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Sport Lisboa e Benfica (pallacanestro maschile)

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Basquetebol do Sport Lisboa e Benfica
Pallacanestro
«As Águias (Le Aquile), Os Encarnados (I Rossi)»
Segni distintivi
Uniformi di gara
Casa
Trasferta
Terza Divisa
Colori sociali Bianco e rosso
SimboliAquila
Dati societari
CittàLisbona
NazionePortogallo (bandiera) Portogallo
ConfederazioneFIBA Europe
FederazioneFPB
CampionatoLiga Portuguesa de Basquetebol
Fondazione20 marzo 1927
PresidentePortogallo (bandiera) Luís Filipe Vieira
General managerPortogallo (bandiera) João Nuno Crespo
AllenatorePortogallo (bandiera)Norberto Alves
ImpiantoPavilhão da Luz Nº 1
(2,500 posti)
Sito webwww.slbenfica.pt
Palmarès
Titoli nazionali31 Campionati portoghesi
Coppe nazionali23 Coppe di Portogallo
13 Coppe di Lega portoghesi
16 Supercoppe del Portogallo
6 Trofeo António Pratas
Altri titoli1 Supertaça Compal

Il Basquetebol do Sport Lisboa e Benfica è una società cestistica, parte della polisportiva Benfica, avente sede a Lisbona, in Portogallo. La sezione venne fondata nel 1927, e gioca nel campionato portoghese[1]. Disputa le partite interne nel Pavilhão da Luz Nº 1.

Nel giugno 2007 il club decise di abbandonare la massima lega professionistica, allora denominata Liga de Clubes de Basquetebol, per aderire alla Proliga, competizione organizzata dalla Federazione cestistica del Portogallo. A partire dal 2008, il Benfica fece ritorno nella massima divisione dopo che la federazione assunse il controllo diretto dell’organizzazione del campionato.

Il Benfica è il club più titolato della pallacanestro portoghese, detenendo il record di successi nei campionati nazionali (31), nelle coppe di Portogallo (23), nelle coppe di lega (13), nelle supercoppe (16), oltre a numerose altre competizioni nazionali e alla Supertaça da Lusofonia, per un totale complessivo di 95 trofei. È inoltre la squadra portoghese che ha raggiunto i migliori risultati nella massima competizione europea per club, l'Euroleague.

Tra i momenti più memorabili della sua storia figurano numerose vittorie in ambito europeo contro club che in seguito hanno conquistato l’Eurolega, tra cui Virtus Bologna, Real Madrid, Cantù, Cibona, Joventut Badalona, Panathinaikos, Partizan, CSKA Mosca e Varese.[1][2][3][4][5][6][7][8][9]

Oltre alle numerose squadre giovanili, impegnate nei rispettivi campionati di vertice, il Benfica dispone anche di una formazione di sviluppo, il Benfica B, che partecipa alla Proliga, seconda divisione del basket portoghese.[10]

Fondata il 20 marzo 1927,[1] la squadra di pallacanestro seguì le orme di molte altre discipline sostenute dal club, ottenendo quasi immediatamente importanti successi. Già negli anni Quaranta la formazione si affermò come una delle principali pretendenti ai titoli nazionali e, per tutto il corso degli anni Sessanta, acquisì lo status di favorita al campionato, diventando nel frattempo il club con il maggior numero di trofei conquistati. In quel periodo il Benfica aveva già vinto otto campionati nazionali e otto Coppe di Portogallo.

Questo lungo periodo di dominio conobbe una flessione nel decennio successivo, fino all’inizio degli anni Ottanta. In quell’arco temporale il Benfica riuscì a conquistare soltanto due titoli nazionali, nelle stagioni 1969–70 e 1974–75, ma ottenne comunque quattro coppe nazionali, seconda competizione portoghese per importanza, nelle stagioni 1969–70, 1971–72, 1972–73 e 1973–74. Dopo questi anni di transizione, il club tornò nuovamente a dominare la scena nazionale.

Il periodo più vincente della storia del club si colloca tra il 1985 e il 1995. In undici stagioni, la squadra conquistò dieci titoli nazionali, di cui sette consecutivi, cinque coppe di Portogallo, cinque coppe di lega e sei supercoppe. L’apice fu raggiunto nella stagione 1994–95, considerata la migliore di sempre per una squadra portoghese di pallacanestro: il Benfica vinse infatti il campionato portoghese, la coppa di lega, la supercoppa e la coppa nazionale, oltre a raggiungere le Top 16 della FIBA European Championship 1994-1995.

