Saint-Germain-des-Prés (Parigi)

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Saint-Germain-des-Prés
Quartier Saint-Germain-des-Prés
St Germain des Prés tour3.jpg
Il campanile della chiesa di Saint-Germain-des-Prés
Stato Francia Francia
Regione Île-de-France Île-de-France
Dipartimento 75
Città Grandes armes de la ville de Paris.svg Parigi
Circoscrizione VI arrondissement
Altri quartieri Quartier de la Monnaie, Quartier de l'Odéon, Quartier Notre-Dame-des-Champs
Superficie 0,282 km²
Abitanti 18 227 ab. (1999)
Densità 64 634,75 ab./km²
Nome abitanti Germanopratin
Mappa di localizzazione: Parigi
Saint-Germain-des-Prés
Saint-Germain-des-Prés
Saint-Germain-des-Prés (Parigi)

Coordinate: 48°51′14″N 2°20′04″E / 48.853889°N 2.334444°E48.853889; 2.334444

Saint-Germain-des-Prés è il ventiquattresimo quartiere amministrativo di Parigi, situato nel VI arrondissement al termine della Rue de Rennes tra il Boulevard Saint-Germain e la Senna.
Deve il suo nome all'Abbazia sui cui terreni è sorto nel XIX secolo.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

Il caffè Les Deux Magots

Un piccolo agglomerato si formò poco a poco intorno all'Abbazia di Saint-Germain-des-Prés, consacrata, nel 558, da Germano, vescovo di Parigi,[1] e situata, come il suo nome indica, all'esterno dell'agglomerazione parigina del medioevo. Il borgo Saint-Germain si è costituito nel XII secolo e contava allora circa 600 abitanti. Restò al di fuori della cerchia delle mura di Filippo Augusto.
I suoi confini geografici sono particolari, corrispondenti agli attuali VI e VII arrondissement.

Fino al XII secolo la parrocchia del paese è la chiesa di Saint-Pierre, situata sul luogo dell'attuale chiesa cattolica ucraina. Questa chiesa era stata consacrata nel 558, ma gli edifici in pietra sono stati costruiti solo verso l'anno 1000, ai tempi dello splendore e dell'intenso irraggiamento intellettuale dell'Abbazia che s'era ingrandita senza tregua. Il nome della Rue du Four deriva proprio dall'antico forno (four, in francese) dell'abbazia. È del 1180 circa la prima chiesa di Saint-Sulpice che diventa la chiesa parrocchiale del borgo.

La reputazione e l'anima del quartiere si devono al suo potere di attrazione nei confronti degli intellettuali che, a partire dal XVII secolo, hanno lasciato nel quartiere le tracce del loro talento e della loro arte, segnando sempre più in profondità le strade di Saint-Germain-des-Prés di un'impronta letteraria. Infatti, tra le personalità legate al quartiere, oltre agli Enciclopedisti, che s'unirono al Café Landelle[2] di Rue de Buci o al tuttora esistente Café Procope, anche gli stessi futuri rivoluzionari Marat, Danton e Guillotin che hanno risieduto nel quartiere.
Gli edifici del monastero sono stati distrutti durante la Rivoluzione, periodo nel quale sono serviti come magazzini della polvere da sparo.[senza fonte]

Dal 1921 fino alla fine degli anni cinquanta, si poteva trovare nel quartiere anche la libreria Le Divan, il cui nome è lo stesso della rivista letteraria che pubblicava, e che è stata gestita da Henri Martineau, poeta ed editore di riviste letterarie ed esegesi stendhaliane. Questa libreria si trovava nel quartiere, all'angolo tra la Rue Boneparte e Rue de l'Abbaye.

Dopo la seconda guerra mondiale, il quartiere di Saint-Germain-des-Prés è divenuto un centro catalizzatore della vita intellettuale e culturale della città. Filosofi, scrittori, attori e musicisti si incontravano nei locali notturni (dai quali nasce il genere noto come Bepop) e nelle brasserie del quartiere, in cui la filosofia esistenzialista coabitava con il jazz americano.[3] Benché, la zona sia oggi meno prestigiosa, in ambito culturale, che al tempo di Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir, della cantante enigmatica Juliette Gréco e dei cineasti Jean-Luc Godard e François Truffaut, alcuni intellettuali continuano frequentare la zona e i suoi caffè come il Deux Magots e il Café de Flore. La Brasserie Lipp è rimasto un luogo di incontro di giornalisti, di scrittori in vista e di uomini politici come François Mitterrand.[senza fonte]

Gli edifici del XVII secolo sono sopravvissuti ma ormai i negozi di abbigliamento e i grandi magazzini, spesso delle griffe di alta moda, hanno preso il posto di molti degli storici negozi e delle librerie che caratterizzavano questa parte della rive gauche.

Cultura[modifica | modifica wikitesto]

Letteratura[modifica | modifica wikitesto]

Molti scrittori hanno scritto sul quartiere con prosa, Boris Vian, Gabriel Matzneff, Jean-Paul Caracalla, Nicolas Barreau o poesia con Nicolas Grenier.

Musica[modifica | modifica wikitesto]

Guy Béart ha cantato, nel 1961, Il n'y a plus d'après...(à Saint Germain des Prés).[4] Questo brano è stato successivamente interpretato da Juliette Gréco, ispiratrice del quartiere.

Trasporti[modifica | modifica wikitesto]

Il quartiere di Saint-Germain-des-Prés è delimitato a nord dalla Senna, a est dalla Rue Mazarine, a sud da un tratto del Boulevard Saint-Germain, dalla Rue du Four e da un tratto della Rue de Sèvres e a ovest da Rue des Saint-Pères.

Stazione Linea Immagine Apertura Note
Mabillon Paris m 10 jms.svg Metro de Paris - Ligne 10 - Mabillon 01.jpg 1925 Sull'estremità sud-orientale, tra Rue du Four e Boulevard Saint-Germain
Saint-Germain-des-Prés Paris m 4 jms.svg Metro Paris - Ligne 4 - station Saint-Germain-des-Pres 01.jpg 1910 Nel centro del quartiere, tra Rue Boneparte e Boulevard Saint-Germain

Nei pressi di Saint-Germain-des-Prés, all'interno dell'attiguo quartiere di Notre-Dame-des-Champs si trova, inoltre, la fermata di Saint-Sulpice.

Le linee di autobus 24, 27, 39, 63, 70, 84, 86, 87, 95 e 96 servono il quartiere di giorno, mentre le nictlien N01, N02, N12, N13 e N121 servono il quartiere di Saint-Germain-des-Prés di notte.[5]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ (FR) Histoire de l'église Saint-Germain-des-Prés
  2. ^ (FR) http://www.terresdecrivains.com/Diderot-le-Parisien
  3. ^ (FR) La naissance du be-bop. Extrait d'un article de Louis Hauser (Rubato n°13, 10/99) http://janomerry.com/NaissanceBeBop.html
  4. ^ chanson "il n'y a plus d'après", paroles et musique de Guy Béart
  5. ^ ratp.fr - Bus

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

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