San Nicola l'Arena

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San Nicola l'Arena
frazione
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
Città metropolitanaProvincia di Palermo-Stemma.png Palermo
ComuneTrabia-Stemma.png Trabia
Territorio
Coordinate38°00′56.04″N 13°36′50.292″E / 38.015567°N 13.61397°E38.015567; 13.61397 (San Nicola l'Arena)Coordinate: 38°00′56.04″N 13°36′50.292″E / 38.015567°N 13.61397°E38.015567; 13.61397 (San Nicola l'Arena)
Abitanti
Altre informazioni
Cod. postale90019
Prefisso091
Fuso orarioUTC+1
Nome abitantiSannicolesi (in siciliano Santaniculari)
Patronosan Nicola di Bari
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Nicola l'Arena
San Nicola l'Arena

San Nicola l'Arena (secondo l'antica denominazione San Nicolò l'Arena Tonnara, Santa Nicuola in siciliano) è una frazione di Trabia, comune della città metropolitana di Palermo in Sicilia.

San Nicola dista dal capoluogo siciliano circa 32 chilometri. È un paesino che vive principalmente di pesca, di agricoltura e, soprattutto in estate, di turismo. È, infatti, un centro balneare ed è dotato di un incantevole porticciolo turistico.

L'agglomerato di case si sviluppa attorno all'asse viario portante che risponde al nome di corso Umberto Primo, e che non è altro che la prosecuzione all'interno della bella borgata marinara della Strada statale 113 Settentrionale Sicula.

Turismo[modifica | modifica wikitesto]

Chi passa da San Nicola o chi approda dal mare può visitare il castello, il porticciolo turistico, il lungomare e la chiesa madre dedicata a San Nicola di Bari. Di notevole interesse naturalistico è anche la Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto.

Il Castello e la Tonnara[modifica | modifica wikitesto]

Ancora oggi sono visitabili le tre torri, una torre di guardia di notevoli dimensioni e due più piccole situate sul lato maggiore. Nato come piccolo borgo peschereccio, si sviluppa intorno alla torre maggiore del castello di San Nicola di proprietà dei principi Vanni Calvello di San Vincenzo; la struttura fu eretta per allertare gli abitanti del luogo dalle incursioni dei Turchi. Punto di riferimento per il turismo nautico è la Tonnara di corsa, probabilmente la tonnara siciliana con la più antica concessione regia, risalente al 1367 e rimasta in attività fino al 1935.

Riserva Naturale Orientata di Pizzo Cane, Pizzo Trigna e Grotta Mazzamuto[modifica | modifica wikitesto]

«Un territorio incantevole con la sua aspra orografia, la flora e la fauna tipica del Mediterraneo, l'interessante traccia archeologica che racconta dell'antica presenza umana nell'area, i segni di antropizzazione che si fondono con l'ambiente circostante: un vero tesoro a cielo aperto, frutto di un irripetibile e felice binomio di natura e cultura...»

(a cura di Claudia Nuccio e Alfonso Lo Cascio, pubblicazione edita dalla Regione Siciliana)

Proprio dentro la riserva si trova l’eremo di San Felice. Oggi l'eremo può ben considerarsi la porta principale della riserva naturale di Pizzo Cane, e assieme alla Casina sul monte S.Onofrio, sono le costruzioni più antiche dell'area protetta. Dall'eremo possono avere origine numerose attività escursionistiche attraverso località e posti suggestivi che in tutte le stagioni si possono godere nella loro naturale bellezza. A poche ore di marcia si può raggiungere la Grotta dei Birilli ed effettuarvi una non difficile esplorazione. La presenza di molte sorgenti d'acqua rende possibile rinfrescarsi nelle soste durante il percorso. Studi di carattere archeologico sono stati effettuati da autorevoli ricercatori, che hanno evidenziato la remota presenza dell'uomo nel territorio della riserva e specificatamente nei pressi dell'eremo. Poco distante dall'eremo si erge Pizzo Sannita, dove sorge un antico insediamento più volte saccheggiato da vandali e mai seriamente studiato e valorizzato.

La flora e la fauna della riserva sono state oggetto di appositi studi effettuati da esperti nel settore. In questa sede è sufficiente citare la presenza dell'agrifoglio e di alcune piante endemiche oltre che dell'aquila reale, del capovaccaio, delle poiane, del gatto selvatico, della martora, degli istrici etc.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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