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Samoa Airways

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Samoa Airways
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Un Boeing 737-800 della compagnia
StatoSamoa (bandiera) Samoa
Fondazione1959
Sede principaleApia
Persone chiaveAlvin Tuala (CEO)
SettoreTrasporto aereo
ProdottiCompagnia aerea
Sito websamoaairways.com/
Compagnia aerea di bandiera
Codice IATAOL
Codice ICAOPAO
Indicativo di chiamataPOLYNESIAN
HubApia
Flotta2 (nel 2024)
Destinazioni3 (nel 2024)
Voci di compagnie aeree presenti su Wikipedia

Samoa Airways, precedentemente Polynesian Airlines, è la compagnia aerea di bandiera delle Samoa.[1]

La compagnia aerea è stata fondata nel 1959 come Polynesian Airlines, operando voli nazionali e internazionali in tutto il Pacifico meridionale. In seguito aggiunse collegamenti internazionali in tutto il Pacifico meridionale. Le operazioni internazionali sono state temporaneamente sospese nel 2005 e rilevate dalla nuova compagnia aerea Polynesian Blue (poi rinominata Virgin Samoa), prima di riprendere con il nuovo nome di Samoa Airways alla fine del 2017.

Samoa Airways è interamente di proprietà del governo delle Samoa e ha sede nella capitale Apia, nel Samoa National Provident Fund Building su Beach Road e il suo hub principale si trova all'aeroporto Internazionale di Faleolo.

Al 2022, la compagnia opera solamente voli a corto raggio all'interno di Samoa e Samoa americane; voli a lungo raggio per l'Australia e la Nuova Zelanda vengono operati da altre compagnie o con aerei in wet lease.[1]

La Polynesian Airlines fu fondata nel 1959 da un pilota australiano, sir Reginald Barnewall, che aveva già avuto esperienze di manager con un'altra compagnia aerea, la Southern Airlines, con base a Melbourne, e da Eugene Paul, uomo d'affari samoano. I collegamenti iniziarono nell'agosto dello stesso anno tra Apia e Pago Pago, usando un Percival Prince. Nel 1971 il governo delle Samoa acquistò il controllo della compagnia; nel 1982 fu stipulato un accordo quinquennale con la Ansett Australia, seguito da un altro decennale, firmato nel 1987, con la stessa compagnia.[2] Nel febbraio del 1995 venne stipulato un accordo con Air New Zealand per sviluppare il mercato, i costi e le relazioni.

Nel 2005 nacque Polynesian Blue, fondata dal governo delle Samoa e Virgin Blue, alla quale Polynesian Airlines cedette i collegamenti internazionali. Il governo, oltre a possedere il 100% di Polynesian Airlines, aveva anche il 49% di Virgin Blue.[3][4]

Un De Havilland Canada DHC-6 Twin Otter di Samoa Airways

Nel 2017, il governo samoano decise di rinunciare alla sua quota in Polynesian Blue, rinominata nel 2011 Virgin Samoa, decretandone la chiusura, a causa dei costi di gestione superiori alle aspettative. Il 14 novembre 2017, Polynesian Airlines cambiò nome in Samoa Airways.[5]

A seguito di ciò, il governo delle Samoa siglò un contratto di wet lease con la compagnia aerea italiana Neos Air per l'avvio di rotte verso la nuova Zelanda e l'Australia grazie all'impiego del Boeing 737-800 con registrazione I-NEOS e la formazione dei piloti e gli assistenti di volo locali sullo stesso.[6] Nell'aprile 2019 terminò questa collaborazione e l'aereo tornò in Italia; allo stesso tempo venne avviata una joint-venture con Fiji Airways per assistere Polynesian Airlines ad operare i voli con il Boeing 737 MAX; tuttavia ciò non è avvenuto a causa dell'interdizione al volo dell'aereo durata fino al 2021.[7]

Nell'agosto 2021, Samoa Airways ha noleggiato da BBAM un Boeing 737-800 per poter riprendere i voli internazionali.[8][9] Tuttavia, l'aereo non ha mai raggiunto Samoa e dal luglio 2021 si trova parcheggiato a Brisbane. Il nuovo governo delle Samoa non è convinto di poter cominciare a operare con questo velivolo e sta cercando di rescindere il contratto di leasing a causa degli elevati costi per la certificazione e della carenza di passeggeri dovuta anche alla pandemia di COVID-19.[10]

