Salvatore Montalto

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Salvatore Montalto (Villabate, 3 aprile 1936Milano, 4 aprile 2012) è stato un mafioso italiano.

Dopo la guerra di mafia dei primi anni ottanta, è stato capo del mandamento mafioso di Villabate; inizialmente era braccio destro del boss Inzerillo, ma poi entrò nel clan dei corleonesi, che vinsero la seconda guerra di mafia, nella quale Salvatore Inzerillo, Santo (il fratello di Inzerillo) e Giovanni Di Peri furono vittime dello stesso Montalto. Nell'estate del 1982 Salvatore Montalto fu anche autore di tre omicidi nella provincia di Palermo, tra Altavilla Milicia, Casteldaccia e Bagheria, conosciuto come "Il triangolo della morte".

L'agosto 1982 fu il più sanguinario degli anni '80: il 5 agosto venne ucciso Giusto Parisi nei pressi del cimitero di Altavilla, fratello e braccio destro di Antonino Parisi. Dopo fu il turno di Santo Grassadonia, vicino alla famiglia di Villabate. Il 7 agosto nella mattinata, a Bagheria ci fu l'omicidio di Francesco Pinello, amico di Giusto Parisi.

Fu arrestato in un blitz di Ninni Cassarà il 7 novembre 1982, ma sette giorni dopo il poliziotto Calogero Zucchetto fu ucciso mentre indagava su Pino Greco.

Detenuto a Milano, malato terminale di cancro è stato scarcerato per motivi di salute pochissimi giorni prima della sua morte che è avvenuta il 4 aprile 2012 all'età di 76 anni.[1][2]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ Pippo Giordano, E' morto il boss Salvatore Montalto. L'uomo che fece uccidere Lillo Zucchetto., su 19luglio1992.org. URL consultato il 7 aprile 2012 (archiviato dall'url originale il 7 aprile 2012).
  2. ^ Morto il boss Montalto: era a casa per malattia, su palermo.repubblica.it.
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