere sempre stato un dirigente dei servizi segreti infiltrato in Sicilia. Dopo i primi attriti con il diffidente Calcaterra, i due si accordano per l'operazione di arresto del trafficante Isaac Brodan. Arrivati a casa del boemo lo trovano morto insieme ai suoi uomini uccisi da De Silva e Nerone lasciati scappare da Calcaterra il quale si dà alla fuga ricercato dai servizi segreti. Alla fine della puntata, grazie a Calcaterra, le squadre della Duomo e dei servizi segreti capeggiate dall'agente Manetti in una raffineria riescono ad arrestare il talebano Ismail Massoud, altri afghani, Dante Mezzanotte, Rosy e Ilaria Abate. In seguito le Abate fuggono dalla Duomo e Ilaria muore per mano di Rosy che si dà alla fuga: Antonucci e Manetti arrivano appena in ritardo.

Goffredo Pulvirenti[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo Pulvirenti (Massimo Corvo) [stagioni 3-6] è il giudice che collabora con la Duomo a partire dalla terza stagione. Nella sesta stagione si scopre essere corrotto ed essere un superiore di De Silva nei servizi segreti deviati; uccide Palladino a causa delle indagini dell'ex ispettore su Crisalide. Dopo essere stato scoperto dalla Duomo si prepara a fuggire per la Liberia, ma viene ucciso da De Silva, al quale aveva chiesto di intercedere con Crisalide per ottenere una nuova vita.

Armando Mezzanotte[modifica | modifica wikitesto]

Originario di Trapani, Armando Mezzanotte (Massimo De Santis) [stagione 4], insieme al fratello Dante, è ufficialmente gestore a Mondello di uno dei night club più alla moda della città. È l'esatto contrario di suo fratello Dante: mentre Dante è tranquillo e ragionevole, Armando è violento e impulsivo e per raggiungere i suoi scopi, non vede altra strada che non sia la violenza. Per questo, nonostante il legame strettissimo (è per esempio l'unico consapevole che Dante sia innamorato di Rosy Abate da sempre) e una buona dose di sudditanza psicologica, è spesso in conflitto con il fratello sul modo di portare avanti gli affari: forma infatti un gruppo mafioso insieme a Dante, Ilaria Abate e De Silva. Viene ucciso proprio dallo stesso De Silva mentre a sua volta cerca di uccidere, di nascosto da Dante, Rosy. La colpa della sua morte ricade su Calcaterra, intervenuto durante il suo omicidio e convinto dall'ex agente dei servizi segreti in vista di una collaborazione.

Ilaria La Viola/Ilaria Abate[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Ilaria Abate.

Ilaria Abate, inizialmente chiamata Ilaria La Viola (Serena Iansiti) [stagione 4], è la compagna di cella di Rosy Abate, nonché sua inconsapevole cugina, e, insieme al fratello Umberto Nobile (vero nome Carmine Abate), vuole rubarle il cd contenente la lista di nomi di politici implicati nella mafia, fonte di soldi e potere. Dopo aver drogato la Regina di Palermo ed aver acquisito tutte le informazioni sul luogo in cui il cd è stato nascosto, ruba il cd e lascia al suo posto un pacco esplosivo. In compagnia del suo avvocato, assiste all'arrivo di Rosy e Claudia Mares al nascondiglio e, in seguito all'esplosione del pacco bomba, fugge convinta che sia morta l'Abate. Giunta a casa, uccide l'ormai "scomodo" avvocato. Richiamata sull'attentato dal fratello perché nell'esplosione è morta (soltanto) Claudia, si allea ai fratelli Mezzanotte rinnegando Carmine che, successivamente, uccide senza scrupoli. Sposatasi con Dante Mezzanotte, avvia una serie di affari mafiosi collaborando anche con Filippo De Silva. In uno scontro a fuoco a fine stagione, Dante resta ferito gravemente e viene preso dagli sbirri e lei scappa. Raggiunta da Rosy, prima di partire con un aereo privato, viene uccisa con un colpo di pistola alla tempia.

Umberto Nobile[modifica | modifica wikitesto]

Carmine Abate, che, dopo l'adozione, diviene Umberto Nobile (Tommaso Ramenghi) [stagione 4], è un imprenditore siciliano idealista e determinato a mantenersi pulito nella speranza che la Sicilia possa avere un futuro migliore. Si scopre poi che è il fratello di Ilaria e il cugino di Rosy Abate, alla quale ha fatto rubare dalla sorella il cd di nomi di politici implicati nella mafia, ricca fonte di denaro. Viene poi smascherato dai poliziotti della Duomo e, avvertito dall'ispettore Francesca Leoni, con la quale ha una storia, decide di costituirsi, ma viene sequestrato dai Mezzanotte, avvertiti da De Silva, prima di arrivare in Duomo. Dopo aver dato i dati di accesso ai suoi conti bancari, sui quali sono depositati i 600 milioni sottratti al Comitato mafioso dalla sorella (che ha vendicato, uccidendo i membri del comitato, il padre), si decide che sarà rilasciato, ma lui, in un momento in cui crede di essere solo, chiama la Leoni per chiederle perdono e la Duomo riesce, grazie a quella telefonata e alle informazioni da lui fornite, a scoprire il nascondiglio in cui è detenuto. Così sua sorella Ilaria, incitata dai Mezzanotte, convinta ulteriormente dopo aver origliato la chiamata con la Leoni, lo uccide senza scrupoli, per darsi poi alla fuga insieme ai Mezzanotte e De Silva.

Tito Nerone[modifica | modifica wikitesto]

Tito Nerone (Luca Lionello) [stagione 4] è un killer mercenario assoldato dapprima dai Mezzanotte e poi da Ilaria Abate. Essendo stato mercenario in Afghanistan, ha un perfetto addestramento militare. Al di fuori della sua vita da killer, vive con la compagna Cecilia in un appartamento e lavora in un circo presso il quale fa il pagliaccio per i bambini. Utilizzato come esecutore per vari omicidi, ha sulla coscienza in primis la morte di Luca Serino della Duomo, morto per salvare Pietrangeli. Dopo aver rinchiuso De Silva e Calcaterra in un acquedotto e dopo aver introdotto del gas nervino per ucciderli per conto di Ilaria Abate, decide di fuggire insieme alla compagna, ma il suo intento è bloccato dall'intervento della Duomo. Nonostante si finga membro della polizia con un passamontagna, confondendosi tra le forze speciali, Pietrangeli lo riconosce. Dopo un inseguimento sui tetti della sua casa, minaccia di far esplodere una bomba a mano. Pietrangeli si scaglia su di lui per impedirglielo e i due cadono dal palazzo su una macchina: Pietrangeli sopravvive, riuscendo a consegnare la bomba a un collega, ma Nerone muore con negli occhi i sorrisi e le musiche del circo.

Dante Mezzanotte[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Dante Mezzanotte.

Dante Mezzanotte (Andrea Sartoretti) [stagioni 4-5], è un laureato, ha un master in economia ed è un boss mafioso nella quarta serie insieme al fratello Armando. Mentre il fratello è considerato uno spietato, lui è quello intelligente, furbo e pacato. In cerca di un'affermazione mafiosa, sposa Ilaria Abate, la spietata cugina di Rosy, nonostante sia stato ammaliato da Rosy sin dal primo sguardo, e con lei e il fratello avvia una serie di affari, arrivando a collaborare anche con Filippo De Silva. Alla fine della quarta stagione, muoiono sia Armando sia Ilaria, uccisi rispettivamente da De Silva e da Rosy, e Dante, gravemente ferito, viene preso dagli sbirri. Nella quinta stagione, dopo essere riuscito a fuggire grazie all'aiuto del fedelissimo Pino, rapisce Rosy e le chiede i soldi, che lei gli ha rubato alla fine della quarta stagione, in cambio della vita. Rosy, però, ribalta la situazione e gli chiede aiuto: se lui l'aiuterà a trovare suo figlio Leonardino che è stato rapito proprio in vista di quei soldi, lei glieli darà. Dante accetta, ma nella ricerca del piccolo Leonardino, una storia d'amore sboccia tra lui e la regina di Palermo e l'affare di soldi diventa una questione di cuore. Giunti sul posto dove dovrebbe essere detenuto Leonardino, in uno scontro a fuoco muore Pino e Dante, ferito, è costretto a fuggire. Rosy vedendo il pupazzo del figlio pieno di sangue, invece, impazzisce all'idea che sia morto e, bloccata dalla Duomo, viene ricoverata in un ospedale psichiatrico. Dante, guarito, va di nascosto a liberare Rosy dall'ospedale giudiziario, ma la mafiosa, ancora sotto shock, non vuole essere portata via e gli chiede soltanto di vendicare suo figlio con l'aiuto di Don Oreste Ferro, un vecchio amico di suo padre. Dante libera Don Oreste dalla prigionia in cui lo detiene il figlio Achille e insieme a lui cerca vendetta per Rosy e Leonardino. L'assassino del piccolo Abate è Achille, il figlio di Don Oreste, che non viene risparmiato dalla furia di Dante, e il cui cadavere viene lasciato sotto la finestra della camera di Rosy in ospedale. Mentre Don Oreste cerca di riacquisire una posizione nella commissione mafiosa con Dante al suo fianco, uno scontro a fuoco uccide tutti i membri della riunione e ferisce gravemente Dante che, con le ultime forze, armato di due pistole, va a prelevare Rosy dalla casa di cura e la porta via con un'ambulanza rubata. Fermo in un parcheggio con la donna che ama, Dante è per l'ultima volta premuroso con lei e le dichiara tutto il suo amore rivelando anche che avrebbe voluto fuggire con lei e avere un figlio soltanto da lei. Poi muore. Rosy resta ad accarezzargli il viso piangendo per qualche minuto. Poi fa esplodere l'ambulanza col corpo di Dante e va via.