Flotta attuale

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Ad agosto 2024 la flotta di Samoa Airways è composta dai seguenti aeromobili:[11]

Aereo In flotta Ordini Passeggeri Note
Y
DHC-6 Twin Otter 2 19
Totale 2

Flotta storica

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Nel corso degli anni, Samoa Airways ha operato anche i seguenti aeromobili:[11]

Aereo Esemplari Inserimento Dismissione Note
Boeing 737-800 2 2017 2022
  • L'11 maggio 1966, intorno alle 18:10 ora locale, i tre membri dell'equipaggio che operavano un Douglas DC-3 della Polynesian Airlines (marche 5W-FAB) in volo di addestramento persero il controllo sullo Stretto di Apolima dopo che la porta d'ingresso della cabina si era staccata e aveva colpito la coda. Non ci furono superstiti.[12]
  • Il 13 gennaio 1970 alle 02:54 ora locale, il volo Polynesian Airlines 208B, operato da un Douglas DC-3D (marche 5W-FAC), si schiantò in mare poco dopo il decollo dall'aeroporto di Faleolo su un volo charter internazionale verso l'aeroporto Internazionale di Pago Pago, nelle Samoa americane; persero la vita tutti i 29 passeggeri e i tre membri dell'equipaggio a bordo.[13]
  • Il 20 agosto 1988, un Britten-Norman BN-2A Islander della Polynesian Airlines (marche 5W-FAF) rimase danneggiato irreparabilmente quando uscì di pista e finì in mare durante l'atterraggio all'aeroporto di Asau; non ci furono vittime.[14]
  • Il 7 gennaio 1997 intorno alle 11:00 ora locale, un DHC-6-300 Twin Otter della Polynesian Airlines si schiantò sul monte Vaea a Samoa in condizioni meteorologiche avverse. L'aereo stava operando il volo 211 da Pago Pago ad Apia, quando i piloti decisero di dirottare verso l'aeroporto di Faleolo. Nello schianto persero la vita due dei tre passeggeri e uno dei due piloti.[15]
  1. 1 2 (EN) Destinations We Fly To | Samoa Airways, su samoaairways.com. URL consultato il 17 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 2 gennaio 2022).
  2. Carlo Feola, Un ponte sul Pacifico, in Quality Travel, ottobre 1994, pp. 28-29.
  3. (EN) About Us, su polynesianairlines.com. URL consultato il 17 gennaio 2022 (archiviato dall'url originale il 22 giugno 2013).
  4. (EN) Directory: World Airlines, in Flight International, 10 aprile 2007, p. 65.
  5. (EN) Samoa Airways adds maiden aircraft, launches, su ch-aviation. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  6. Neos vola a Samoa, su GuidaViaggi, 2 novembre 2017. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  7. (EN) Fiji Airways, Samoan Government Set Up Joint Venture | Aviation Week Network, su aviationweek.com. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  8. (EN) 5W-TFL Samoa Airways Boeing 737-800, su planespotters.net. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  9. (EN) Samoa Airways adds in-house B737-800, su ch-aviation. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  10. (EN) "Bankrupt" Samoa Airways tries to rescind B737 lease, su ch-aviation. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  11. 1 2 (EN) Samoa Airways Fleet Details and History, su planespotters.net. URL consultato il 3 settembre 2024.
  12. (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Douglas R4D-5 (DC-3) 5W-FAB Apolima Strait, su aviation-safety.net. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  13. (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Douglas C-47B-45-DK (DC-3D) 5W-FAC Apia-Faleolo Airport (APW), su aviation-safety.net. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  14. (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident Britten-Norman BN-2A Islander 5W-FAF Asau Airport (AAU), su aviation-safety.net. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  15. (EN) Harro Ranter, ASN Aircraft accident de Havilland Canada DHC-6 Twin Otter 300 5W-FAU Apia-Fagali'i Airport (FGI), su aviation-safety.net. URL consultato il 17 gennaio 2022.
  • I.H. Driscoll, Flightpath South Pacific, Whitcombe and Tombs Ltd., Christchurch, 1972

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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Controllo di autoritàVIAF (EN) 134119330 · LCCN (EN) no2010142621