Sandono

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Sandono
frazione
Localizzazione
Stato Italia Italia
Regione Veneto-Stemma.png Veneto
Provincia Provincia di Padova-Stemma.png Padova
Comune Massanzago-Stemma.png Massanzago
Territorio
Coordinate 45°33′15″N 12°01′45″E / 45.554167°N 12.029167°E45.554167; 12.029167 (Sandono)Coordinate: 45°33′15″N 12°01′45″E / 45.554167°N 12.029167°E45.554167; 12.029167 (Sandono)
Altitudine 17 m s.l.m.
Abitanti 954[1]
Altre informazioni
Cod. postale 35010
Prefisso 049
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti sandonesi
Patrono santi Abdon e Sennen
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
Sandono
Sandono

Sandono è una frazione del comune di Massanzago, in provincia di Padova.

Si è sviluppato al confine con la provincia di Venezia (comune di Noale).

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Anticamente nota come Bucchignana, il nome attuale riflette quello dei patroni, i santi Abdon e Sennen, dei quali si veneravano alcune reliquie nella cattedrale di Chioggia.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Chiesa parrocchiale[modifica | modifica wikitesto]

Benché compresa nella diocesi di Treviso (e filiale della pieve di Zeminiana), la cappella di Sandono era dipendenza del monastero di Santa Croce di Campese che ne esercitava il giuspatronato.

Nel 1774 la chiesa fu elevata a parrocchiale. Tra il 1947 e il 1975 l'edificio religioso, divenuto poco capiente e pericolante, fu demolito e rifatto e il campanile, del 1580, restaurato.

Villa Pattarol, Quaresimin-Zanon[modifica | modifica wikitesto]

Si localizza in via Picchini, a nordovest del centro. Risalente agli inizi del Seicento, risulta essere il più antico edificio della frazione. Nonostante l'indiscutibile valore storia, versa oggi in un grave stato di degrado dovute alle manomissioni che si sono avvicendate tra un passaggio di proprietà e l'altro.

A pianta rettangolare, la casa domenicale è affiancata a sinistra dal fienile e a destra dalle barchesse. Essa è stata restaurata solo in parte, ovvero la metà destra del piano terra escluso l'androne dell'ingresso e la metà destra del piano nobile incluso il vano mediano. In corrispondenza di quest'ultimo, caratterizzato oggi solo da una finestra archivoltata, sussistono i resti di un terrazzino e di una trifora. Due modiglioni suggerirebbero l'antica presenza di un loggiato.

Anche l'aspetto delle adiacenze è stato gravemente compromesso[2].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ In assenza di dati ufficiali precisi, si è fatto riferimento alla popolazione della parrocchia locale, reperibile nel sito della CEI.
  2. ^ Villa Pattarol, Quaresimin-Zanon (PDF), IRVV. URL consultato il 27 dicembre 2015.