San Telemaco

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San Telemaco (o Almachio)
Telemachus.JPG
San Telemaco ferma i gladiatori
 

Martire

 
NascitaIV secolo
Morte1º gennaio 404 (o 391)[1]
Venerato daChiesa cattolica
Ricorrenza1º gennaio

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

San Telemaco in un dipinto di José Benlliure y Gil intitolato La visione del Colosseo - L'ultimo martire

San Telemaco (conosciuto anche come sant'Almachio) era un monaco originario dell'Anatolia che, secondo la testimonianza dello storico Teodoreto di Cirro[2], intervenne per fermare un combattimento tra gladiatori al Colosseo, venendo così lapidato dalla folla. L'imperatore Onorio tuttavia sarebbe rimasto colpito da questo martirio a tal punto da vietare le lotte tra gladiatori.

Sulla base di questa notizia, dato che l'ultimo combattimento gladiatorio a Roma risale al 1º gennaio 404, tale data è stata convenzionalmente adottata per celebrare il martirio di san Telemaco.

Il pittore spagnolo José Benlliure y Gil ha dipinto nel 1887 una tela di grandi dimensioni, intitolata La visione del Colosseo, oggi conservata al Museo di belle arti di Valencia e dedicata all'episodio di san Telemaco che predica perché siano fermati i giochi cruenti dei gladiatori.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Mario Sgarbossa, I santi e i beati della Chiesa d'Occidente e d'Oriente, 2ª ed., Milano, Edizioni Paoline, 2000, p. 10, ISBN 9788831515856.
  2. ^ (EN) Teodoreto, Honorius the Emperor, and the Monk Telemachus, in Ecclesiastical History, Samuel Bagster and Sons, London, 1843, pp. 326-327. URL consultato l'8 giugno 2009.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

  • San Telemaco, su Santi, beati e testimoni, santiebeati.it. Modifica su Wikidata