SNCASO SO-95 Corse II

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SNCASO SO-95 Corse II
Descrizione
Tipo Aereo da trasporto
Equipaggio 2 persone
Costruttore Francia SNCASO
Data primo volo 17 luglio 1947
Utilizzatore principale Francia Aéronavale
Altri utilizzatori Francia Armée de l'air
India Air Services of India
Sviluppato dal SNCASO SO-94 Corse I
Dimensioni e pesi
Lunghezza 12,35 m
Apertura alare 17,90 m
Altezza 4,30 m
Superficie alare 36,60
Peso a vuoto 4 024 kg
Peso max al decollo 5 605 kg
Passeggeri fino a 13 passeggeri
Propulsione
Motore due motori a V Renault 12S, a 12 cilindri, raffreddati a liquido
Potenza 590 CV
Prestazioni
Velocità di crociera 350 km/h
Autonomia 1 300 km

Dati tratti da Enciclopedia l'Aviazione[1]

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Lo SNCASO SO-95 Corse II era un aereo da trasporto, bimotore ad ala bassa, costruito in Francia dalla Société nationale des constructions aéronautiques du sud-ouest a partire dal 1947.

Storia del progetto[modifica | modifica wikitesto]

Lo SNCASO SO-95 fu l'estremo sviluppo di un progetto iniziato nei primi anni quaranta, più o meno contemporaneamente allo SO-30 Bretagne, dal gruppo di progettisti ed ingegneri noti come Groupe Technique de Cannes[1].

Il progetto in questione era quello del SO-80 Biarritz[2] (dal nome di una cittadina aquitana), un bimotore da trasporto ad ala media e carrello triciclo posteriore, equipaggiato con due motori Béarn 6D da 415 CV (6 cilindri in linea), in grado di trasportare 5 passeggeri e 500 kg di posta, a sua volta originariamente realizzato da Marcel Bloch prima della nazionalizzazione della sua azienda (Société des Avions Marcel Bloch), avvenuta nel 1937, ed identificato come Bloch MB 800[3].

Da questo velivolo, questa volta all'interno dell'azienda nazionalizzata SNCASO, venne successivamente sviluppato lo SO-90 Cassiopée[4] (Cassiopea), che manteneva la medesima conformazione ma montava motori Béarn da 350 CV (dotati di compressore volumetrico[5]) ed era destinato a trasportare 7 passeggeri.

In contemporanea venne sviluppata anche la versione SO-91, identica in tutto fuorché nel carrello che, in questo caso, era in configurazione tricicla anteriore[5].

Mentre del SO-91 si perdono le tracce, lo sviluppo del SO-90 procedette pur se sotto l'occupazione tedesca; la sua costruzione non venne osteggiata dalla commissione d'armistizio e, malgrado il sequestro di un primo prototipo incompleto nel novembre del 1942[6], venne portato in volo per la prima volta il 16 agosto del 1943[7].

Quello stesso volo di collaudo fu tuttavia occasione di fuga per il suo progettista e pilota Maurice Hurel che, con a bordo tre dei suoi sei figli e cinque colleghi, dopo il decollo dall'Aeroporto Mandelieu di Cannes fece rotta verso l'Algeria[6].

Nel dopoguerra quel medesimo velivolo rientrò in patria e venne esposto al salone aeronautico di Parigi del 1946[8], ma all'epoca la SNCASO aveva già realizzato uno sviluppo successivo, il SO-93 Corse[9], portato in volo nel giugno del 1945[7].

Il nuovo velivolo manteneva la configurazione complessiva del precedente; equipaggiato con motori Argus As 411 da 440 CV, poteva trasportare fino a 10 passeggeri[7]. Anche in questo caso lo sviluppo del progetto non andò oltre il primo esemplare, il cui utilizzo da parte di Air Maroc non può essere considerato certo[10].

La SNCASO procedette nello sviluppo del velivolo mediante la nuova versione SO-94 Corse I, portata in volo il 6 marzo 1947[7]: la fusoliera era sostanzialmente la stessa mentre venne adottata la configurazione ad ala bassa; l'ala stessa venne ridisegnata (allungata complessivamente di oltre 1 m) e vennero impiegati motori più potenti (in questo caso furono installati una coppia di Renault 12S da 600 CV).