Pino u Cannuni[modifica | modifica wikitesto]

Giuseppe Foglia detto Pino u Cannuni (Riccardo De Filippis) [stagione 4-5], è il luogotenente dei fratelli Dante e Armando Mezzanotte e a lui vengono affidate numerose azioni criminali, in particolar modo i due tentati omicidi a Rosy Abate. Nella quarta serie viene ferito da Calcaterra in uno scontro a fuoco al matrimonio di Dante Mezzanotte e Ilaria Abate per coprirne la fuga. Nella quinta stagione aiuta Dante Mezzanotte ad evadere dal carcere dopo essere scappato a sua volta dall'ospedale. Viene ucciso da Michele Catena in uno scontro a fuoco sulla spiaggia di Baia D'angelo nel tentativo di recuperare il figlio di Rosy Abate.

Don Oreste[modifica | modifica wikitesto]

Oreste Ferro (Luigi Diberti) [stagione 5] è un vecchio boss di Catania messo sotto torchio dalla Duomo e continuamente controllato dalla polizia appostata vicino alla sua casa. Si muove e agisce secondo un rigido codice d'onore. Dopo essere stato rapito dal figlio Achille, che lo ha legato (sorvegliato) in una casa abbandonata come un cane, nel tentativo di prendere il suo posto nella commissione mafiosa, si allea con Dante Mezzanotte, giunto per liberarlo per vendicare insieme la morte del piccolo Leonardino Abate e contrastare l'ascesa del giovane Ferro. Dopo aver assistito alla tortura di Achille da parte di Dante e aver ascoltato con le sue orecchie che il figlio è esecutore dell'omicidio di Leonardino, assiste anche alla sua morte per mano di Dante. Successivamente, in riunione con la commissione mafiosa per ristabilire i vecchi ordini, muore per un agguato improvviso da parte degli uomini del russo Afrikanietz, riuscendo a coprire la fuga a Mezzanotte, ormai divenuto suo braccio destro.

Achille Ferro[modifica | modifica wikitesto]

Achille Ferro (Francesco Montanari) [stagione 5] è l'unico figlio di Oreste Ferro ed è spietato e ossessionato dal potere. Ritiene superati e ridicoli i codici d'onore del padre e scalpita per prenderne il posto in commissione al punto da rapirlo pur di avere la strada spianata. A differenza del genitore, pensa che Rosy Abate sia pericolosa e, associatosi a Veronica Colombo, mandante del rapimento di Leonardino Abate in vista di una cospicua somma di denaro, uccide il bambino e inizia una guerra contro il genitore, alleatosi con Dante Mezzanotte per vendicare il bambino e Rosy e impedire l'ascesa al potere di Achille. Dopo essere stato catturato dagli uomini di Oreste, viene ucciso da Dante Mezzanotte con un colpo di pistola dopo essere stato legato e picchiato.

Michele Catena[modifica | modifica wikitesto]

Michele Catena (Edoardo Pesce) [stagione 5] è il braccio destro e il migliore amico di Achille Ferro. È soprannominato il Pianista per la sua capacità musicale. Viene catturato in una ben studiata trappola e, a lungo torturato, viene ucciso da Dante Mezzanotte e Oreste Ferro dopo aver tradito il suo migliore amico e rivelato dove sia nascosto.

Ruggero Spina[modifica | modifica wikitesto]

Ruggero Spina (Alessandro Gangi) [stagione 5] ex carcerato, è l'amante del sindaco di Baia D'Angelo Veronica Colombo e, su suo ordine, organizza il rapimento del figlio di Rosy Abate. Tradito dalla sua donna, viene ucciso da Achille Ferro durante uno scontro mafioso nella stessa Baia D'Angelo.

Veronica Colombo[modifica | modifica wikitesto]

Veronica Colombo (Valentina Carnelutti) [stagioni 5-7] è la sorella dell'ispettore Lara Colombo e il sindaco di Baia D'angelo. Apparentemente irreprensibile, è in realtà in affari con Ruggero Spina, con il quale ha una storia d'amore. Mandante del rapimento del piccolo Leonardino Abate da parte del suo compagno, viene presa di mira da Achille Ferro col quale entra in affari, inizialmente più per costrizione che per volontà. Dopo aver tradito Spina, assiste al suo omicidio e a quello di Leonardino ed è costretta a disfarsi del cadavere del bambino. Continua i suoi loschi affari col giovane Ferro e il boss russo Afrikanietz indisturbata. Presa di mira da Rosy in cerca di vendetta, in seguito alla morte di Achille, viene arrestata sull'Etna dalla sorella e da Calcaterra intervenuti sul posto. In seguito scarcerata per mancanza di prove grazie all'alleanza che ha stretto con Filippo De Silva, entra in affari con l'organizzazione dei servizi deviati, Crisalide, insieme alla famiglia Ragno che coinvolge personalmente. Durante un'aggressione, uccide Nicola Ragno che ha scoperto che lei ha rivelato a sua sorella Lara della bomba all'università e, successivamente, diventa l'amante di Ettore Ragno, inconsapevole della sua responsabilità nell'omicidio del fratello. Apparentemente muore per via di un'esplosione in un club dove sono riuniti dei mafiosi, ma si scoprirà solo successivamente che ha inscenato la sua stessa morte per prendere il posto di Guido Mantia, il capo di Crisalide, insieme al suo nuovo amante, Giovanni Spagnardi. Viene arrestata di nuovo sulla sua barca, ma, all'inizio della settima stagione, evade con la complicità della famiglia dei Maglio e in collaborazione con il "broker", con l'obiettivo di ritrovare la chiave di Crisalide, rubata a Spagnardi da una persona X mentre era accasciato a terra in seguito al grave ferimento subito da Rosy Abate in un tentato omicidio. Liberato Spagnardi, risvegliatosi dal coma, continua la disperata ricerca e, scoperto che la chiave è nelle mani del giudice Ada Ferretti, organizza un suo (secondo) rapimento, nel tentativo del quale, in uno scontro con la polizia, muore sua sorella Lara per mano del suo amante. Appresa la notizia, organizza un incontro con la stessa Ferretti per ottenere ciò che vuole e viene uccisa insieme ai Maglio da De Silva, il quale libera Ada, madre di sua figlia Sara.

Ettore Ragno[modifica | modifica wikitesto]

Ettore Ragno (Fabrizio Nevola) [stagione 6] è un membro della nuova cosca mafiosa "la famiglia Ragno", fratello di Nicola e Rachele. Nel suo tentativo di ascesa mafiosa, si allea con Veronica Colombo che gli prospetta affari con Crisalide. Inconsapevole della morte del fratello Nicola per mano di Veronica, avvia una relazione con la donna, nonostante lo scetticismo di sua sorella Rachele. Dopo aver saputo del doppiogioco dell'amata, decide di vendicarsi e forma un'organizzazione con Rachele e il loro cugino Saro. In affari anche con Calcaterra, infiltrato tra le file dei mafiosi in cerca di Veronica, viene a sapere da De Silva che Domenico, che ha ormai una storia passionale con sua sorella Rachele, è un infiltrato. Aiutato da De Silva, spara al vicequestore ferendolo gravemente e facendolo cadere in mare. Successivamente, durante un summit con i Pesce e i messicani, organizzato dallo stesso "stregone" che gli ha promesso un futuro glorioso, rimane ucciso dalla Duomo durante un'irruzione, nel tentativo di far da scudo a sua sorella Rachele.

Nicola Ragno[modifica | modifica wikitesto]

Nicola Ragno (Pierluigi Corallo) [stagione 6] Altro membro della famiglia Ragno, fratello maggiore di Ettore e Rachele che collaborerà insieme ai fratelli ed ai cugini. Gestisce come copertura un banco di frutta. Ha una concezione imprenditoriale e protettiva di controllo del quartiere. Una concezione al tempo stesso antica e moderna. Antica come i vecchi uomini d'onore di una volta. Con un suo codice morale, Nicola a suo modo crede di stare dalla parte del bene. Verrà ucciso da Veronica Colombo dopo aver scoperto che ha avvertito la sorella Lara riguardo alla bomba che sarebbe dovuta esplodere all'Università di Catania.

Angelino Ragno[modifica | modifica wikitesto]

Angelo "Angelino" Ragno (Carlo Calderone) [stagione 6] è il fratello minore di Saro, figlio minore di Carmela. Sua madre non vuole che prende la stessa strada del fratello e dei cugini ma lui pur di farsi accettare dalla famiglia collaborerà con loro ma capisce troppo tardi che aveva ragione la madre. Ha una relazione clandestina con la cugina Rachele. Viene ucciso da Vito Sciuto per evitare che sparasse alla collega Francesca durante una sparatoria.

