San Biagio Platani

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San Biagio Platani
comune
San Biagio Platani – Stemma San Biagio Platani – Bandiera
San Biagio Platani – Veduta
Gli archi di Pasqua del 2007
Localizzazione
StatoItalia Italia
RegioneCoat of arms of Sicily.svg Sicilia
ProvinciaProvincia di Agrigento-Stemma.png Agrigento
Amministrazione
SindacoCarmelo Alba (lista civica) dal 13/06/2006
Territorio
Coordinate37°30′36″N 13°31′35″E / 37.51°N 13.526389°E37.51; 13.526389 (San Biagio Platani)Coordinate: 37°30′36″N 13°31′35″E / 37.51°N 13.526389°E37.51; 13.526389 (San Biagio Platani)
Altitudine416 m s.l.m.
Superficie42,67 km²
Abitanti3 281[1] (30-11-2016)
Densità76,89 ab./km²
Comuni confinantiAlessandria della Rocca, Casteltermini, Sant'Angelo Muxaro, Santo Stefano Quisquina
Altre informazioni
Cod. postale92020
Prefisso0922
Fuso orarioUTC+1
Codice ISTAT084035
Cod. catastaleH778
TargaAG
Cl. sismicazona 2 (sismicità media)
Nome abitantisanbiagesi
Patronosan Biagio
Giorno festivo3 febbraio
Cartografia
Mappa di localizzazione: Italia
San Biagio Platani
San Biagio Platani
San Biagio Platani – Mappa
Posizione del comune di San Biagio Platani nella provincia di Agrigento
Sito istituzionale

San Biagio Platani (Sammrasi in siciliano) è un comune italiano di 3.281 abitanti della provincia di Agrigento in Sicilia.

Geografia fisica[modifica | modifica wikitesto]

San Biagio Platani è un paese dell'entroterra agrigentino, a 38 chilometri dal capoluogo, situato sul medio versante di una collina che culmina in contrada Garipi e digrada verso il fiume Platani.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Magnifying glass icon mgx2.svgLo stesso argomento in dettaglio: Ducato di San Biagio.

Le origini risalgono al 1635, anno in cui Giovanni Battista Gerardi ottenne la "licentia populandi". Gaetano Di Giovanni, nella sua opera Notizie storiche su Casteltermini e il suo territorio, attribuisce a Mariano Gianguercio, nel 1648, la fondazione dell'insediamento urbano, tenendo conto che nel Cedolario dei feudi della Val di Mazara, comincia proprio allora ad essere citata la "terra di San Biagio". Ma la licentia fa invece supporre che l'abitato abbia iniziato a svilupparsi alcuni anni prima, con poche case attorno ad una piccola chiesa.

Il contesto storico, caratterizzato dai cambiamenti di rotta verso le Americhe e dalla marginalizzazione dell'isola, portò la popolazione isolana a ripiegare nella sua più tradizionale economia. Da qui l'agricoltura estensiva attraverso il popolamento dei feudi. Ma la fondazione di agglomerati urbani aveva anche altre finalità legate al prestigio dei feudatari. Infatti un villaggio con più di 80 persone dava al principe il diritto di un seggio al parlamento oppure ad un voto in più, oltre al potere sui sudditi attraverso la facoltà di amministrare la giustizia entro il proprio feudo. Il feudo di San Biagio inizialmente era composto dalle terre di San Biagio, Gialdonieri e Mandralia. Nel 1660 è stato poi aggiunto il feudo di Ragattano, grazie ad una permuta effettuata dai Feudatari Ioppolo e Gianguercio. Il feudo era così composto da 1.830 salme. Il centro abitato si sviluppò fin dall'inizio intorno alla Chiesa Madre e al Palazzo Ducale. Venne stabilito un tracciato ad impianto ortogonale, il cui asse principale è il corso Umberto I, che allora era denominato strada Piazza. Per quasi tutto il XIX secolo la strada viene bloccata dalla piccola chiesa del Purgatorio, poi demolita alla fine del secolo. Il punto centrale della via, localizzato nella chiesa Madre rappresenta il baricentro dell'assetto, da cui parte l'altro asse principale che è l'odierna viale della Vittoria già strada Chiarenza. Di fronte al Palazzo Ducale parte parallelamente via Veneziano.