Uno dei momenti più significativi di quella campagna europea fu la vittoria con 22 punti di scarto (102–80) contro il CSKA Mosca a Lisbona, il 12 gennaio 1995.[9] Il Benfica riuscì inoltre a ottenere risultati di rilievo anche in altre stagioni a livello internazionale, soprattutto se rapportati al budget a disposizione rispetto ai grandi club europei dell’epoca. Tra le campagne più rilevanti si ricordano quella del 1993–94, in cui il Benfica andò vicino a raggiungere i quarti di finale,[11] e quella del 1995–96, quando per la terza stagione consecutiva il club riuscì a qualificarsi alle Top 16 della Coppa dei Campioni, ottenendo anche una vittoria contro il Panathinaikos, poi vincitore della competizione.[12][7]

Declino alla fine degli anni Novanta

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A questo periodo fece seguito una fase negativa, durante la quale il Benfica venne messo in ombra, a livello nazionale, da club come l’Ovarense, il Portugal Telecom e il FC Porto. Nonostante venga generalmente ricordata come un’epoca difficile, il Benfica riuscì comunque a raggiungere una finale di LPB, oltre a conquistare alcune supercoppe e a chiudere al secondo posto sia nella coppa nazionale sia nella coppa di lega.

Degna di nota è anche una vittoria esterna contro il Real Madrid nella stagione 1996–97 della Coppa Saporta, la stessa annata in cui il club spagnolo avrebbe poi vinto la competizione.[3]

Al termine di questa fase, la società decise di ritirarsi, nel 2007, dalla massima divisione dell'epoca, la Liga de Clubes de Basquetebol, e presentò domanda di iscrizione alla seconda serie, la Proliga, che all’epoca rappresentava il più alto campionato organizzato direttamente dalla Federação Portuguesa de Basquetebol. Tuttavia, la prima divisione venne successivamente sciolta e la LPB tornò sotto il controllo diretto della federazione nazionale, circostanza che consentì al Benfica di fare ritorno nella massima lega.

Rinascita alla fine degli anni Duemila

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Dopo oltre un decennio senza conquistare titoli e proprio nella stagione del ritorno nella massima divisione, la 2008–09, il Benfica vinse il campionato portoghese realizzando un percorso perfetto, con il 100% di vittorie nella stagione regolare. Divenne così la seconda squadra al mondo a riuscirci, dopo il Maccabi Tel Aviv negli anni Settanta, e si impose nettamente sull’Ovarense per 4–0 nella finale al meglio delle quattro gare.

Il Benfica confermò il titolo anche nella stagione successiva, chiudendo la fase regolare con una percentuale di vittorie pari al 91% e superando il Porto per 4–1 nella serie finale. I successi ottenuti in questo periodo permisero inoltre al club di tornare a competere a livello continentale, con la partecipazione all’EuroChallenge, segnando la fine di una lunga assenza delle squadre portoghesi dalle competizioni europee di pallacanestro.

Nella stagione 2010–11 il Benfica conquistò la Taça da Liga e la Supertaça, ma non riuscì a difendere il titolo nazionale, perdendo 4–3 la finale contro il Porto. Nella stagione successiva il club tornò a vincere il campionato nazionale, superando il Porto sul proprio campo, il Dragão Caixa, per 56–53 nella gara decisiva della serie di play-off al meglio delle cinque partite (3–2). Il Benfica si confermò campione anche nel 2012–13, perdendo soltanto due incontri in tutta la stagione, uno nella fase regolare e uno nella finale dei play-off, entrambi dopo un tempo supplementare, e conquistò tutti i trofei nazionali a eccezione della Taça de Portugal, persa in finale contro il Vitória de Guimarães.

Il 23 maggio 2014 il Benfica sconfisse il Vitória de Guimarães per 3–0 nella finale dei play-off e conquistò il 25º titolo nazionale della propria storia (terzo consecutivo), completando il triplete domestico formato da campionato, Taça de Portugal e Taça Hugo dos Santos. In totale, in quella stagione il club vinse quattro trofei, includendo anche la Supertaça del 2013. Nella stagione 2014–15 il Benfica tornò a competere in Europa, partecipando all’EuroChallenge 2014-2015, chiuso al terzo posto il Gruppo E, e in ambito nazionale riuscì a vincere tutte e cinque le competizioni disputate.[13][14]

All’inizio della stagione 2015–16 il Benfica vinse la quinta Taça de Portugal consecutiva e il quarto Troféu António Pratas di fila, stabilendo un record societario di dieci trofei nazionali consecutivi.[15] Nel 2016–17 il Benfica centrò nuovamente il triplete nazionale, conquistando la Taça Hugo dos Santos, la Taça de Portugal e il titolo della Liga Portuguesa de Basquetebol.[16]

Nella stagione 2021–22, dopo quattro anni senza trofei, il Benfica tornò a vincere il campionato, imponendosi per 3–1 contro il FC Porto e conquistando il titolo sul parquet del Dragão Caixa.[17]

Nel settembre 2022 il Benfica si qualificò per la stagione regolare della Basketball Champions League 2022-2023, diventando la prima squadra portoghese a riuscirci.[18] Il club raggiunse il secondo turno della competizione e vinse sia il campionato sia la Taça de Portugal, assicurandosi il titolo nazionale all’interno del Pavilhão João Rocha.[19]

