Salvatore Farina (generale)

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Salvatore Farina
20160415 General Farina during the flower laying ceremony at the COL Oskars Kalpaks Memorial in Latvia. (25895501354).jpg
Il generale Salvatore Farina durante una visita in Lettonia
18 novembre 1957
Nato aGallipoli
Dati militari
Paese servitoItalia Italia
Forza armataEsercito Italiano
ArmaTrasmissioni
Anni di servizio1976 -
GradoRank insignia of generale di corpo d'armata con incarichi speciali of the Army of Italy (1973).svgGen. C.d'A.
Comandante diCoA mil ITA rgt trasmissioni 01.png 1º Rgt. trasmissioni

CoA mil ITA b trasmissioni (2008).jpg Brig. Trasmissioni
Insignia NATO Army KFOR.svg Kosovo Force

JFC-B.png AJFC Brunssum
Decorazionivedi qui
[1] Vedi note
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Salvatore Farina (Gallipoli, 18 novembre 1957) è un generale italiano, attuale capo di Stato Maggiore dell'Esercito.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Formazione[modifica | modifica wikitesto]

Nato a Gallipoli in provincia di Lecce, e cresciuto a Casarano, ha frequentato il 158º Corso dell'Accademia Militare di Modena e la Scuola di Applicazione di Torino.[2]

Ha frequentato diversi corsi accademici e di stato maggiore italiani o esteri: ha conseguito la laurea in scienze strategiche presso la Scuola di Applicazione Università di Torino, la laurea in ingegneria elettrotecnica presso l'Università di Padova e la laurea in Scienze Internazionali e Diplomatiche presso l'Università di Trieste. Ha conseguito il master in Defence Resource Management presso l'Istituto della Difesa USA di Monterey in California e il master alta formazione per dirigenti generali del Ministero della difesa presso Link Campus di Roma ed è in possesso del brevetto di paracadutista e di istruttore militare di educazione fisica. Nel 1992 ha frequentato il 26º Staff College del British Army a Camberley, nel Regno Unito. Ha inoltre frequentato il 1º Corso superiore di Stato Maggiore presso l'Istituto superiore di stato maggiore interforze.

Carriera[modifica | modifica wikitesto]

Nel corso della sua carriera ha ricoperto diversi incarichi di comandante presso diverse unità operative: tra il 1980 e il 1989, ha comandato il plotone e le compagnie nel 33º battaglione di guerra elettronica e la 7ª compagnia del 4º Corpo d'armata alpino nella sede di Bassano del Grappa.[2] Nel 1989-90 ha prestato servizio presso il Comando NATO delle forze terrestri alleate del Sud Europa di Verona.

Nel dicembre 1992 è stato assegnato al Comando della 3ª Divisione (3ª UK Div) a Bulford, dove, con il grado di maggiore ha ricoperto l'incarico di ufficiale di stato maggiore addetto alle operazioni. Nel 1994 ha prestato servizio presso il Comando della Brigata “Ariete” a Pordenone.

Tra settembre 1995 e settembre 1996, ha comandato il Battaglione trasmissioni “Leonessa” a Civitavecchia e nello stesso periodo è stato inoltre impegnato in Bosnia nelle fasi più intense dell'operazione Joint EndeavourIFOR a guida NATO. Dall'ottobre 1996 al settembre 1999 è stato a capo del Centro operativo interforze presso lo Stato Maggiore della difesa, pianificando e dirigendo in tale veste tutte le operazioni militari delle forze armate italiane in Bosnia, Albania, Macedonia, Kosovo, Timor Est.[3]

Nel 2000-2001 ha comandato il 1º Reggimento trasmissioni a Milano.[3]

Dal 2004 al 2007 ha prestato servizio nella sede dell’Ambasciata italiana a Londra, in qualità di addetto militare. Nel 2007-2008 ha comandato la Brigata trasmissioni nella sede di Anzio (Roma).[3]

Dal 2007 al 2008 è stato comandante della della Brigata trasmissioni nella sede di Anzio.[2]

Dall'ottobre 2008 al gennaio 2010 ha svolto l’incarico di vice capo III Reparto di SMD responsabile della Pianificazione generale in ambito Interforze.[3]