Carmine Spinone[modifica | modifica wikitesto]

Don Carmine Spinone (Adriano Chiaramida) [stagione 6] è un ex boss mafioso ormai in carcere, luogo in cui ha ricreato una propria gang che detta le leggi all'interno dell'istituto. Si affezionerà a Sandro Pietrangeli che, sotto falso nome, si finge galeotto ma che è in effetti infiltrato per conto della Duomo per carpire le mosse che lo stesso Don Carmine suggerisce ai Ragno fuori dal carcere. Riuscito ad evadere, viene tradito da Rosy Abate che, collaborando con la Duomo, lo fa arrestare nuovamente in cambio della propria immunità di collaboratore. Muore suicida nel carcere.

Salvo Basile[modifica | modifica wikitesto]

Don Salvo Basile (Luigi Maria Burruano) [stagione 6] è il successore di Oreste Ferro al vertice della Commissione Regionale e complice di De Silva e di Crisalide. Si uccide insieme alla sorella all'arrivo dei Ragno nel suo covo di Giarre.

Guido Mantia[modifica | modifica wikitesto]

Guido Mantia (Paolo Graziosi) [stagione 6] è il capo assoluto della cellula segreta denominata Crisalide di cui fa parte anche l'ex agente dei servizi segreti Filippo De Silva. Viene ucciso da Veronica Colombo per poter prendere il comando di Crisalide assieme a Spagnardi. Il capo dell'ASI racconta alla Duomo che Mantia, discendente del duca di Catania, è stato collaboratore del disciolto SISDE e reclutatore di De Silva; sarebbe morto durante un'operazione in Medio Oriente ma proprio lì avrebbe gettato le basi di Crisalide. Viene descritto come abile stratega con molte connessioni con i palazzi di potere. Crisalide è da immaginare come una loggia massonica i cui membri (imprenditori, politici e mafiosi) proteggono i propri interessi.

Giovanni Spagnardi[modifica | modifica wikitesto]

Giovanni Spagnardi (Sergio Romano) [stagioni 6-7] è un ex agente operativo del SISDE presunto morto in Africa e ora al servizio di Mantia e di Crisalide. È l'esecutore materiale dell'esplosione della bomba alla riunione della Commissione dove perdono la vita i Barra e gli Orlando mentre all'oscuro di tutti salva Veronica Colombo con la quale architetta la scalata a Crisalide e intrattiene una relazione. Fa piazzare una serie di bombe a Catania che vengono disinnescate dalla Duomo e da De Silva mentre lui stesso insieme a una complice decide di uccidere Rosy Abate in un convento ma non riesce nel suo intento perché la suora accoltella i due criminali per difesa dopo essere stata quasi strangolata da Spagnardi che finisce in coma.

Nella settima stagione esce dal coma ed evade dall'ospedale grazie all'aiuto della compagna Veronica Colombo e della famiglia Maglio con l'obiettivo di ritrovare la chiave dell'archivio di Crisalide. È l'assassino del vicequestore Lara Colombo, a cui spara, nel tentativo di uccidere la PM Ferretti che è in possesso della chiave. In seguito quest'ultima, chiamerà Veronica e Spagnardi, proponendogli un affare: la chiave dell'archivio di Crisalide in cambio di un milione di euro. Dopo aver ottenuto la chiave, Spagnardi si reca al cimitero di Taormina, dove si trova l'archivio, ma dovrà fare i conti con la Duomo, soprattutto con Pietrangeli che intento a vendicare Lara, gli spara prendendolo di striscio; Spagnardi senza vie di fuga si getta in una cascata facendo un volo di 50 metri. Sopravvive e, riorganizzatosi con i suoi uomini, decide di vendicarsi di De Silva, assassino di Veronica, e quindi si allea con Carmela Ragno dato che anche suo figlio Saro è stato ucciso dall'ex agente segreto. In aeroporto i due sequestrano Sara, figlia di Ada Ferretti e di De Silva che quindi è costretto a uscire allo scoperto, viene sequestrato da Carmela Ragno e portato insieme a Calcaterra da Spagnardi alla fornace. Qui riesce a liberarsi dalle manette, a mettere in salvo la figlia e a gettare Spagnardi nelle fiamme. Questo però si salva ancora una volta, raggiunge e attacca l'ambulanza che sta trasportando De Silva e Calcaterra in ospedale ma rimane ucciso nel parapiglia con i due all'interno della vettura.

Saro Ragno[modifica | modifica wikitesto]

Rosario "Saro" Ragno (Ernesto D'Argenio) [stagioni 6-7] è uno dei cugini della famiglia Ragno, figlio di Carmela e fratello maggiore di Angelino insieme al quale collabora con i cugini Nicola, Ettore e Rachele. Contro i Ragno si scontrerà Don Basile e inizierà una guerra contro Crisalide. Perde il fratello Angelino ucciso dall'ispettore Vito Sciuto durante un conflitto a fuoco con la polizia. Partecipa al summit nel quale perde la vita Ettore e infine viene arrestato dalla Duomo sotto gli occhi della madre.

Nella settima stagione è in carcere e, dopo aver saputo del tentativo dei Maglio di uccidere sua madre, si sente in pericolo e decide di collaborare con la giustizia in gran segreto ma una volta giunto in prefettura per la deposizione prende in ostaggio sua madre e fugge aiutato dalla cugina Rachele affiliandosi a Don Alfio Corvo e al ritrovato De Silva. Dopo aver scoperto che quest'ultimo trama alle loro spalle decide di ucciderlo ma viene anticipato dall'ex agente segreto che gli spara per primo uccidendolo.

Rachele Ragno[modifica | modifica wikitesto]

Exquisite-kfind.png Lo stesso argomento in dettaglio: Rachele Ragno.

Rachele Ragno (Francesca Valtorta) [stagioni 6-in corso] è la sorella minore di Nicola ed Ettore molto arrogante e anche lei collabora con i fratelli ed i cugini. Gestisce come copertura un negozio di abiti da sposa. Ha una relazione clandestina con il cugino Angelino. Quest'ultimo verrà ucciso durante una retata dall'ispettore Vito Sciuto. In seguito Rachele intraprenderà una relazione sessuale con Domenico Calcaterra, infiltratosi nel clan dei Ragno fingendo di aiutarli ad espandersi ma col vero scopo di arrivare a Crisalide attraverso loro.

Latitante, nella settima stagione si affilia al clan dei Corvo intrattenendo una relazione con Gaspare Corvo per poi abbandonandolo moribondo nel corso di una sparatoria con la Duomo venendo salvata da De Silva. Questo però fa ancora il doppio gioco, uccide suo cugino Saro e poi sgozza quasi mortalemente la stessa Rachele prima di fuggire.

Carmela Ragno[modifica | modifica wikitesto]

Carmela Ragno (Teresa Saponangelo) [stagione 6-in corso] è la madre di Saro e Angelino e la zia di Ettore, Nicola e Rachele Ragno. Preoccupata per le pessime compagnie dei figli e vedova di mafia, chiede aiuto ad un vecchio amico, l'ispettore Vito Sciuto, per gestirli. Tuttavia, contro il volere dei ragazzi, s'innamora del poliziotto e inizia una relazione con lui. Suo figlio Angelino muore in uno scontro con la polizia, ucciso proprio da Vito in difesa di una collega, mentre Saro finisce in carcere alla fine della sesta stagione. Nella settima stagione, Carmela aiuta il figlio ad evadere dal carcere inscenando il proprio rapimento per mano di Saro. Scoperta nella malefatta da Vito, rinnega il suo amore e si unisce a Saro e ai Corvo nella vita da latitanti mafiosi. Dopo la scomparsa e il conseguente ritrovamento del cadavere di suo figlio Saro, ucciso da Filippo De Silva, accetta l'alleanza con Giovanni Spagnardi che le prospetta la vendetta e che, a sua volta, vuole vendicare Veronica Colombo. Fallita la vendetta e morto Spagnardi, viene arrestata dalla Duomo.

Don Calogero[modifica | modifica wikitesto]

Calogero Maglio (Maurizio Marchetti) [stagione 7], originario di Trapani, è il boss alleato di Giovanni Spagnardi e Veronica Colombo per il ritrovamento della chiave di Crisalide. Insieme ai suoi uomini, al nipote e a Veronica Colombo viene ucciso da De Silva che libera Ada Ferretti, giudice rapita dai Maglio proprio perché in possesso della chiave.

Graziano Maglio[modifica | modifica wikitesto]

Graziano Maglio (Gabriele Greco) [stagione 7] è il nipote di Calogero Maglio ed è il braccio operativo del clan. Insieme ai suoi uomini, allo zio e a Veronica Colombo viene ucciso da De Silva che libera Ada Ferretti, giudice rapita dai Maglio perché in possesso della chiave di Crisalide.

