San Antonio de Los Altos

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San Antonio de Los Altos
località
Localizzazione
Stato Venezuela Venezuela
Stato federato Flag of Miranda state.svg Miranda
Comune Los Salias
Amministrazione
Capoluogo San Antonio de Los Altos
Lingue ufficiali Castigliano del Venezuela
Data di istituzione 1º maggio 1683 (332 anni di storia)
Territorio
Coordinate
del capoluogo
10°22′28″N 66°58′01″W / 10.374444°N 66.966944°W10.374444; -66.966944 (San Antonio de Los Altos)Coordinate: 10°22′28″N 66°58′01″W / 10.374444°N 66.966944°W10.374444; -66.966944 (San Antonio de Los Altos)
Altitudine 1 600 m s.l.m.
Superficie 51[1] km²
Abitanti 69 554 (2011)
Densità 1 363,8 ab./km²
Altre informazioni
Lingue spagnolo
Cod. postale 0212
Fuso orario UTC-4
Cartografia
Mappa di localizzazione: Venezuela
San Antonio de Los Altos
San Antonio de Los Altos

San Antonio de Los Altos è un nucleo abitato di capoluogo del comune di Los Salias, il quale è parte dello Stato Miranda, nel Venezuela centro-settentrionale, alle porte della capitale Caracas.

Situata sui monti posti a SW del Distretto Capitale, dista dal Mar dei Caraibi e dall'Oceano Atlantico circa 100 km in linea d'aria.

È compresa nel novero dei paesi limitrofi facente parte del confine, insieme a Los Teques, di un'enorme area metropolitana ufficiosamente conosciuta come "Gran Caracas", limitrofa alla capitale stessa, che utilizza su tutto il territorio medesimo prefisso telefonico ed è collegata al distretto capitale vero e proprio grazie alle infrastrutture pubbliche come la Metropolitana di Los Teques, facente parte di quella di Caracas, che a breve avrà uscite anche a San Antonio de Los Altos e a San Josè de Los Altos, con lavori già in corso. Oltre al prefisso telefonico comune, alla logistica (con moderne e funzionanti infrastrutture) e alla telecomunicazione di massa, significative vicinanze si rilevano in ambito culturale e architettonico; tuttavia, tale area di "Gran Caracas" non è ufficialmente riconosciuta dal governo venezuelano come distretto federale né come agglomerato urbano a sé stante. Tale area metropolitana conterebbe una popolazione approssimativa di 5.905.463 ab. al censimento dell'anno 2009.

La città presenta diversi grandi centri commerciali e poli economici, specie nel campo dell'industria manufatturiera del vetro, molto sviluppata dagli immigrati italiani giunti in Venezuela a nella seconda metà del XX secolo.

Le infrastrutture del centro abitato, come un po' tutte quelle del Venezuela e del secondo e terzo mondo, versano in uno stato di incuria, causato alla profonda inciviltà che caratterizza buona parte di questi popoli; anche l'abitato, specie per le fasce meno abbienti della popolazione, è spesso fatiscente, se non addirittura - in alcuni casi, - assimilabile a delle vere e proprie baraccopoli, con abitazioni spesso senza allaccio all'energia elettrica, al gas né all'acqua corrente, in spiccato contrasto con le lussuose abitazioni (con edifici costituiti da pomposi palazzi e sfarzose ville) della fascia ricca del comune e del Venezuela in genere, spesso rappresentata dai discendenti di seconda o terza generazione da almeno un parente ascendente diretto di 2º grado emigrato dall'Italia e stabilitosi in queste zone - segnatamente fra Los Teques e San Antonio de Los Altos - con imprese, aziende e industrie del Settore secondario, con particolare riferimento al tessile, manifatturiero e siderurgico.

È il secondo centro abitato con il più alto Indice di sviluppo umano e con il minor tasso di povertà e di criminalità di tutto il Venezuela dopo quello di Chacao, comune (de facto un quartiere) del distretto metropolitano di Caracas.

È inoltre residenza della gran parte della borghesia agiata nonché dell'maggior numero dei VIP e dei giornalisti venezuelani (di cui molti di Venevisión), ed è sede di numerosi centri commerciali. È la città forse con la migliore qualità della vita del Venezuela dopo Chacao, e vi sono stati edificati, inoltre, numerosi e sfarzosi centri commerciali (veri e propri templi del consumo), oltre a diversi negozi facoltosi e frequentati dalla classe sociale più benestante e altolocata venezuelana, spesso composta da Italo-venezuelani e dai discendenti degli italiani emigrati in questa cittadina e nella vicina Los Teques, e più in generale a Caracas, nel corso del XX secolo, specie dal 1900 al 1915, dal 1920 al 1940 e molto dal Secondo dopoguerra agli anni '70. La maggior parte della nutrita colonia italiana presente in loco (circa 10000 persone) in ogni caso è emigrata dall'Italia a San Antonio de Los Altos (e nel resto del Venezuela in genere) nel corso degli anni '50.

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  1. ^ montana con geomorfologia colllinare