Salah Jadid

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Ṣalāḥ Jadīd
صلاح جديد
Salah Jadid, the Baath Party strongman during the years 1966-1970.jpg

Vice Segretario regionale del Comando regionale del Partito Baʿth (fazione siriana)
Durata mandato 1º agosto 1965 –
13 novembre 1970
Predecessore Muhammad al-Zubi
Successore Jaber Bajbouj

Capo di Stato maggiore dell'Esercito siriano
Durata mandato 11 novembre 1963 –
1966
Predecessore Ziyad al-Hariri
Successore Ahmad Suwaydani

Dati generali
Partito politico Partito Ba'th (1946-1966)
Partito Baʿth (fazione siriana) (1966-1970)
Ṣalāḥ Jadīd
General Salah Jadid.jpg
Jadid in uniforme
1926 – 19 agosto 1993 (66-67 anni)
Nato aDweir Baabda
Morto aDamasco
Cause della morteattacco cardiaco
Dati militari
Paese servitoFlag of Syria.svg Siria
Forza armataFlag of the Syrian Arab Army.svg Esercito arabo siriano
Anni di servizio1946-1970
GradoMaggior generale
Altre carichepolitico
"fonti nel corpo del testo"
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Ṣalāḥ Jadīd (in arabo: صلاح جديد‎; Dweir Baabda, 1926Damasco, 19 agosto 1993) è stato un generale e politico siriano e un importante esponente del partito Ba'th. È stato capo del governo siriano de facto dal 1966 al 1970.

Biografia[modifica | modifica wikitesto]

Una volta giunto al potere, Jadīd espulse dalla Siria i fondatori del partito BaʿthMichel Aflaq e Ṣalāḥ al-Dīn al-Bīṭār – e allineò la politica estera siriana a quella del blocco sovietico. Jadīd s'impegnò nell'attuazione di una politica socialista e attuò diverse riforme, tra cui quella agraria, ma la sua popolarità precipitò bruscamente a seguito della disfatta siriana nella guerra dei Sei Giorni e la perdita degli altopiani del Golan da parte delle forze israeliane.

Nel 1970, in occasione delle repressione attuata dalle forze armate giordane nel cosiddetto "Settembre Nero" contro l'Organizzazione per la Liberazione della Palestina (OLP), Jadid aiutò una parte dei membri dell'OLP a rifugiarsi in Siria ma non fu sostenuto dal suo ministro della Difesa, il generale alauita ba'thista Ḥāfiẓ al-Asad, che assunse i pieni poteri con un colpo di Stato militare e fece arrestare Jadid e il presidente della Repubblica, Nur al-Din al-Atassi.

Salah Jadid trascorse ventitré anni in prigione, senza aver subito alcun processo e senza essere stato riconosciuto colpevole di alcun reato e morì il 19 agosto del 1993 all'età di 67 anni per un attacco cardiaco in un ospedale di Damasco, dove era stato trasferito appena il giorno prima dal famigerato carcere di Mezzeh[1].

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ "Salah Jadid, 63, Leader of Syria Deposed and Imprisoned by Assad", su The New York Times, 24 agosto 1993. Salah Jadid, 63, Leader of Syria Deposed and Imprisoned by Assad - New York Times

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