Sandro Donati

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Sandro Donati
Sandro Donati.jpg
Sandro Donati nel 2009
Nazionalità Italia Italia
Atletica leggera Athletics pictogram.svg
Ruolo Allenatore
 

Alessandro "Sandro" Donati (Monte Porzio Catone, 14 giugno 1947) è un allenatore di atletica leggera italiano.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Maestro dello sport, è noto soprattutto per le sue battaglie contro il doping nell'atletica leggera, nel calcio e nel ciclismo e per aver denunciato gli scandali dell'atletica italiana avvenuti nella metà degli anni ottanta.[1]

Dal 1977 al 1987, è allenatore della nazionale di atletica leggera dell'Italia, allenando tra gli altri Stefano Mei, Donato Sabia e i velocisti Tilli e Pavoni.

Donati viene sollevato dall'incarico dopo la denuncia della frode attuata dai giudici del salto in lungo in occasione dell'ultimo salto di Giovanni Evangelisti durante i campionati del mondo del 1987 tenutisi a Roma.[2]

Ha scritto diversi libri riguardanti il doping è stato membro della commissione scientifica antidoping del Comitato olimpico nazionale italiano e ne è stato a capo del settore Ricerca e Sperimentazione dal 1990 al 2006.

Nel 1992, dichiarandosi innocente, inciampa in un caso di doping egli stesso[3], allenando le Nigeriane Charity Opara e Tina Iheagwam, entrambe squalificate nel corso di una retata.

Nel 2015-2016 allena il marciatore Alex Schwazer[4], mentre questi sta ancora scontando la squalifica per doping fino al 29 aprile 2016.

La successiva nuova squalifica di Alex Schwazer nel 2016, in seguito a una nuova positività rilevata con controllo a sorpresa[5] causa l'avvio di una battaglia legale. Il procedimento della giustizia ordinaria italiana si conclude a inizio 2021 con l'archiviazione per Schwazer per non aver commesso il fatto (cfr Alex Schwazer). L'esito è contestato dalla WADA (Agenzia mondiale antidoping).

Opere[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (EN) Tough On Doping, Tough On The Causes Of Doping – Francesco Conconi and the Introduction of the H-test, su podiumcafe.com. URL consultato il 31 luglio 2013.
  2. ^ (EN) The Man Who Knows Too Much, su chrisharrisonwriting.com. URL consultato il 31 luglio 2013 (archiviato dall'url originale il 26 febbraio 2014).
  3. ^ Maxi Retata sul Doping, su ricerca.repubblica.it, https://www.repubblica.it/. URL consultato il 22 febbraio 2021.
  4. ^ Alex Schwazer: "Ho pagato, voglio un futuro a testa alta", su Repubblica.it. URL consultato il 25 aprile 2016.
  5. ^ Doping, Alex Schwazer ci ricasca«Trovato ancora positivo», su Corriere della Sera. URL consultato il 22 giugno 2016.
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