Vittorino di Amiterno

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San Vittorino di Amiterno

Vescovo e martire

 
Morte96
Venerato daTutte le Chiese che ammettono il culto dei santi
Santuario principaleL'Aquila, Chiesa di San Michele Arcangelo
Ricorrenza24 luglio
Vittorino di Amiterno
vescovo della Chiesa cattolica
Natoad Amiternum
Decedutonel 96 ad Aquae Cutiliae
 

Vittorino di Amiterno (Amiternum, ... – Aquae Cutiliae, 96) è stato il primo vescovo della Diocesi di Amiterno ed è considerato santo dalla Chiesa cattolica.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Vittorino di Amiterno deve il suo nome al luogo di nascita, l'antica città sabina di Amiternum, ad ovest dell'Aquila; qui fondò e divenne vescovo della Diocesi di Amiterno.

Fu martirizzato nel 96 d.C. nella piana che oggi prende il suo nome (Piana di San Vittorino), presso Aquae Cutiliae (Terme di Cotilia) sulla via Salaria; secondo la leggenda, Vittorino fu legato e lasciato sospeso a testa in giù su di una sorgente di acqua sulfurea morendo avvelenato tre giorni dopo[1]. Il suo corpo, inizialmente seppellito in una piccola cripta posta dove oggi sorge la chiesa di San Vittorino,[1] fu poi trasferito in territorio amiternino, nella località che attualmente si chiama appunto San Vittorino; la cripta in cui riposava il santo venne ampliata tra il IV e il VII secolo e, successivamente, al di sopra di essa si edificò la basilica attuale dedicata a San Michele Arcangelo[2].

Culto[modifica | modifica wikitesto]

Nel X secolo le sue reliquie vennero esposte nel monastero di San Vincenzo, a Metz[1][2].

Contraddittorie le notizie sulla data della commemorazione; oltre al 24 luglio indicato nel Martirologio Geronimiano, in quello Romano veniva erroneamente venerato il 5 settembre[1], confondendolo con un santo omonimo; nell'ultima edizione del Martirologio Romano (ed. 2004), la data è stata riportata a quella tradizionale del 24 luglio[2].

Presso L'Aquila, nella località San Vittorino, è stata fondata nell'VIII secolo la Chiesa di San Michele Arcangelo con le catacombe, del periodo di Nerva imperatore, dove sarebbe stato sepolto il corpo del santo. Presso la località Civita di Bagno, sempre vicino a L'Aquila, si trovano i resti della vecchia Cattedrale di San Massimo, sede della storica Diocesi di Amiterno, soppressa nel 1257 quando fu fondata la nuova città.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d enrosadira.it, San Vittorino di Amiterno, su enrosadira.it.
  2. ^ a b c santiebeati.it, San Vittorino di Amiterno, su santiebeati.it.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Giliani Paolo, Simone Gianluigi, San Vittorino Martire di Amiterno, Tau Editrice, 2011;

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]