Don Alfio[modifica | modifica wikitesto]

Alfio Corvo (Pino Caruso) [stagione 7] è il boss che accoglie Rachele Ragno e che è in lotta con i Maglio. Dopo la morte dei Maglio e del figlio Gaspare, insieme a Rachele si allea con De Silva ed entra in affari con il finanziere Saverio Torrisi. Viene arrestato dalla Duomo che ha scoperto il loro rifugio in una fabbrica legata a Torrisi.

Gaspare Corvo[modifica | modifica wikitesto]

Gaspare Corvo (David Coco) [stagione 7] è il figlio di Don Alfio e nuovo compagno di Rachele Ragno. Muore nel corso di una sparatoria con la Duomo mentre Rachele lo abbandona e riesce a fuggire con De Silva.

Goffredo Collina[modifica | modifica wikitesto]

Goffredo Collina (Massimo Wertmüller) [stagione 7] è il suocero di Anna Cantalupo nonché suo ex professore universitario. Una volta scoperto che è lui il famigerato Broker, nonché mandante dell'omicidio del proprio figlio, la Cantalupo blocca la sua fuga e lo uccide vedendolo estrarre la pistola.

Saverio Torrisi[modifica | modifica wikitesto]

Saverio Torrisi (Fabio Troiano) [stagioni 7-in corso] è il socio di Collina che cura gli affari con l'estero. È membro del CdA della Little Bank e capo del consorzio per la realizzazione del gasdotto tra Italia e Kazakistan. Dopo la morte dei Maglio e di Collina entra in affari con De Silva, Rachele Ragno e Don Alfio Corvo per portare a termine il "Progetto Poseidone". Viene perseguitato dalla Cantalupo a cui anni prima aveva fatto ammazzare il marito. Dopo essere stato rimesso in libertà in seguito a un fermo viene di nuovo arrestato e processato in base alla deposizione della giudice Ada Ferretti che aveva aggiustato processi per lui in passato. Torrisi decide così di collaborare con il PM Fabbri partendo dal comitato agricolo.

Altri personaggi[modifica | modifica wikitesto]

