Salix cinerea

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Salice grigio
378 Salix cinerea.jpg
Salix cinerea
Classificazione APG IV
Dominio Eukaryota
Ordine Malpighiales
Famiglia Salicaceae
Classificazione Cronquist
Dominio Eukaryota
Regno Plantae
Sottoregno Tracheobionta
Superdivisione Spermatophyta
Divisione Magnoliophyta
Classe Magnoliopsida
Sottoclasse Dilleniidae
Ordine Salicales
Famiglia Salicaceae
Genere Salix
Specie S. cinerea
Nomenclatura binomiale
Salix cinerea
L., 1753
Nomi comuni

salice cinereo, salice cenerino, salice grigio

Sottospecie
  • S. c. cinerea
  • S. c. oleifolia

Il salice grigio (Salix cinerea) è una specie di salice nativa dell'Europa e dell'Asia occidentale.[1][2]

È un arbusto o piccolo albero deciduo con un'altezza variabile tra i 4 e i 6 metri. Le foglie (lunghezza 2–9 cm - eccezionalmente 16 cm, larghezza 1–3 cm - eccezionalmente 5 cm) sono disposte a spirale, verdi in superficie e pelose sul lato inferiore, con margine crenato. I fiori sbocciano all'inizio della primavera in amenti lunghi circa 2–5 cm; è una pianta dioica, quindi gli amenti maschili e femminili si trovano su individui diversi. Gli amenti maschili sono inizialmente argentati ed ingialliscono dopo aver rilasciato il polline; quelli femminili, grigio-verdi, maturano all'inizio dell'estate per rilasciare i piccoli semi avvolti in una peluria simile al cotone funzionale alla dispersione anemocora (cioè dipendente dal vento).[1][2]

Semi di Salix cinerea su un ramo di betulla

Esistono due sottospecie:[1][2]

  • S. c. cinerea - Europa centrale ed orientale, Asia occidentale; arbusto alto fino a 4–6 m (raramente 10 m) con corteccia liscia, foglie densamente pelose sul lato inferiore con peli giallo grigi, larghe stipule, persistente fino all'autunno
  • S. c. oleifolia (Sm.) Macreight (syn. S. atrocinerea Brot.) - Europa occidentale, Africa nordoccidentale; arbusto o albero alto fino a 10–15 m con corteccia rugosa, foglie scarsamente pelose nel lato inferiore con peli rosso bruni, stipule larghe, deciduo precoce
Areale di S. c. oleifolia (arancione) e S. c. cinerea (verde)

Vi sono alcune sovrapposizioni di questi due areali (non indicati nella mappa), con entrambe le specie presenti in una larga fascia che va dal nord della Francia, esemplari della sottospecie cinerea in aree più occidentali come l'Irlanda, la Francia occidentale ed il Marocco ed esemplari della sottospecie oleifolia nei Paesi Bassi.

Oleifolia - si ritrovano anche in Scandinavia ma sono stati piantati e naturalizzati, non sono nativi. Vi sono anche esemplari intermedi fra le due sottospecie.[1][2]

Ecologia[modifica | modifica wikitesto]

Cresce normalmente in aree umide. Le due sottospecie hanno delle esigenze leggermente differenti con cinerea generalmente confinata in torbiere basiche come i cariceti, mentre oleifolia è meno discriminante e cresce anche in torbiere alcaline come gli sfagneti e sui lati dei corsi d'acqua.[1]

Invasività[modifica | modifica wikitesto]

S. cinerea è una specie invasiva in Nuova Zelanda, dove è elencata nel National Pest Plant Accord, il che significa che non può essere venduta o diffusa.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c d e Meikle, R. D. (1984). Willows and Poplars of Great Britain and Ireland. BSBI Handbook No. 4. ISBN 0-901158-07-0.
  2. ^ a b c d Christensen, K. I., & Nielsen, H. (1992). Rust-pil (Salix cinerea subsp. oleifolia) - en overset pil i Danmark og Skandinavien. Dansk Dendrologisk Årsskrift, 10: 5-17.

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