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Salacia

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Disambiguazione – Se stai cercando l'asteroide omonimo, vedi 120347 Salacia.

Salacia è un'antichissima dea marina della mitologia romana, dea dell'acqua salata e custode delle profondità dell'oceano come affermato da Apuleio ne Le metamorfosi. Fu sposa e regina di Nettuno, dio del mare e dell'acqua, come raccontato da Varrone[1] e riportato da Seneca, Agostino e Servio Mario Onorato[2] [3].

Il nome deriva per estensione al verbo latino salire come significato di zampillare[4].

Dall'unione con Nettuno, Salacia partorì tre figli di cui il più noto è Tritone[5] il cui corpo era per metà uomo e per metà pesce.

Nella mitologia greca veniva identificata come Anfitrite, moglie di Poseidone, ed era una delle Nereidi.

  1. Varrone, De lingua Latina, v. 72, Salacia Neptuni a salo.”
  2. Agostino, De civitate Dei, vii. 22, “Jam utique habebat Salaciam Neptunus uxoreum”; Servicius, su Virgilio, Aen, x. 76, “Sane hane Veniliam quidam Salaciam accipiunt, Neptuni uxorem.”
  3. Adonis Attis Osiris: Studies in the History of Oriental Religion, Frazer, J. G., Edition: 3, Kessinger Publishing: 2003
  4. Salacia nell'Enciclopedia Treccani, su www.treccani.it. URL consultato il 21 gennaio 2023.
  5. Gods of Olympos or Mythology of the Greeks and Romans, Petiscus, A.H., Translated by Katherine A. Raleigh, Published by Kessinger Publishing: 2003.

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