  • Alfredo Li Bassi: Marino Scalia, detto lo Sciancato, uomo di Michele Lo Pane e assassino di Stefano Lauria per ordine di Giacomo Trapani (I ep. 1)
  • Giovanni Calcagno: uomo degli Abate ucciso durante l'operazione per la liberazione di Nicola Licastro (I ep. 1)
  • Maurizio Nicolosi: uomo degli Abate morto stranamente in carcere (I ep. 1)
  • Alfredo Pea: Antonello Licastro, imprenditore vittima del racket della mafia e che diventa collaboratore di giustizia (I ep. 1-2)
  • Manuela Ventura: moglie di Licastro (I ep. 1-2)
  • Giovan Battista Torregrossa: Nicola Licastro, figlio di Antonello. Viene sequestrato dagli uomini degli Abate perché in possesso dell'I-pod dell'ingegnere Bonaiuto (I ep. 1-2)
  • Paolo Ricca: Salvatore "Salvo" Rizzuto, marito di Rosy ucciso dal killer mafioso Saro Cangemi su ordine di Trapani, innamorato di Rosy (I ep. 1-2)
  • Manrico Gammarota: chimico di Trapani (I ep. 3)
  • Rosa Pianeta: ginecologa di Rosy (I ep. 4)
  • Giuseppe Loconsole: Fulvio Alessi, ex partner di Di Meo che confida alla Mares i suoi sospetti su Di Meo (I ep. 5)
  • Maurizio Marchetti: candidato sindaco Nicola Sturiale minacciato da Trapani (I ep. 5-6)
  • Natale Russo: Vincenzo Amaturo detto malocchio, uomo di Trapani ucciso da Di Meo nell'ultima puntata (I)
  • Marco Gambino: Bonomo, affiliato a Lo Pane (I)
  • Antonella Attili: Lucia, moglie di Alfiere (I-II ep. 2-4)
  • Renato Mori: Eugenio Greco, capo di De Silva (I ep. 6 - II ep. 1, 5, 6)
  • Pino Torcasio: uomo di Cannizzaro (II ep. 2)
  • Alessio Vassallo: Manuele Consoli, scorta di Rosy e figlio di un mafioso detenuto. Muore per mano di De Silva il quale lo butta dalla finestra della casa di Fiamma dove si erano recati i due per recuperare la macchina fotografica della ragazza (II ep. 1-3)
  • Carmelo Galati: Aldo Vetrano, giornalista che aiuta Fiamma indagando su Pinna, assassino del padre (II ep. 1-5)
  • Fabrizio Romano: Pasquale Iacuzzi, uomo degli Abate (II ep. 1-4, 6)
  • Francesca Chillemi: Michela Turrisi, figlia di un imprenditore ucciso dagli Abate che diventa collaboratore di giustizia (II ep. 1-3)
  • Peppino Mazzotta: Don Raffaele Cannizzaro, boss calabrese arrestato durante il blitz della Duomo sulla nave da crociera (II ep. 1-5)
  • Giovanni Martorana: Daniele Pinna Pescecane, uomo degli Abate perseguitato da Fiamma Rigosi la quale vendicherà il padre uccidendolo sulla nave Grimaldi (II ep. 1-5)
  • Fabrizio Ferracane: Totò Platania, affiliato agli Abate e innamorato di Rosy. Viene ucciso da Pietrangeli durante la fuga di Rosy (II ep. 1, 5-8)
  • Orio Scaduto: Rosario Vinciguerra, affiliato agli Abate. Cerca di uccidere Rosy per prendersi il potere e così viene trucidato e ucciso da Pinna (II ep. 1, 5)
  • Valentina Correani: Elena, ex moglie di Sandro che rifiuta di fargli vedere il figlio (II ep. 2, 4, 6, 7)
  • Giulio Maria Furente: Marco Pietrangeli, figlio di Elena e di Sandro Pietrangeli (II ep. 2, 4, 6, 7)
  • Gaetano Bruno: avvocato Michele Liguori, vittima di un attentato fallito da un killer kosovaro assoldato dagli Abate: diventa poi collaboratore della Mares nelle sue indagini (II ep. 3, 4, 8)
  • Domenico Centamore: boss Alfio Manzella arrestato dalla Duomo (II ep. 3, 6, 8)
  • Maddalena Ferrara: Nunzia, donna del Catanese e donna delle pulizie della Mares uccisa dal Catanese (II ep. 4)
  • Davide Lo Verde: uomo di Vinciguerra (II ep. 5)
  • Costantino Comito: uomo di Vinciguerra (II ep. 5)
  • Franklin Santana: Rodrigo Osorio, uomo di Lipari (II ep. 5)
  • Alfredo Mangano: Alfredo Belluomo, capo della Catturandi di Napoli che collabora con la Duomo per arrestare il boss dei Casalesi Ciruzzo Pace, arrestato durante il blitz sulla nave Grimaldi (II ep. 5)
  • Sandro Ghiani: Pierpaolo Ferretti, capo dell'antimafia barese (II ep. 5)
  • Tullio Sorrentino: Antonio Colonna, prestanome di Lipari: diventa poi collaboratore della Mares (II ep. 5-8)
  • Claudia Gusmano: Aneta, ragazza romena che sacrifica la propria vita per salvare Rosy (II ep. 6)
  • Fabrizio Croci: Manni, ingegnere informatico contattato da De Silva per sbloccare i 7 milioni di euro dal pc di Lipari. (II)
  • Enrico Roccaforte: Paolo Russo, uomo di De Silva arrestato a Roma insieme all'on. Spagnardi e a Blanca Truebla (II - III)
  • Nino D'Agata: Don Sergio, prete degli Abate che sposa Rosy, battezza il piccolo Leonardo, viene arrestato presso una cascina insieme a Don Ruggero e poi viene ucciso in chiesa da Juan Rodriguez (I ep. 1-3-4 - III ep. 1, 3-5, 7)
  • Sergio Muniz: Vincent Truebla, boss narcotrafficante colombiano, capo di Lipari, fidanzato di Rosy che lo uccide a tradimento (III ep. 1)
  • Amandio Pinheiro: Nelson Truebla, fratello di Vincent arrestato durante il blitz della DEA (III ep. 1)
  • Nick Nicolosi: Antonio Garignì, giardiniere dei Truebla di origini catanesi. Aiuta Rosy a scappare ma durante la fuga verso l'aeroporto prova ad ucciderla ma lei lo sorprende e lo anticipa freddandolo (III ep. 1)
  • Giglia Marra: Imma Geraci, figlia di Don Ruggero che tiene il figlio di Rosy e che viene uccisa da un uomo dei Manzella (III ep. 1-3)
  • Santo Bellina: uomo di Rosario Manzella ucciso da Don Ruggero, vendicatosi della morte della figlia (III ep.1-3)
  • Stella Egitto: Veronica Paoli, fidanzata dell'informatore della Mares ucciso. Era stata collaboratore di giustizia prima di vendersi a De Silva al processo contro Rosy Abate (III ep. 1-2, 4)
  • Vanessa Scalera: Francesca Diamante, onesta imprenditrice da sempre in lotta contro la mafia e vincitrice dell'appalto (a sua insaputa vinto grazie al favoreggiamento ottenuto dagli Abate tramite il signor Giaccio) valevole per il terreno sul quale era prevista la costruzione di un parco acquatico ma ritenuto indispensabile da Rosy Abate per sfruttarlo come territorio di smantellamento dei rifiuti tossici (III ep.2-4)
  • Paolo Giovannucci: marito di Francesca Diamante (III)
  • Marina Sorrenti: Agnese, moglie di Calcaterra morta dopo tre anni di coma vegetativo (III)
  • Giovanni Robbiano: Gianluca Cosmelli, proprietario della nave New Star che trasportava rifiuti tossici dei Manzella (III)
  • Vanessa Villafane: Blanca Truebla, sorella di Vincent. La colombiana si vuole vendicare della morte del fratello e, dopo aver sottratto la famosa "Lista Greco" al Catanese, intavola una trattativa con De Silva e l'on. Spagnardi a Roma ma le due donne vengono arrestate dalla Duomo (III)
  • Dario Castiglio: Mizio Portanova, fratello di Vito ucciso al porto di Messina dalla Duomo (III)
  • Francesco Di Leva: uomo di Vito Portanova ucciso al porto di Messina (III)
  • Antonio Grosso: Partanna, uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Vincenzo Crivello: Salvino, uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Paolo Elmo: uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Fabrizio Lombardo: uomo di Don Ruggero ucciso al porto di Messina (III)
  • Desirèe Noferini: prostituta testimone del delitto di uno degli uomini di Manzella ucciso da Vito Portanova (III)
  • Alberto Angrisano: Beppe, amico del Catanese e proprietario del bar dove avviene l'incontro con il killer e Blanca Truebla (III)
  • Simone Colombari: Augusto Cilenti, imprenditore in affari con De Silva per lo smaltimento delle scorie nucleari (III)
  • Totò Onnis: Taormina, proprietario della società Tecno Due che aiuta Clienti con le scorie (III)
  • Francesco Foti: Monreale, avvocato di Rosy Abate al suo processo. In seguito diventa informatore della Mares e viene ucciso da Juan Rodriguez (III ep. 4-7)
  • Totò Schillaci: Totò Mannino, boss messinese ucciso dal commando di Portanova per prendere il comando sul porto di Messina (III ep. 5)
  • Davide Lorino: Vincenzino, uomo di Rosario Manzella ucciso da Don Ruggero nell'agguato a casa di Manzella (III ep. 6-7)
  • Fernando Cormick: Juan Rodriguez, uomo fidato di Blanca Truebla incaricato, assieme a degli altri sicari al suo servizio, di rintracciare ed eliminare Rosy Abate dopo il suo ritorno Palermo perché colpevole di aver ucciso il fratello Vincent. Viene ucciso nello scontro a fuoco con la polizia all'orfanotrofio dove voleva rapire il figlio della Abate (III ep. 4-8)
  • Maximiliano Hernando Bruno: Beltràn, uomo di Blanca Truebla al servizio di Juan Rodriguez arrestato all'orfanotrofio (III ep. 6-8)
  • Bernard Bullen: Diego Jimenez, uomo di Blanca Truebla al servizio di Juan Rodriguez arrestato all'orfanotrofio (III ep. 6-8)
  • Carlo Cartier: Bartolomeo Agrillo, cugino di Don Ruggero responsabile dello sbarco al porto di Messina e qui ucciso da De Silva prima che si potesse costituire (III ep. 8)
  • Giovanni Laganà: picciotto di Rosy Abate che la aiuta in Piazza Politeama perquisendo la Mares (III ep. 9)
  • Vanni Bramati: Alessio Vitale, compagno del Catanese ucciso da Calcaterra nel conflitto a fuoco presso il rifugio di Rosy (III ep. 9)
  • Stefania Orsola Garello: On. Giovanna Spagnardi, deputato di Roma della Lista degli Indipendenti Siciliani in stretto e oscuro contatto con De Silva al quale ha imposto di recuperare a qualunque costo la preziosissima "Lista Greco" in possesso di Rosy Abate contenente i più celebri politici, componenti della magistratura e imprenditori che hanno fatto affari e che quindi hanno avuto contatti estremamente riservati e illegali con la mafia. Venuta a sapere che la lista era in mano della colombiana Blanca Truebla, intavola con lei una trattativa insieme a De Silva a Roma ma le due donne vengono arrestate dalla Duomo (III ep. 8-10)