I dati circa la produzione di questa versione dell'aereo non sono concordi e fonti diverse indicano la costruzione di un singolo prototipo[1], oppure l'impiego da parte delle forze armate francesi di un imprecisato numero di esemplari[11].

La versione finale di produzione, identificata con la sigla SO-95 Corse II, volò per la prima volta 17 luglio 1947: manteneva l'impostazione generale del modello pur con dimensioni leggermente ridotte rispetto al SO-94; del tutto invariati erano i motori e la capacità di trasporto. Ne furono costruiti 60 esemplari[7].

Tecnica[modifica | modifica wikitesto]

Lo SNCASO SO-95 era un monoplano ad ala bassa[12] con struttura interamente metallica; la fusoliera aveva sezione ovale e poteva ospitare fino a 13 passeggeri. Gli impennaggi erano di tipo convenzionale ed il carrello d'atterraggio era di tipo triciclo posteriore.

Montava motori Renault 12S: si trattava di un motore a 12 cilindri a V invertita, sostanzialmente identico al tedesco Argus As 411 prodotto negli stabilimenti Renault durante il periodo di occupazione tedesca; sviluppavano una potenza di 600 CV ciascuno.

Impiego operativo[modifica | modifica wikitesto]

Il SO-95, pur essendo stato espressamente progettato come aereo civile, trovò impiego prevalentemente nei reparti da trasporto delle forze aeree francesi (Armée de l'Air e Aéronavale).

Alcuni esemplari vennero impiegati dall'indiana Air Services of India.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

  • SO-90 Cassiopée: velivolo da trasporto per 7 passeggeri, ad ala media, carrello triciclo posteriore e due motori Béarn 6D-07 (350 CV); completato un solo esemplare.
  • SO-91: velivolo pressoché identico al precedente; differiva solo nella configurazione del carrello che era triciclo anteriore.
  • SO-93 Corse: manteneva la struttura complessiva del SO-90; di dimensioni leggermente più grandi, poteva ospitare fino a 10 passeggeri. Equipaggiato con due motori Argus As 411 (440 CV).
  • SO-94 Corse I: rispetto al SO-93 aveva ala bassa e motori Renault 12S (600 CV).
  • SO-95 Corse II: versione finale (prodotta in 60 esemplari), manteneva l'impostazione generale del precedente. Poteva trasportare fino a 13 passeggeri.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Francia Francia

Civili[modifica | modifica wikitesto]

India India

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ a b c Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.12), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, p.115.
  2. ^ (EN) Behind the Lines, in Flight, 22 giugno 1944. URL consultato il 22 novembre 2010.
  3. ^ (EN) The French Aircraft Industry, in Flight, 30 settembre 1943. URL consultato il 22 novembre 2010.
  4. ^ (EN) Paris Aero Show, in Flight, 21 novembre 1946. URL consultato l'11 agosto 2010.
  5. ^ a b (EN) Modern French Designs, in Flight, 7 gennaio 1943. URL consultato l'11 agosto 2010.
  6. ^ a b http://www.airwar.ru.
  7. ^ a b c d e http://www.aviafrance.com.
  8. ^ (EN) Paris Aero Show, in Flight, 21 novembre 1946. URL consultato l'11 agosto 2010.
  9. ^ (EN) Nico Braas, NICO BRAAS COLLECTION No. 4344. SNCASO S.O.93 Corse (Corsica) (F-BBAP c/n 01), su 1000aircraftphotos.com, http://1000aircraftphotos.com, 3 luglio 2005. URL consultato il 18 luglio 2010.
  10. ^ (EN) The World's Airlines, in Flight, 16 maggio 1952. URL consultato l'11 agosto 2010.
  11. ^ (EN) The World's Air Forces, in Flight, 13 maggio 1955. URL consultato l'11 agosto 2010.
  12. ^ (EN) Climax to the Paris Salon, in Flight, 26 maggio 1949. URL consultato il 13 agosto 2010.
  13. ^ (EN) The World's Airlines, in Flight, 16 maggio 1952. URL consultato il 20 settembre 2014.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • Achille Boroli, Adolfo Boroli, L'Aviazione (Vol.12), Novara, Istituto Geografico De Agostini, 1983, p. 115.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]