S Doradus

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S Doradus
Eso9931d.jpg
In questa foto della nebulosa NGC 1910 S Doradus è la brillante stella a destra e leggermente in basso rispetto al centro dell'immagine, avvolta dal braccio a spirale della nebulosa. (Credit:ESO)
ClassificazioneStella supergigante
Classe spettraleA5Iaeq
Tipo di variabilevariabile S Doradus
CostellazioneDorado
Coordinate
(all'epoca J2000)
Ascensione retta05h 18m 14,35s
Declinazione-69° 15′ 01,10″
Dati fisici
Raggio medio100-380 R
Massa
Temperatura
superficiale
9000-20000 K[1] (media)
Luminosità
1.000.000 L
Indice di colore (B-V)+0,11
Dati osservativi
Magnitudine app.9,57
Magnitudine ass.- 10

Coordinate: Carta celeste 05h 18m 14.35s, -69° 15′ 01.1″

S Doradus è una delle stelle più luminose della Grande Nube di Magellano, una galassia satellite della Via Lattea. Si tratta di una stella supergigante ed è una delle stelle più luminose conosciute (in alcune rilevazioni superava il tetto di -10 di magnitudine assoluta), ma si trova ad una distanza così grande che è impossibile da vedere ad occhio nudo.

S Doradus è una stella variabile la cui luminosità varia da 8,6 a 11,7 di magnitudine apparente, ed è il prototipo della classe di variabili S Doradus. La stella è localizzata nella costellazione di Dorado, situata nell'emisfero meridionale celeste.

Alcuni hanno ipotizzato che S Doradus fosse una stella binaria, ma per ora non ci sono dati certi che possano confermare questa ipotesi.

La stella è il prototipo di una particolare specie di variabili, dette appunto variabili S Doradus (queste classi di variabili prendono spesso il nome dalla stella che funge da prototipo, come in questo caso), che prendono anche il nome di LBV, dall'acronimo inglese luminous blue variable, variabile blu luminosa. S Doradus mantiene un lungo periodo di stabilità, per poi cambiare rapidamente di luminosità, andando soggetta ad alcune esplosioni.

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b Lamers et al., Observations and Interpretation of Luminous Blue Variables, in Astronomical Society of the Pacific, febbraio 1995, pp. 176–191.

Voci correlate[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

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