  • Mario Pupella: Antonino Cirrincione, conosciuto Don Ninuzzo è il membro della Commissione Regionale di Cosa Nostra e acerrimo nemico di Rosy Abate nella quarta stagione. All'inizio della quarta viene ucciso in treno da Nerone su ordine dei fratelli Mezzanotte, suoi nipoti (III - IV ep.1)
  • Costantino Carrozza: Frank Turiello, boss ucciso dai Mezzanotte dopo aver rivelato che Rosy Abate era in possesso del pezzo di lista mancante (III - IV ep.1)
  • Rino Cassano: Don Totò Canepa, boss membro della commissione regionale che verrà ucciso da Vito e Mizio Portanova dopo aver ribadito di non voler più proseguire gli affari con Rosy Abate (III)
  • Roberta Giarrusso: Giulia, moglie di Totò Platania: ha una relazione con Pietrangeli, il quale si vuole scusare con lei perché le ha ucciso il marito, e si fa prestare da lui dei soldi e poi scappa con la figlia perché sapeva già che Pietrangeli le aveva ucciso il marito. Nella quarta serie inganna Sandro e in cambio di soldi fornisce informazioni della Abate ai Mezzanotte, Scoperta da Pietrangeli, viene persuasa a collaborare con la Duomo per trovare il rifugio dei Mezzanotte (III - IV)
  • Mario Cordova: medico che ha in cura Leonardo Abate (III ep. 3, IV)
  • Ottavio Amato: avvocato dei Mezzanotte (IV ep.1)
  • Donald Ranvaud: dottor Callegari, medico di De Silva all'ospedale psichiatrico (IV ep.1-4)
  • Michele Annunziata: uomo dei Mezzanotte (IV ep.1-4)
  • Alberto Lo Porto: uomo dei Mezzanotte (IV ep.2)
  • Francesco La Mantia: Giovanni Mozzo, uomo dei Mezzanotte (IV ep.2)
  • Paolo Macedonio: Roberto Castellano, medico dell'ospedale e informatore dei Mezzanotte ai quali fornisce il badge per entrare in ospedale per rapire Rosy Abate. Viene poi arrestato dalla Duomo e diventa loro collaboratore (IV ep.2)
  • Giuseppe Russo: Bolzani, gestore dell'agriturismo dove la latitante Rosy Abate si rifugia su suggerimento della compagna di cella Ilaria. Bolzani, un maniaco guardone, è attratto da Rosy ed entra in bagno mentre la donna si sta facendo la doccia. Questa lo sorprende e lo uccide sparandogli per averla venduta ai Mezzanotte (IV ep.2)
  • Mauro Marino: assessore Liotti. Viene ricattato dai Mezzanotte con un filmino hard e così è costretto ad assegnare l'appalto del parco eolico ai boss invece che alla Puro Sole di Umberto Nobile. Alla fine però in seguito ad un disguido tecnico Nobile riesce ad ottenere ugualmente l'appalto (IV ep.3)
  • Massimiliano Pazzaglia: avvocato Ruffini, nominato dall'avvocatura di Stato come supervisore della gara d'appalto che fa notare all'assessore Liotti la disparità delle offerte (IV ep.3)
  • Ilenia Maccarrone: Samantha, prostituta ai domiciliari. Sotto pressione riferisce a Calcaterra l'agriturismo dove aveva lavorato insieme a Ilaria La Viola (IV ep.3)
  • Rosa Diletta Rossi: Michela Rizzo, donna delle pulizie sequestrata da Rosy Abate con l'intento di sostituirsi a lei per entrare all'aeroporto (IV ep.3)
  • Pierluigi Misasi: Don Antonio Varallo, boss mafioso di Caltanissetta e capo della Commissione Regionale. Ha due figli: Nicola, agricoltore ma che in realtà gestisce l'usura della famiglia, e Remo, imprenditore che con la sua ditta di costruzioni gestisce gli appalti pubblici di mezza Sicilia. Agostino Carrà è invece cugino di Varallo e commercialista della famiglia. I quattro vengono arrestati dopo le confessioni di Rosy Abate e rilasciati poi in seguito per insufficienza di prove. Viene ucciso dai Mezzanotte (IV ep.2-4)
  • Arcangelo Iannace: Don Calogero, boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Stefano Sabelli: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Piero Nicosia: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Domenico Galasso: boss mafioso e membro della Commissione Regionale (IV ep.2-4)
  • Marco Minetti: avvocato di Ilaria La Viola e referente segreto di Umberto Nobile. Viene ucciso da Ilaria con un fermaglio dopo che si era tirato fuori dal gioco (IV ep.3-4)
  • Monica Riva: segretaria dei Mezzanotte (IV ep.3-4)
  • Ernesto Mahieux: Pierpaolo Parrini, ragioniere e cassiere del Comitato ucciso da Nerone su ordine di Ilaria per vendetta. In precedenza aveva donato a Rosy 10 milioni di euro da destinarsi al figlio Leonardo per il suo futuro e un altro milione e un passaporto falso che sarebbero serviti per la fuga della donna (IV ep.3-4)
  • Marco Iermanò: Totò, ragazzo 16enne che lavora per Parrini. Viene ucciso da De Silva insieme ai suoi genitori (IV ep.3-4)
  • Gigi Angelillo: Angelo d'Urso detto il Contadino, anziano boss di Cosa Nostra uscito da poco dal carcere per pena commutata da un'iniziale condanna all'ergastolo per omicidio aggravato. È membro del Comitato che si sta per riunire dopo quasi tre decenni tramite gli scacchi di Parrini, segnale di pericolo. Viene ucciso da un uomo dei Mezzanotte perché non ha voluto rivelare niente in riguardo al suo rapporto con Parrini (IV ep.4)
  • Giacinto Ferro: Giovanni Consolo alias Nick Valenza, anziano boss di Cosa Nostra residente a Agadir in Marocco e membro del Comitato. Viene ucciso direttamente da Ilaria per vendetta alla riunione (IV ep.4)
  • Gianfranco Quero: Rino Consolo, fratello di Giovanni (IV ep.4)
  • Attilio Ierna: Rosario Marra, anziano boss di Cosa Nostra residente a Lugano in Svizzera e membro del Comitato. Viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilara alla riunione (IV ep.4)
  • Giuseppe Santostefano: Sangro, anziano boss di Cosa Nostra residente a Brasov in Romania dove è capo di un'agenzia immobiliare. È membro del Comitato e viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.4)
  • Orazio Stracuzzi: Antonio Indovina, anziano boss di Cosa Nostra residente a Bangkok in Thailandia e membro del Comitato. Viene ucciso dal commando di Nerone per vendetta di Ilaria alla riunione (IV ep.4)
  • Gigi Savoia: Totò Alimeni, cameriere dell'Hotel degli Scacchi (IV ep.6)
  • Vincent Riotta: Michelangelo "Mickey" Lo Bianco (vero nome Michael "Mickey" Robson), agente segreto dell'FBI e coordinatore della DEA. Nella prima stagione è un infiltrato in Sicilia per trattare con il boss Giacomo Trapani (soprannominato il Principe di Palermo) ma, scoperto grazie a una talpa, viene ferito in mare. Viene poi salvato dall'intervento della Duomo insieme alla Guardia Costiera. Tornato in America, nella terza stagione affianca la Mares nel blitz contro Truebla. Nella quarta stagione a Palermo come informatore aiuta l'ispettore della Duomo Francesca Leoni a scoprire chi è veramente il presunto imprenditore Umberto Nobile (I ep. 3-4 - III ep. 1 - IV ep. 7).
  • Giorgia Sinicorni: Cecilia, fidanzata di Tito Nerone. Aiuta la Duomo ad arrestarlo dopo aver scoperto che è un killer. (IV)
  • Hossein Taheri: Ismail Massoud, talebano afghano e narcotrafficante internazionale. Cinque tonnellate di eroina liquida sono arrivate a Palermo in cambio di 500 milioni offerti dai Mezzanotte grazie alla mediazione di De Silva e di Isaac Brodan. Lo scambio però fallisce a causa dell'irruzione della polizia nella raffineria: Massoud e i suoi uomini vengono arrestati e la droga viene sequestrata (IV ep.9-10)
  • Hafedh Khalifa: uomo di Massoud scampato al blitz della polizia alla raffineria. Arrivato all'aeroporto di Partinico, viene raggiunto e ucciso da Ilaria Abate (IV ep.9-10)
  • Andrea Bruschi: Bellomo, ispettore dell'antimafia di Catania che aveva già collaborato con la Duomo di Palermo all'arresto dei massimi esponenti delle cosche coinvolte nello spaccio di droga durante il summit organizzato da Lipari. Originario di Genova, ha lavorato sotto copertura per anni con Ivan Di Meo fermandosi poi in Sicilia (II ep.5 - V)
  • Giuseppe Tantillo: Domenico Schiavone, giornalista locale di cronaca nera che in un primo momento prova a incastrare Rosy privandole dei 100 milioni necessari per il riscatto del figlio e successivamente alleandosi con Veronica Colombo per pubblicizzare la sua campagna elettorale. Viene ucciso dalla Abate per costringere la politica a confessare il luogo di sepoltura del figlio (V)
  • Nicola Rignanese: Alfonso Russo, uomo della famiglia Ferro che ha aiutato Rosy Abate a recuperare suo figlio. Viene ucciso dal vice questore Lara Colombo sotto copertura (V ep.1)
  • Marco Iannitello: Bisca, benzinaio aggredito da Calcaterra dopo aver scoperto che collaborava con Alfonso Russo. Viene arrestato e inizia a collaborare (V ep.1)
  • Andrea Gattinoni: Cirillo Boni detto Guercio, l'uomo che ha rapito Leonardo Abate, figlio di Rosy, all'aeroporto di Fiumicino. Viene ucciso da Cartuzza nella sua rimessa (V ep.1-2)
  • Biagio Forestieri: Cartuzza, uomo di Achille Ferro ucciso da Rosy Abate alla rimessa del Guercio (V ep.1-2)
  • Alessandra Costanzo: Giuseppina, moglie di Oreste Ferro (V ep.1-3, 4-6)
  • Giulio Corso: uno dei sequestratori di Leonardo (V ep.1-5)
