Sandro Dossi

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Sandro Dossi nel maggio 2013

Sandro Dossi (Monza, 16 maggio 1944) è un fumettista italiano.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Mentre lavora per una agenzia di pubblicità conosce Pierluigi Sangalli che aveva da poco iniziato a collaborare con l’editore Bianconi[1] ed esordisce professionalmente nel 1961 come inchiostratore di tavole nello studio di Pierluigi Sangalli[2] e titolista per le Edizioni Bianconi.[senza fonte] L'esordio come disegnatore avviene nel 1964 quando realizza storie del Gatto Felix per le Edizioni Bianconi[2] su sceneggiature di Alberico Motta[senza fonte] e successivamente, nel 1968, sostituisce Pierluigi Sangalli nel disegno di Geppo per la pubblicazione omonima con sceneggiature proprie e di Alberico Motta[3]. Quindi prosegue con Braccio di Ferro dal 1966 al 1980 e contemporaneamente inizia a disegnare storie di Geppo per il quale poi, dopo alcuni anni incomincia a scrivere anche le sceneggiature insieme a quelle per Braccio di Ferro con la collaborazione della moglie Loredana. Sempre per la Bianconi nel 1970 inizia una collaborazione con la testata Chico che durerà sette anni e poi, nel 1973, insieme a Sangalli e Tiberio Colantuoni, su testi di Alberico Motta, realizza una pubblicazione intitolata Pinocchio sfruttando il fatto che ormai erano scaduti i diritti del personaggio per creare nuove storie. Qualche anno dopo, nel 1976 è la volta di Tom & Jerry, personaggi dei quali la Bianconi aveva acquistato i diritti e realizzando una pubblicazione che proseguì per cinque anni.[1][2] Entrai poi a far parte dello Staff di IF di Gianni Bono iniziando dal 1981 a realizzare storie con i personaggi Disney che prosefue per molti anni[1][2] disegnando quasi 200 storie[4].

Contemporaneamente, dal 1991 al 1993, collabora al Corriere dei Piccoli[senza fonte] e con Rizzoli disegnando storie dei personaggi Warner Bros come Wile E. Coyote e Beep Beep, Bugs Bunny, Gatto Silvestro, Speedy Gonzales e il Diavolo della Tasmania nonché storie di Topo Gigio e Prezzemolo per la FPM Editore.[2]

Nella prima metà degli anni novanta è impegnato inoltre al nuovo Tiramolla della Casa Editrice Vallardi, nella formazione di nuovi disegnatori Disney presso la Epierre, illustra favole classiche e disegna storie della Pantera Rosa e, in collaborazione con la moglie, disegna serie di albi "attacca e stacca" di Calimero, Daffy Duck e altri personaggi.[2] Successivamente si impegna nella realizzazione, tra il 1996 e il 2004, di pubblicazioni di giochi per ragazzi, inserti, packaging.[2] Dal 2004 al 2008 disegna brevi storie a fumetti dei personaggi Warner Bros editi dalla Periodici San Paolo e realizza direttamente per la Warner Bros americana una serie di volumi con Titti e Silvestro e per la casa editrice Play Press produce l'Enigmistica di Tom e Jerry completa di giochi e disegni, collaborando inoltre con varie pubblicazioni di giochi enigmistici.[2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Intervista a Sandro Dossi - Ink on Line, su www.inkonline.info. URL consultato il 18 maggio 2017.
  2. ^ a b c d e f g h FFF - Sandro DOSSI, su www.lfb.it. URL consultato il 18 maggio 2017.
  3. ^ Intervista ad Alberico Motta - Ink on Line, su www.inkonline.info. URL consultato il 18 maggio 2017.
  4. ^ Pinocchio torna a fumetti! - afnews.info, in afnews.info, 10 aprile 2016. URL consultato il 18 maggio 2017.
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