Sacrario del Martinetto

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Uno spettacolo teatrale in occasione del 25 aprile al Martinetto

Il Sacrario del Martinetto si trova a Torino in corso Svizzera, angolo corso Appio Claudio. Sorge nel luogo dove, tra il settembre del 1943 e l'aprile del 1945, furono eseguite molte condanne a morte di partigiani e oppositori politici.

Targa commemorativa nel Sacrario del Martinetto

Nel 1883 il comune cedette l'uso della zona alla Società del tiro a segno nazionale, che ne fece un poligono. Dopo l'annuncio dell'armistizio, l'8 settembre 1943, e la nascita della Repubblica Sociale, il poligono fu usato come luogo per le fucilazioni.

Queste avvenivano seguendo un preciso rituale: i condannati, di solito reclusi nel carcere "Le Nuove", venivano ammanettati e portati all'alba presso il poligono, dove militi fascisti li attendevano; una volta arrivati, venivano legati alle sedie con le spalle rivolte al plotone d'esecuzione; seguivano la benedizione del cappellano, la lettura della sentenza e infine la fucilazione. Nel periodo della RSI vennero effettuate 59 esecuzioni, ricordate da una lapide, che riporta i nomi delle vittime e dai resti delle sedie dove venivano posti i condannati.
Il 5 aprile 1944 ci fu la fucilazione di otto membri di spicco del Comitato militare piemontese del CLN, tra cui il generale Perotti: ogni anno in questa data viene effettuata una cerimonia in ricordo di tutti i martiri del Martinetto.

Dopo la guerra ci fu lo smantellamento del poligono, che nel 1951 fu definitivamente trasferito alle Basse di Stura, e la zona delle esecuzioni venne dichiarata "luogo sacro di interesse nazionale" ed adibita a sacrario in ricordo dei giustiziati.

Sul luogo, relativamente poco visibile perché più basso rispetto alle vie che lo circondano, si svolgono visite scolastiche e vari eventi celebrativi della Resistenza.

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