Il popolamento avvenne con un andamento costante e già nel 1653 il paese contava circa 300 abitanti. Ma nel XVIII secolo, la crisi produttiva e il sistema politico istituzionale troppo vecchio, determinarono una flessione nell'andamento demografico. Grave problema era rappresentato dalla produzione monocolturale, la cui mancata produzione di un anno creava carestie. Nel Settecento se ne verificarono tre e per farvi fronte fu chiamato Agesilao Bonanno, che poi sarebbe diventato signore della terra di San Biagio, in qualità di vicario per la incetta dei frumenti. La decadenza delle famiglie nobili siciliane non risparmiò neanche quella del signore di San Biagio, che trasferitosi nella villa della Noce a Palermo, con una serie di contratti redatti alla fine del settecento consegna in gabella tutti i possedimenti. Il 1812 segna la fine della feudalità.

Nel 1863 si aggiunse il nome Platani per distinguere questo comune dagli altri centri italiani con lo stesso toponimo.

Elenco feudatari[modifica | modifica wikitesto]

Società[modifica | modifica wikitesto]

Evoluzione demografica[modifica | modifica wikitesto]

Abitanti censiti[2]

Tradizioni e folclore[modifica | modifica wikitesto]

La manifestazione più singolare che richiama ogni anno una massiccia presenza di visitatori, è certamente quella di Pasqua. In questa occasione vengono costruiti singolari archi di canne di bambù e altre piante del genere. In questa occasione vengono venduti anche caratteristici souvenir di pane.

Economia[modifica | modifica wikitesto]

L'economia del paese si basa sull'agricoltura con una distribuzione di seminativi, giardini, mandorleti, oliveti e vigneti. L'avvento dei pistacchieti si ha probabilmente nella metà del 1800.

Amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

Di seguito è presentata una tabella relativa alle amministrazioni che si sono succedute in questo comune.

Periodo Primo cittadino Partito Carica Note
27 maggio 1988 18 febbraio 1991 Biagio Conte Democrazia Cristiana Sindaco [3]
11 marzo 1991 6 ottobre 1991 Stefano Amella Partito Democratico della Sinistra Sindaco [3]
22 ottobre 1991 2 luglio 1992 Salvatore Grado Partito Socialista Italiano Sindaco [3]
2 luglio 1992 15 giugno 1993 Pietro Spoto Democrazia Cristiana Sindaco [3]
13 agosto 1993 3 dicembre 1993 Pietro Paolo Pellerito Comm. regionale [3]
3 dicembre 1993 31 dicembre 1993 Giovanni Di Cara Comm. straordinario [3]
31 dicembre 1993 16 febbraio 1994 Francesco Bertorotta Comm. straordinario [3]
17 febbraio 1994 25 maggio 1998 Pietro Calderone Partito Popolare Italiano Sindaco [3]
25 maggio 1998 1º aprile 2000 Salvatore Grado Democratici di Sinistra Sindaco [3]
27 novembre 2000 13 giugno 2006 Santo Sabella centro-sinistra Sindaco [3]
13 giugno 2006 31 maggio 2011 Carmelo Alba lista civica Sindaco [3]
31 maggio 2011 17 marzo 2014 Filippo Bartolomeo Sindaco [3]
28 marzo 2014 25 maggio 2014 Giovanna Termini Comm. straordinario [3]
27 maggio 2014 in carica Santo Sabella lista civica: San Biagio nel cuore Sindaco [3]

Gemellaggi[modifica | modifica wikitesto]

Altre informazioni amministrative[modifica | modifica wikitesto]

Il comune di San Biagio Platani fa parte delle seguenti organizzazioni sovracomunali:

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Dato Istat - Popolazione residente al 30 novembre 2016.
  2. ^ Statistiche I.Stat - ISTAT;  URL consultato in data 28-12-2012.
  3. ^ a b c d e f g h i j k l m n http://amministratori.interno.it/
  4. ^ GURS Parte I n. 43 del 2008, su gurs.regione.sicilia.it. URL consultato l'8 luglio 2011.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autoritàVIAF: (EN245826681 · GND: (DE4500573-4
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