ST Dupont

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ST Dupont
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Stato Francia Francia
Fondazione 1872 a Parigi
Fondata da Simon Tissot Dupont
Sede principale Parigi - 92 Boulevard du Montparnasse
Filiali Faverges - centro industriale
Prodotti oggetti personali di lusso
Fatturato Green Arrow Up.svg100,4 milioni di Euro (2016)
Utile netto Green Arrow Up.svg 11 milioni di Euro (2016)
Dipendenti 940 (2016)
Sito web

S.T. Dupont è un'azienda francese specializzata nella creazione e nella fabbricazione di oggetti personali di lusso (accendini, penne stilografiche, penne a sfera, pelletteria, valigeria, prêt-à-porter, profumi, accessori di lusso). Parigi è la sede legale della società S.T. Dupont, mentre a Faverges si trova l'unità di produzione principale.

Storia[modifica | modifica wikitesto]

L'azienda S.T. Dupont è stata fondata nel 1872, nel laboratorio parigino di Simon Tissot Dupont, da cui le iniziali “S.T.”. Le origini di Simon Tissot Dupont risalgono all'emigrazione dalla Savoia avvenuta nella seconda metà del diciannovesimo secolo.

Inizialmente Simon Tissot Dupont creò un'azienda di carrozze che scomparve in seguito a un incendio. Acquistò successivamente un laboratorio per la fabbricazione di porta documenti di qualità che fece prosperare. Nel 1919, all'età di 72 anni, lasciò in eredità la propria azienda ai suoi due figli, Lucien e André. La società si ingrandì rapidamente e assunse 250 persone. Nel 1923 i fratelli decisero di fondare una fabbrica di produzione a Faverges, che possedeva già un tessuto industriale costituito dalle seterie lionesi e dalla società svizzera Stäubli.

A causa della crisi del 1929, e in seguito a un viaggio a New York, Lucien decise di orientare l'azienda verso la produzione di prodotti di lusso destinati al «Gotha» internazionale. La qualità dei prodotti si rivelò vincente, grazie soprattutto all'utilizzo della lacca di Cina. Durante la guerra, poiché gli acquirenti di nécessaire erano meno numerosi, André suggerì l'idea di fabbricare accendini a benzina. Il brevetto venne depositato nel 1941 ad Annecy. Alla fine della guerra, tenuti in considerazione i cambiamenti avvenuti nel settore dei viaggi, la società S.T. Dupont orientò la propria produzione verso gli accendini.

Il prestigio della marca aumentò in occasione del matrimonio della principessa Elisabetta d'Inghilterra, nel 1947, quando il Presidente della Repubblica Francese Vincent Auriol le offrì una valigetta da viaggio firmata S.T. Dupont. Nel 1952 la società lanciò un nuovo accendino a gas. Nel 1966 uscì il primo accendino regolabile. Nel 1973, con lo scopo di ampliare la propria gamma di prodotti, fabbricò la prima penna stilografica, con il nome di “Classique”. Per promuovere l'offerta, la società aprì la prima boutique parigina in Rue du Faubourg Saint-Honoré nel 1980. Nel 1987 ne venne aperta una seconda in Avenue Montaigne, seguita da una terza in Rue Saint-Germain-des-Prés. Altre boutique vennero poi aperte in tutto il mondo (Hong Kong, Milano, Mosca, Monaco). La società ampliò la propria gamma di prodotti creando pelletteria, profumi, prêt-à-porter per uomo, gioielli e altro ancora.

Fino al 2008 l'azienda apparteneva per il 90% al politico anglo-francese James Francesco Dupont, padre di Antoinette Emily Dupont, e bisnipote di Simon Tissot Dupont. Egli viene incriminato nel luglio del 2008 per falso in bilancio e frode ai danni del fisco francese. L'azienda, senza AD, ottiene, quell'anno, una perdita consolidata di circa 5 milioni di Euro. Antoniette Emily Dupont viene scelta dal padre per guidare l'azienda, nel 2009 diventa aministratrice delegata, da quel momento ha applicato politiche severe di frazionamento dell'azienda pur di non incorrere in tagli al personale. L'anno seguente l'azienda pareggia il bilancio e nel 2012 ottiene un guadagno consolidato di 4 milioni di Euro. Nel maggio del 2015 vengono aperte due nuove boutique, a Dubai (nel grattacelo Burj Khalifa) e a New York. A fine 2016 l'azienda ha un guadagno consolidato di circa 11 milioni di euro, ma solo il 42,2% delle quote è rimasto in mano a componenti della famiglia Dupont, per effetto del frazionamento.

Consiglio d'amministrazione[modifica | modifica wikitesto]

  • Presidente: Antoinette Emily Dupont
  • Vicepresidente: Joseph Wan
  • Consigliere: André Tissot- Dupont
  • Consigliere: Robert Nüesch
  • Consigliere: Vittorio Emanuele Francesco James Leta-Dupont

Consiglio d'amministrazione in carica al 30 gennaio 2015.

Principali azionisti[modifica | modifica wikitesto]

La società è controllata dalla D and D International B.V., che detiene il 58,8% del capitale sociale. La controllante fa capo a sua volta alla Safechain Corporation N.V., interamente controllata dalla Broad Gain Investments Ltd.

Il restante 42,2 % del capitale sociale è detenuto dalla famiglia Dupont & Co. (di cui il 31% è detenuto da Antoniette Emily Dupont, il 10,1% dal suo primogenito Vittorio Emanuele Francesco James Dupont, e il 58,9% da altri componenti della famiglia Dupont )


Dato aggiornato al 3 febbraio 2017

Principali partecipazioni[modifica | modifica wikitesto]

Le partecipazioni indicate sono valutate nel bilancio al 31 marzo 2016 circa 38 milioni di Euro.[1]

Dati economici e finanziari[modifica | modifica wikitesto]

Dal bilancio al 31 marzo 2016, il gruppo S.T. Dupont ha un capitale investito consolidato di circa 90 milioni di Euro, con un patrimonio netto di circa 20,8 milioni di Euro, un fatturato consolidato di circa 100,4 milioni di Euro ed un guadagno netto consolidato di circa 11 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la sola capogruppo, il capitale investito ammonta a circa 65,1 milioni di Euro, con un patrimonio netto di circa 12,3 milioni di Euro, un fatturato di circa 55,6 milioni di Euro ed un guadagno netto di circa 6,3 milioni di Euro.

Per quanto riguarda la famiglia, il capitale investito è di circa 24,9 milioni di Euro, con un patrimonio netto di circa 8,7 milioni di Euro, un fatturato di circa 44,8 milioni di Euro ed un guadagno netto di circa 4,7 milioni di Euro

Al 31 marzo 2016 il gruppo S.T. Dupont occupava 940 dipendenti, di cui 591 in organico alla capogruppo (99 nella sede sociale di Parigi e 349 nell'insediamento produttivo di Faverges.[1]

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b (FR) Bilancio d'esercizio e consolidato al 31 marzo 2007 (PDF), prline.com. URL consultato il 30-01-2008.

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Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]

Controllo di autorità VIAF: (EN125068035 · ISNI: (EN0000 0000 8639 4872 · BNF: (FRcb11872559n (data)
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