Dal luglio 2011 all'agosto 2013 è stato il capo del III Reparto - Politica militare e pianificazione - dello Stato Maggiore della Difesa. Dal settembre 2013 al settembre 2014 è stato poi comandante dell’operazione NATO Joint Enterprise in Kosovo (COMKFOR). Dal settembre 2014 al maggio 2015 è stato capo Dipartimento trasformazione terrestre dell’Esercito mentre dal maggio 2015 a febbraio 2016 è stato presidente del Comitato per l’implementazione del Libro Bianco per la difesa.[3]

Dal 4 marzo 2016 ha assunto l’incarico di comandante del Joint Force Command di Brunssum nei Paesi Bassi, primo ufficiale italiano ad assolvere un incarico di comandante operativo interforze NATO, incarico che ha lasciato il 21 febbraio 2018, sostituito dal generale Riccardo Marchiò, in quando il 22 dicembre 2017 era stato designato dal Consiglio dei ministri nuovo capo di Stato Maggiore dell'Esercito, incarico che ricopre a decorrere dal 27 febbraio 2018, per la durata di un triennio[4].

Onorificenze[modifica | modifica wikitesto]

Onorificenze italiane[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere dell'Ordine militare d'Italia
«Comandante della Kosovo Force (KFOR), nell'ambito dell'operazione "Joint Enterprise" in Kosovo, ha messo in luce straordinarie doti di comando, sorretto da una consolidata esperienza di pianificazione di difficili operazioni militari interalleate e multinazionali, ha gestito con grande capacità decisionale e alto senso del dovere la delicata fase di rimodulazione della KFOR. Nell'assolvimento dei suoi compiti ha dimostrato di saper cogliere l'importanza del mandato assegnatogli, enfatizzando, in maniera sagace, accorta ed unitamente apprezzata, i valori del dialogo e della riconciliazione, in uno scenario operativo ed ambientale estremamente dinamico e caratterizzato da forti tensioni etniche e latenti rischi di ordine pubblico si è costantemente esposto in prima persona, per tradurre i compiti ricevuti in azione di eccezionale efficacia. Limpida ed esemplare figura di comandante che, grazie all'incondizionata dedizione al servizio e alla straordinaria professionalità, contribuiva sensibilmente a elevare l'immagine dell'Italia e delle sue Forze Armate in un contesto internazionale di elevata visibilità e delicatezza.»
— Pristina (Kosovo), settembre 2013 - settembre 2014
— 9 luglio 2015[5]
Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere di Gran Croce dell'Ordine al merito della Repubblica italiana
Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia Mauriziana al merito di 10 lustri di carriera militare
Medaglia militare al merito di lungo comando (15 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia militare al merito di lungo comando (15 anni)
Croce per anzianità di servizio militare (40 anni) - nastrino per uniforme ordinaria Croce per anzianità di servizio militare (40 anni)

Onorificenze straniere[modifica | modifica wikitesto]

Cavaliere della Legion of Merit (Stati Uniti d'America) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere della Legion of Merit (Stati Uniti d'America)
Ufficiale dell’Ordine Nazionale del Merito di Francia - nastrino per uniforme ordinaria Ufficiale dell’Ordine Nazionale del Merito di Francia
Croce di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica di Polonia - nastrino per uniforme ordinaria Croce di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica di Polonia
«(pol.) za wybitne zasługi w rozwijaniu międzynarodowej współpracy wojskowej, za umacnianie bezpieczeństwa i obronności Rzeczypospolitej Polskiej w ramach działań NATO»
— 29 gennaio 2018[6]
Medaglia servizio meritorio della NATO (Meritorious Service Medal) - nastrino per uniforme ordinaria Medaglia servizio meritorio della NATO (Meritorious Service Medal)
Cavaliere del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio (ramo di Napoli) - nastrino per uniforme ordinaria Cavaliere del Sacro militare ordine costantiniano di San Giorgio (ramo di Napoli)

Altre decorazioni[modifica | modifica wikitesto]

Croce commemorativa delle operazioni di pace - nastrino per uniforme ordinaria Croce commemorativa delle operazioni di pace
Corso di stato maggiore - nastrino per uniforme ordinaria Corso di stato maggiore
Istruttore militare educazione fisica - nastrino per uniforme ordinaria Istruttore militare educazione fisica
Istruttore militare di scuola guida - nastrino per uniforme ordinaria Istruttore militare di scuola guida

Note[modifica | modifica wikitesto]

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]