Sand casting

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Il sand casting come espressione artistica nasce da un'intuizione di Costantino Nivola che ha applicato la tecnica della colata in sabbia, già utilizzata in metallurgia, alla creazione di pannelli in calcestruzzo con una faccia decorata da bassorilievi.

L'artista sardo, che aveva la casa e il laboratorio a East Hampton, ideò la tecnica mentre giocava con i figli sulla vicina spiaggia di Amagansett e tracciava disegni sulla sabbia.[1]

Le prime prove, realizzate con colate in gesso sull'opera in negativo impressa sulla sabbia umida, diedero buoni risultati che, però, a causa della salinità dell'arenile non erano duraturi.

In queste prime creazioni coinvolse anche il grande architetto Le Corbusier il quale fu più volte suo ospite al tempo della progettazione del palazzo delle Nazioni Unite.[2]

Successivamente, affinando la tecnica, per tracciare le sue impronte artistiche Nivola usava sabbia lavata e privata della frazione salina e, per rendere definitivo lo stampo prima della colata del calcestruzzo dalla betoniera, versava un primo sottile strato di cemento bianco molto liquido su tutta la superficie e colmava manualmente con malta di cemento le zone più ampie.[1]

La prima importante opera fu il pannello in gesso nello showroom della Olivetti nel 1953.[3] Nel 1957 Nivola realizzò la decorazione monumentale (3.850 m²) per la facciata della sede della "Mutual Hartford Insurance Company" ad Hartford[4] e poi altre ancora.

Una variante della tecnica originaria prevede l'uso di pellicole di plastica per evitare che i granelli di sabbia vengano inglobati nella superficie istoriata.[5]

Come per tutte le opere plastiche in calcestruzzo, una particolare cura deve essere posta nella scelta del cemento e delle miscele, nello spessore dei pannelli e nella loro eventuale armatura per aumentarne la resistenza, nei tempi di presa.[6]

Altri artisti, in seguito, hanno utilizzato la tecnica del sand casting per le loro opere.[7][8]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Maddalena Mameli, Le Corbusier e Costantino Nivola: New York, 1946-1953, FrancoAngeli, 1º gennaio 2012, ISBN 978-88-568-4628-7. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  2. ^ Intervista rilasciata da Peter Chermayeff il 27 ottobre 2006 a Maddalena Mameli, FrancoAngeli, ISBN 978-88-568-7412-9. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  3. ^ Il negozio più bello della Quinta Strada, su www.storiaolivetti.it. URL consultato il 12 gennaio 2016 (archiviato dall'url originale il 3 novembre 2013).
    «Prima di tutto metto della sabbia bagnata nelle forme di legno e faccio dei disegni. I miei ferri del mestiere sono qualsiasi cosa: un coltello, una conchiglia, il mio pollice. Quando il disegno è completo, verso del gesso di Parigi sopra la forma di sabbia e quando il gesso è secco ecco fatta la mia scultura, che presenta una bella superficie di sabbia lanuginosa».
  4. ^ Foto della facciata (JPG), su www.circolosarditreviso.it. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  5. ^ (EN) How to Cast Concrete From Sand Molds | eHow, su eHow. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  6. ^ (EN) Concrete Sculpture ~ Earth Molding ~ Sand Molding ~ Decorative Concrete, su harmoniouspalette.com. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  7. ^ (EN) Sheila Welty Bruns Sandcaster, su www.sheilaweltybruns.com. URL consultato il 12 gennaio 2016.
  8. ^ (EN) Select Performers / Charles Anderson, Charles Anderson Art Gallery Page, su charlesandersonart.co.uk, 12 gennaio 2016. URL consultato il 12 gennaio 2016.

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