  • Pierpaolo Lovino: Rolando Usumanni detto Testarossa, amico del Guercio e uomo di Ruggero Spina, nonché accanito corridore di corse clandestine. Uccide l'architetto Rosati e si suicida schiantandosi con un'auto della polizia dopo aver scoperto Pietrangeli come infiltrato (V ep.2)
  • Daniele Perrone: Scevola, pusher e collaboratore di Alfonso Russo. Arrestato da Calcaterra e dalla Colombo sulla terrazza di un bar, collabora con la polizia dando informazioni sul Guercio (V ep.2)
  • Matilde Piana: vedova Barattini, proprietaria di uno dei terreni che è segnato nelle planimetrie effettuate dall'architetto Rosati prima della speculazione effettuata da Ruggero Spina e Veronica Colombo (V ep.2)
  • Gioia Spaziani. Nunzia Rosati, sorella dell'architetto Sebastiano Rosati ucciso da Rolando Usumanni Testarossa. Intrattiene una relazione con l'ispettore Vito Sciuto ma viene impiccata dai Ferro per aver continuato a indagare sulla morte del fratello (V ep.2-6)
  • Mimmo Mignemi: Marino Giuffrida detto Zu' Marino, amico degli Abate e affiliato al clan dei Ferro ucciso dagli uomini di Achille Ferro al rifugio di Giovanni Cannella (V ep.2, 7, 8)
  • Roberta Bizzini: Giuliana, amica tossicodipendente ed ex fidanzata di Palladino. Muore nella sparatoria che coinvolge Oreste Ferro, Mezzanotte e i pusher di Achille Ferro (V ep.3, 5, 7)
  • Liborio Natali: notaio Traversi ucciso da Ruggero Spina e Nicola Cardillo poiché avrebbe potuto rivelare l'identità del capo della Sicilia Home (V ep.4)
  • Leonardo Marino: Don Rino Parmeggiani, membro della Commissione Regionale ucciso da Michele Catena perché voleva tirarsi fuori dall'affare di Baia d'Angelo (V ep.4, 7-9)
  • Tony Sperandeo: Don Barraca, membro della Commissione Regionale morto durante l'agguato da parte degli uomini di Afrikanietz (V ep.2, 4, 7-10)
  • Marcello Arnone: Don Nicastro, membro della Commissione Regionale morto durante l'agguato da parte degli uomini di Afrikanietz (V ep.2, 4, 7-10)
  • Lollo Franco: Don Luigi Scuderi, membro della Commissione Regionale morto durante l'agguato da parte degli uomini di Afrikanietz (V ep.4, 7-10)
  • Nicola Braile: Don Accardo, membro della Commissione Regionale morto durante l'agguato da parte degli uomini di Afrikanietz (V ep.4, 7-10)
  • Massimo Bonetti: Guido Leoni, padre dell'ispettore Francesca Leoni nonché occulto commercialista del sindaco Veronica Colombo. Fuggito a Roma, alla figlia vuota il sacco sulla Colombo ma, salvato dalla Duomo da un agguato, ritratta tutto (V ep.4, 6-8, 10)
  • Orsetta De Rossi: Marianna Leoni, moglie di Guido e madre di Francesca (V ep.4, 6-8)
  • Simona Mastroianni: Alma, segretaria di Veronica Colombo (V ep.4-6, 10)
  • Francesco Sciacca: Mario Strano, amico nonché insegnante di Spina ai tempi del riformatorio. Viene ucciso da Rosy dopo che le rivela dove si trova il figlio (V ep.5)
  • Massimiliano Davoli: Tonino Scarnazza, criminale con la condizionale che gestisce una lavanderia e commercia droga sottobanco. Viene arrestato confessando la connessione di Veronica Colombo con i Ferro e la sepoltura dell'autista del politico eseguita proprio da lui, ma Achille Ferro lo raggira trasferendo il cadavere altrove (V ep.6)
  • Alberto Mica: Mimmo Scuderi, nipote di Don Scuderi barbaramente ucciso da Michele Catena per non aver rivelato dove si nascondeva Oreste Ferro (V ep.7)
  • Alessandro Pess: Nicola Suraci, uomo di Achille Ferro ucciso in un cantiere dopo il rapimento di Guido Leoni (V ep.7)
  • Franz Cantalupo: Giovanni Cannella, uomo di Don Scuderi che collabora con Mezzanotte e Oreste Ferro per far esplodere il Decadence Club, di proprietà di Achille Ferro. Viene ucciso da Achille Ferro per non aver voluto rivelare dove si nascondeva il padre (V ep.7-8)
  • Alfio Sorbello: Nicuzzo Paternò, uomo di Dante Mezzanotte e Oreste Ferro ucciso da un uomo di Mezzanotte dopo aver scoperto che voleva tradirli (V ep.8-9)
  • Pietro Lo Cicero: Riccardo Grasso, ragioniere di Achille Ferro scampato all'agguato al casolare di Dante Mezzanotte e Oreste Ferro ma ucciso in seguito da Mezzanotte per aver rivelato il loro nascondiglio a Michele Catena e ai suoi uomini (V ep.9)
  • Maciej Robakiewicz: Alexander Goncarov, socio in affari di Veronica Colombo e messaggero del boss Afrikanietz (V ep.8- 9)
  • Kai Portman: Maksim Bogdanov, uomo di Afrikanietz che perde la vita nell'agguato alla Commissione Regionale dopo l'intervento della Duomo (V ep.8-10)
  • Romuald Andrzej Klos: Arcadij Pojiatiev detto Africanietz, boss della mafia russa ricercato dal'Interpol complice di Veronica Colombo nell'affare di Baia d'Angelo. Sfuggito all'arresto, si rifugia a Podgorica (Montenegro) dove ad accoglierlo c'è Filippo De Silva. Lui e i suoi uomini verranno uccisi da quest'ultimo all'inizio della sesta stagione (V ep.8-10 - VI ep.1)
  • Aleksandar Cvjetkovic: capo della polizia montenegrina che aiuta Calcaterra nel blitz a casa di Africanietz (VI ep.1)
  • Ivana Lotito: Anna, fisioterapista di Pietrangeli con cui avrà una relazione e rimane incinta. In seguito perderà il bambino e verrà lasciata da Pietrangeli in quanto lui preferisce tornare a collaborare con la Duomo. (V - VI ep.1)
  • Margi Villa Del Priore: moglie del corriere dei gioielli vittima dei Ragno (VI ep.1)
  • Ciro Scalera: strozzino ucciso dai Ragno (VI ep.1)
  • Federica Bianco: vittima di Ciro Scalera salvata da Ettore Ragno del quale diventa amante (VI ep.1)
  • Antonio Angrisano: generale dell'ASI arrestato in seguito alla morte del giudice Pulvirenti (VI ep.1, 2, 4)
  • Miro Landoni: Gigi 'er corniciaro, compagno di cella dell'infiltrato Pietrangeli alias Mino Casaroli per il quale muore difendendolo nella cucina del carcere (VI ep.1-4)
  • Antonio Rampino: Palmieri, guardaspalle di Alessio Musumeci che in seguito diventa informatore di Calcaterra fino ad accusarlo di estorsione ma in realtà era una finta per dare il via al piano di Calcaterra (VI ep.1, 6)
  • Antonio Pennarella: Gennaro Pastrone, uomo di Don Spinone. Esce dal carcere per buona condotta e si allea con Don Basile invece che con i Ragno. Vuole vendicarsi del tradimento di Pietrangeli per il suo doppio gioco in carcere nei confronti di Don Carmine. Il poliziotto lo uccide nel suo appartamento dopo che aveva fatto irruzione e preso in ostaggio Lara Colombo (VI ep.1-7)
  • Rinat Khismatouline: killer (II) - Goran Jovic, trafficante d'armi internazionale e uomo di De Silva in Croazia. Viene fatto esplodere da Ettore Ragno contro la squadra Duomo (VI ep.2)
  • Corrado Oddi: Giuseppe Longobardi, uomo dei Ragno e reo confesso davanti alla Duomo di aver partecipato all'attentato di De Silva (VI ep.2)
  • Pierfrancesco Poggi: Massimo Velosi, assessore alle politiche economiche ed ex assessore all'urbanistica di Baia d'Angelo con la Colombo sindaco e ora suo fiancheggiatore per l'affare delle slot machine dei Ragno (VI ep.2)
  • Dino Santoro: Tonino Rizzo, figlio di Don Tano ucciso in un agguato con i Ragno e la Duomo (VI ep.2, 3)
  • Turi Catanzaro: Salvatore Rizzo, fratello di Don Tano ucciso da Ettore Ragno in un agguato (VI ep.2-4)
  • Salvatore Misticone: Don Tano Rizzo, nemico dei Ragno ucciso da Don Basile con l'aiuto di De Silva (VI ep.2-5)
  • Maurizio Puglisi: Calogero Rizzo, fratello di Don Tano ucciso da Don Basile con l'aiuto di De Silva (VI ep.2-5)
  • Ferdinando Gattuccio: dott. Andrea Onofri, direttore della clinica in cui è ricoverata Rosy Abate. Viene ucciso da De Silva perché ne scopre il travestimento (VI ep.3)
  • Francesco Prando: colonnello dei Carabinieri che ha fatto arrestare Calcaterra (VI ep.3, 6, 9)
  • Francesco Giuffrida: Bernardo Avola, braccio destro di Calogero Rizzo arrestato dalla Duomo e freddato dal cecchino De Silva su input degli stessi Rizzo perché si voleva pentire (VI ep.5)
  • Gaia Scodellaro: Rita D'Amico, ex compagna di Arceri con il quale ha un figlio di 9 anni (VI ep.5, 7)
  • Alessandro Prete: Bruno Privitera, braccio destro di Basile ucciso dai Ragno nel covo di Giarre (VI ep.5-8)
  • Giuseppe Oppedisano: uomo di Basile ucciso dai Ragno nel covo di Giarre (VI ep.5-8)
  • Andrea Campolo: Gaspare La Mantia, uomo di Basile che passa informazioni su quest'ultimo a Calcaterra e per questo viene ucciso da un uomo del boss (VI ep.6)
  • Enrico Sortino: Mattia Barra, nipote del capo clan morto con la bomba alla riunione della Commissione. Viene ucciso dagli uomini di Basile in un agguato insieme a quelli dei Ragno dopo aver tradito questi ultimi su pressione di De Silva (VI ep.6)
  • Aurora Quattrocchi: Ipazia, sorella di Salvo Basile uccisa da lui nel covo di Giarre all'arrivo dei Ragno (VI ep.6-8)
  • Fulvio D'Angelo: uomo di Trapani e interlocutore con l'americano (I) - Michele Marino, consigliere regionale membro di Crisalide e fedele alla linea di Mantia fino al cambio con Spagnardi e Veronica Colombo. Viene tratto in ostaggio da Calcaterra con la collaborazione di De Silva ai quali svela il nascondiglio dei nuovi capi di Crisalide (VI ep.6, 10)
  • Federico Torre: Graziano Donati, proprietario di un'azienda di trasporti che fa da copertura ai traffici di Don Basile. Viene arrestato dalla Duomo a Baia Santa Croce con l'accusa di traffico internazionale con l'aggravante dell'associazione mafiosa. Decide così di collaborare con la polizia, viene messo sotto protezione a Siracusa e con le sue rivelazioni indebolisce Basile (VI ep.7)
