Salorino (Svizzera)

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Salorino
frazione
Salorino – Stemma
Localizzazione
Stato Svizzera Svizzera
Cantone Flag of Canton of Tessin.svg Ticino
Distretto Mendrisio
Comune Mendrisio
Territorio
Coordinate 45°52′25″N 8°59′45″E / 45.873611°N 8.995833°E45.873611; 8.995833 (Salorino)Coordinate: 45°52′25″N 8°59′45″E / 45.873611°N 8.995833°E45.873611; 8.995833 (Salorino)
Altitudine 473 m s.l.m.
Superficie 4,99 km²
Abitanti 499 (31.12.2012)
Densità 100 ab./km²
Altre informazioni
Lingue Italiano
Cod. postale 6872
Prefisso 091
Fuso orario UTC+1
Cartografia
Mappa di localizzazione: Svizzera
Salorino
Salorino
Salorino – Mappa
Localizzazione del quartiere di Salorino nel territorio comunale di Mendrisio

1leftarrow blue.svgVoce principale: Mendrisio.

Salorino (Salorin o Selurin[1] in dialetto ticinese) è un quartiere del comune di Mendrisio, comprendente le località di Somazzo e Cragno. Fino al 2004 è stato un comune autonomo.

Il patriziato[modifica | modifica wikitesto]

Ogni famiglia originaria del luogo fa parte del patriziato e ha la responsabilità della manutenzione di ogni bene ricadente all'interno dei confini del quartiere.[2] Sede del patriziato è l'ex Casa comunale.

Persone legate a Salorino[modifica | modifica wikitesto]

Monumenti e luoghi d'interesse[modifica | modifica wikitesto]

Note[modifica | modifica wikitesto]

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Virgilio Gilardoni, Il Romanico. Catalogo dei monumenti nella Repubblica e Cantone del Ticino, La Vesconta, Casagrande S.A., Bellinzona 1967, 416, 543.
  • Agostino Robertini, Silvano Toppi, Gian Piero Pedrazzi, Salorino, in Il Comune, Edizioni Giornale del popolo, Lugano 1974, 327-344.
  • Giuseppe Martinola, Inventario d'arte del Mendrisiotto, I, Edizioni dello Stato, Bellinzona 1975, 490-497.
  • Bernhard Anderes, Guida d'Arte della Svizzera Italiana, Edizioni Trelingue, Porza-Lugano 1980, 362-363.
  • Flavio Maggi, Patriziati e patrizi ticinesi, Pramo Edizioni, Viganello 1997.
  • Luciano Vaccaro, Giuseppe Chiesi, Fabrizio Panzera, Terre del Ticino. Diocesi di Lugano, Editrice La Scuola, Brescia 2003, 404, 407.
  • AA.VV., Guida d'arte della Svizzera italiana, Edizioni Casagrande, Bellinzona 2007, 440, 450, 451, 452.

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN234847880 · GND: (DE7736190-8
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