San Patrizio (Conselice)

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San Patrizio
frazione
Dati amministrativi
Stato Italia Italia
Regione Regione-Emilia-Romagna-Stemma.svg Emilia-Romagna
Provincia Provincia di Ravenna-Stemma.png Ravenna
Comune Conselice-Stemma.png Conselice
Territorio
Coordinate 44°29′21″N 11°49′34″E / 44.489167°N 11.826111°E44.489167; 11.826111 (San Patrizio)Coordinate: 44°29′21″N 11°49′34″E / 44.489167°N 11.826111°E44.489167; 11.826111 (San Patrizio)
Altitudine 9 m s.l.m.
Abitanti 1 198 (2011)
Altre informazioni
Cod. postale 48020
Prefisso 0545
Fuso orario UTC+1
Nome abitanti San Patriziesi
Patrono san Patrizio
Giorno festivo 17 marzo
Localizzazione
Mappa di localizzazione: Italia
San Patrizio

San Patrizio (San Patrèzi in lingua romagnola) è una frazione di 1.198 abitanti del comune di Conselice, in provincia di Ravenna, situato 3 km a sud del capoluogo comunale. È l'unico paese d'Italia che porta il nome del santo irlandese.

Toponimo[modifica | modifica sorgente]

La principale caratteristica di questa frazione è sicuramente rappresentata dal nome, assai raro nel nostro paese, ed unico tra i comuni e le frazioni italiane. San Patrizio è infatti un santo estraneo alla tradizione devozionale italiana in quanto ha professato principalmente nelle isole britanniche. A tutt'oggi - nonostante congetture ed ipotesi - l'attribuzione del nome a questa frazione del comune di Conselice è ancora avvolta nel mistero.

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica sorgente]

Pieve di San Patrizio: le sue origini, che risalgono al IX secolo, ne fanno la pieve più antica del territorio conselicese e lavezzolese. La chiesa fu eretta in un luogo dove preesisteva un'edicola votiva. A partire dal X secolo fu affiancata dal campanile. Il più antico documento che testimonia l'esistenza della Pieve risale al 1092. È l'unica chiesa dedicata a san Patrizio della Romagna[1]. La chiesa ha assunto la sua forma attuale nel XVIII secolo, quando fu rifatta la facciata e costruito il nuovo campanile. Le volte e l'abside furono decorati da Augusto Paglierini, pittore di Ferrara.

L'edificio è stato restaurato negli anni 2009-2011. L'umidità di risalita dal terreno minacciava la stabilità della struttura. I lavori sono stati effettuati con tecniche d'avanguardia: le volte sono state collegate tra loro da cavi in fibra di carbonio, l'intero edificio è stato sottoposto a un microclima e le antiche vestigie e fondamenta altomedievali sono state rese visibili da spesse lastre di vetro. All'intervento si è accompagnata una campagna di scavi che ha permesso di individuare il primo edificio. La riapertura ufficiale della Pieve, riportata alla bellezza originaria, si è svolta il 22 maggio 2011 alla presenza del vescovo di Imola.

I lavori di restauro del campanile sono terminati nel 2011.

Nel 2013 è stato aperto, nell'edificio che comprende la chiesa, un museo che raccoglie i reperti archeologici scoperti durante gli scavi.

Mulino di San Patrizio: Costruito verso la fine del XV secolo, l'antico opificio, che fu di proprietà del duca Francesco Pico della Mirandola, sorge sopra il Canale dei molini di Imola.

Il mulino è costituito da un corpo di fabbrica originario a due piani su pianta rettangolare e da due aggiunte della metà del XX secolo: una a quattro piani, confinante con il mulino, ed una successiva a due piani, più spostata verso est. Il corpo di fabbrica originario sovrasta l’alveo del canale con due arcate ed è caratterizzato da murature in mattoni faccia a vista che rivelano rimaneggiamenti operati sul corpo murario. Un portico a quattro pilastri, a parapetto continuo murario, si eleva con un arco sul canale e si addossa alla facciata rivolta verso nord del corpo di fabbrica originario.
Nel fabbricato della metà del XX secolo sono ancora conservati i vecchi macchinari.

Eventi e ricorrenze[modifica | modifica sorgente]

  • Lôm a merz (Luci di marzo - sera del 28 o 29 febbraio)
  • Sagra del tortellone (Ultimo fine settimana di agosto)

Infrastrutture e trasporti[modifica | modifica sorgente]

  • Vi confluiscono due strade provinciali: la SP 50 «Canalazzo-Bagnarolo» e il ramo originario della SP 610 «Selice-Montanara».[2]
  • San Patrizio è servito dalla linea ferroviaria Lavezzola – Lugo.

Note[modifica | modifica sorgente]

  1. ^ Sono state fatte diverse ipotesi sull'intitolazione; alcuni sostengono che fu dovuta a un gruppo di monaci irlandesi che si stabilì nella zona.
  2. ^ La strada era costruita sull'argine di un canale, quindi era stretta. Negli anni settanta fu costruito un nuovo tratto che scorre nella campagna a circa 1 km dal centro abitato.

Voci correlate[modifica | modifica sorgente]

Collegamenti esterni[modifica | modifica sorgente]