  • Raimondo Todaro: Trenti, poliziotto informatore di Lara Colombo (VI ep.7, 10)
  • Gianni Pellegrino: Don Francesco Pesce, boss calabrese di Monte Calabro che viene convinto da De Silva a fare da loro fornitore di droga per il Nord Europa con la collaborazione dei Ragno in Sicilia e con il carico fornito dal messicano Miguel Aredo. Viene arrestato insieme ai famigliari, ai Ragno e ad Aredo al summit nella biblioteca di Catania (VI ep.7-9)
  • Antonio Tallura: Giovanni Pesce, fratello di Francesco. Viene arrestato insieme ai famigliari, ai Ragno e ad Aredo al summit nella biblioteca di Catania (VI ep.7-9)
  • Simone Luglio: Gaetano Pinna, uomo di Basile sopravvissuto al massacro del covo di Giarre. Sotto pressione di Calcaterra rivela dove si trova la raffineria di Don Basile. Viene liberato dal poliziotto e consegnato in incognita alla Colombo e a Pietrangeli. Collabora con la Duomo rivelando dove si trova la raffineria (VI ep.8)
  • Claudio Masin: Miguel Aredo, capo degli Alfa e cioè una banda di trafficanti messicani; arriva in Italia per diventare socio dei Ragno, dei Pesce e di De Silva per il rifornimento di droga in Europa. Viene arrestato insieme ai Pesce e ai Ragno al summit nella biblioteca di Catania (VI ep.8-9)
  • Massimiliano Rossi: Francesco Vaccaro "il farmacista", chimico dei Ragno con precedenti per spaccio e appena uscito dal carcere di Monte Calabro. Si suicida nel proprio appartamento davanti all'ispettore Sciuto dopo che la Duomo ha scoperto il suo impegno nella raffineria per i Pesce e i Ragno (VI ep.8-9)
  • Renato Marotta e Sebastiano Re: i fratelli Marco e Sandrino Moretti, cugini catanesi dei Pesce nonché proprietari della Moretti Immobiliare. Si occupano di organizzare l'incontro tra i Pesce e i Ragno a Catania e vengono arrestati al summit nella biblioteca insieme ai Pesce, ai Ragno e ad Aredo (VI ep.9)
  • Lorenzo Randazzo e Guido Cerniglia: pescivendoli confidenti dei Ragno (VI ep.9)
  • Giampiero Mancini: Antonio Funari, nuovo direttore dell'AISI che inizia a collaborare con la Duomo allo smantellamento di Crisalide ma viene ucciso da Guido Aleo con la complicità di Marta Pennino, agenti ombra dell'organizzazione criminale che subito dopo sono costretti a suicidarsi per il bene di Crisalide perché scoperti dalla polizia (VI ep.10)
  • Andrea Napoleoni: agente Manetti, braccio destro di Antonucci prima nella caccia a Rosy Abate e ai Mezzanotte e di Funari ora all'ASI in quella a Crisalide (IV ep.9-10 - VI ep.10)
  • Yoon Cometti Joyce: Guido Aleo, agente ombra di Crisalide nonché trafficante d'armi internazionale condannato a 30 anni per tentata strage nel 2009 e presunto morto nel 2011 in seguito a una rissa. Lo stesso ruolo di agente ombra per Crisalide è ricoperto da Spezika e Anzalone, due killer albanesi della vecchia famiglia Ferro e presunti morti per un regolamento di conti, e da Marta Pennino, tramite con il Mossad (servizi segreti israeliani), che sarebbe morta suicida in carcere nel 2011 dov'era detenuta dal 2010 in seguito alla condanna all'ergastolo per associazione mafiosa e omicidio plurimo. Aleo con la complicità della Pennino uccide Antonio Funari, direttore dell'ASI che stava collaborando con la Duomo allo smantellamento di Crisalide. I due però poco dopo sono costretti a suicidarsi per il bene di Crisalide perché scoperti dalla polizia mentre i due albanesi vengono uccisi da Pietrangeli e dalla Colombo nel tentativo di eliminare il questore Licata (VI ep.10)
  • Giusy Ricchizzi: moglie di Guido Aleo (VI ep.10)
  • Emilia Verginelli: Marta Aloisi, libraia impegnata nella lotta contro la mafia che intrattiene una relazione con Francesca Leoni con la quale parte poi per l'Africa (VI - VII)
  • Guia Jelo: suora superiore di Rosy Abate (VI ep.9-10 - VII ep.2)
  • Michele Sinisi: Bartolo Cicuto, uomo dei Maglio ucciso dalla Duomo sotto casa sua (VII ep.1)
  • Giovanni Moschella: dottore Annoni, affiliato ai Maglio per i quali cura Calcaterra e in seguito viene trovato dai kazaki per salvare la vita a Keke, ferito durante uno scontro a fuoco con la Duomo che riesce a salvare il dottore (VII ep.1-2, 10)
  • Ascanio Balbo: flashback di Anna Cantalupo del marito Flavio Collina, ucciso per sbaglio al posto suo per mano dello stesso padre Goffredo Collina (VII ep.1, 5-8)
  • Gigi Garretta: Oscar Armentano u ballerino, imprenditore gestore di una discoteca e affiliato ai Maglio. Vende della droga agli infiltrati Tempofosco e Cantalupo i quali riescono a rintracciare gli spostamenti di denaro sui conti del broker e così viene eliminato dai Maglio (VII ep.2)
  • Francesco Acquaroli: commissario Giuseppe Barca, ex collega di Calcaterra a Napoli e ora responsabile della sicurezza della giudice Ferretti e di sua figlia ma in realtà affiliato a Crisalide. Dopo la morte del vicequestore Colombo, braccato da polizia e da Crisalide, fugge ma viene ucciso per vendetta nel suo rifugio da Calcaterra per essere stato in qualche modo colpevole della morte della Colombo (VII ep.2-3)
  • Michele De Virgilio: Corrado Vaccaro, uomo dei Corvo ostile a Rachele Ragno e da lei ucciso dopo averla assalita (VII ep.2-6)
  • Alessandro Waldergan: medico dell'ospedale di Catania che si occupa del recupero di Calcaterra e infine del suo ricovero nell'ospedale psichiatrico (VII ep.2-6, 10)
  • Luca Cammalleri: (VII ep.2-4, 6-8, 10)
  • Stefano Santospago: giudice Fabbri che sostituisce la Ferretti conducendo le indagini su Saverio Torrisi (VII ep.2-4, 6-10)
  • Federico Tocci: Fabrizio Rondolone, uomo di Spagnardi ed ex affiliato dei Ferro rapito e trucidato da Rachele Ragno e Gaspare Corvo (VII ep.3)
  • Luciano Miele: Vittorio Micheli, basista di Rondolone al molo 5 arrestato dalla Duomo (VII ep.3)
  • Cristina Rinaldi: giornalista della SicilTv (VI ep.1, 2, 6, 10 - VII ep.3, 8)
  • Vincenzo Ferrera: Riccardo Ferlito, commercialista con precedenti per frode. Mette in contatto la fuggitiva Ada Ferretti con Veronica Colombo, è un uomo di Collina e di Torrisi e gestisce il cementificio Rivacem dei Maglio attaccato dai Corvo e da Rachele Ragno. All'arrivo della Duomo è braccato e si getta nel vuoto finendo in coma. Viene poi ucciso in ospedale dal degente Calcaterra in uno dei suoi momenti di amnesia (VII ep.4-6)
  • Marius Bizau: Marek Kekerovic, detto Keke, uomo di Torrisi morto a casa del dottor Annoni in seguito alle ferite riportate durante un conflitto a fuoco con la Duomo (VII ep.4-10)
  • Giovanni Guardiano: avvocato di Saro Ragno (VII ep.5-6)
  • Giulia Valenti: Giovanna Ragno, moglie di Nicola che copre la latitanza dei suoi famigliari e per questo nella settima stagione viene posta in stato di fermo dalla Duomo rivelando che Don Manzini è in contatto con i suoi parenti (VI ep.1, 2, 5, 6, 8 - VII ep.6-7)
  • Chiara Bassermann: Elisa Ragno, rapita da De Silva per farlo incontrare con suo cugino Ettore. Ricompare nella settima stagione quando informa Saro Ragno dell'arrivo della Duomo consentendo la fuga a lui e al clan Corvo (VI ep.1, 6, 8 - VII ep.6-7)
  • Andrea Gherpelli: Stefano Strina, ex militare prestanome di Torrisi. Viene preso in ostaggio da Rachele Ragno e da De Silva e ucciso da Rachele dopo avergli rivelato sotto tortura il nome di Torrisi (VII ep.6)
  • Manuela Spartà: Mizia Leonardi, raffinatrice di droga dei Corvo sacrificata da De Silva come esca affinché il dottor Reitano esca allo scoperto pensando che il suo cadavere sia della moglie (VII ep.7-8)
  • Gino Nardella: Gennaro Allevi, ex anarchico arrestato in passato dalla Cantalupo e che ora le ha preparato la bomba per uccidere Torrisi e procurato due auto (VII ep.7-8)
  • Luigi Pisani: dottor Maurizio Reitano, volontario di Free Medics che in Kazakistan in seguito alle morti per esalazioni di sostanze tossiche ha effettuato analisi sui cittadini ostacolando Torrisi e per questo, tornato a Catania per mettere in salvo la moglie, viene ucciso da De Silva prima che la Duomo riesca a salvarlo (VII ep.8)
  • Jun Ichikawa: Aiman Mailin, moglie di Reitano (VII ep.8)
  • Maximilian Dirr: amico di Reitano (VII ep.8)
  • Luigi Di Pietro: Marco Missiroli, responsabile del centro anti-violenze di Catania che aiuta la moglie di Reitano (VII ep.8)
  • Antonella Bavaro: avvocato di Torrisi (VII ep.8, 10)
  • Taiyo Yamanouchi: Sabith Yasavi, "cuoco" kazako assoldato da Keke per la raffinazione di metanfetamina-efedrina e ucciso dallo stesso per aver tentato la fuga dalla fabbrica ChemSicilia (VII ep.9)
  • Francesco Guzzo: uomo dei Corvo (VII ep.9)
  • Selene Caramazza: Sara Ferretti, figlia del giudice Ada Ferretti sequestrata dai Maglio e poi posta sotto protezione insieme alla madre insieme alla quale fugge in Marocco. Qui vengono scovate e messe in salvo da Calcaterra ma, tornate in Italia, all'aeroporto Sara viene sequestrata da Spagnardi e da Carmela Ragno che in cambio vogliono suo padre Filippo De Silva. Questo esce allo scoperto, si fa prendere e riesce a liberare la figlia e infine a farla fuggire in Canada insieme alla madre (VII ep.1-4, 8-10 - VIII)
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