Nella stagione 2023–24 il Benfica si qualificò nuovamente per la stagione regolare della Basketball Champions League[20] e conquistò il terzo titolo nazionale consecutivo,[21] oltre alla Taça Hugo dos Santos e alla Supertaça. Nella stagione 2024–25 il club si qualificò per la terza volta consecutiva alla stagione regolare della Basketball Champions League[22] e vinse il quarto titolo nazionale consecutivo della Liga Portuguesa de Basquetebol, conquistando il campionato sul campo del Dragão Caixa.[23]

Il Benfica ha disputato le proprie partite casalinghe di pallacanestro al Pavilhão dos Desportos dal 1946 al 1965. Successivamente, dal 1965 al 2003, ha giocato al Pavilhão da Luz. Dal 2003 il club ospita le gare interne al Pavilhão Fidelidade, impianto con una capienza di 2.400 spettatori.

Vista interna del Pavilhão da Luz Nº 1.

Costruito contemporaneamente al nuovo Estádio da Luz, il palazzetto fu progettato sin dall’inizio per sostituire il vecchio Pavilhão da Luz, in funzione da 37 anni e demolito nel marzo 2003.[24][25]

Inaugurato il 28 febbraio 2004, nel corso delle celebrazioni per il centenario del club, il primo incontro ospitato vide affrontarsi la sezione cestistica del Benfica e l’Ovarense.[26] Tra le principali caratteristiche dell’impianto figurano un tabellone segnapunti in stile NBA, reti di sicurezza dietro i canestri, tribune stampa, cinque spogliatoi, bar, ambulatori medici e strutture dedicate all’accoglienza di spettatori con disabilità.[26]

Otto mesi dopo l’apertura, il Benfica cedette i naming rights dell’arena al gruppo assicurativo Açoreana Seguros per una cifra stimata intorno al milione di euro, firmando un contratto di cinque anni.[27] Attualmente l’impianto prende il nome da Fidelidade, compagnia assicurativa portoghese.

Alcuni dei trofei vinti dalla squadra, esposti presso il Museu Cosme Damião.

Titoli nazionali

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1939-40, 1945-46, 1946-47, 1960-61, 1961-62, 1962-63, 1963-64, 1964-65, 1969-70, 1974-75, 1984-85, 1985-86, 1986-87, 1988-89, 1989-90, 1990-91, 1991-92, 1992-93, 1993-94, 1994-95, 2008-09, 2009-10, 2011-12, 2012-13, 2013-14, 2014-15, 2016-17, 2021-22, 2022-23, 2023-24, 2024-25
1965-66, 1969-70, 1970-71, 1972-73, 1973-74
1946, 1947, 1961, 1964, 1965, 1966, 1968, 1969, 1970, 1972, 1973, 1974, 1981, 1992, 1993, 1994, 1995, 1996, 2014, 2015, 2016, 2017, 2023
1985, 1989, 1991, 1994, 1995, 1996, 1998, 2009, 2010, 2012, 2013, 2014, 2015, 2017, 2023, 2025
1990, 1991, 1993, 1994, 1995, 1996, 2011, 2013, 2014, 2015, 2017, 2018, 2024
2008, 2009, 2012, 2013, 2015, 2016

Titoli internazionali

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2010

Roster attuale

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Roster per la stagione 2025-2026[28]

Naz. Ruolo Sportivo Anno Alt. Peso
0 Angola (bandiera) AP Eduardo Francisco 2003 198 93
1 Stati Uniti (bandiera) G Aaron Broussard 1990 196 93
2 Stati Uniti (bandiera) AP Justice Sueing 1999 198 85
3 Stati Uniti (bandiera)Nigeria (bandiera) AP Rasaq Yussuf 1996 198 85
4 Portogallo (bandiera) AP José Silva 1989 193 92
9 Stati Uniti (bandiera) P Geno Crandall 1996 191 79
11 Polonia (bandiera) C Aleksander Dziewa 1997 207 113
12 Tunisia (bandiera) AP Makrem Ben Romdhane 1989 206 102
13 Portogallo (bandiera) G Diogo Gameiro 1995 182 78
14 Portogallo (bandiera) C Daniel Relvão 1996 208 116
15 Capo Verde (bandiera) AP Betinho Gomes 1985 201 87
19 Canada (bandiera) P Koby McEwen 1997 192 88
21 Portogallo (bandiera) P Jhonathan Andrade 2006 184 80

Staff tecnico

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Ruolo Nome
Team ManagerPortogallo (bandiera) João Nuno Crespo
Capo allenatorePortogallo (bandiera) Norberto Alves
Assistente allenatorePortogallo (bandiera) Nuno Ferreira
Assistente allenatorePortogallo (bandiera) Luís Catarino
Manager sezionePortogallo (bandiera) Joaquim Marques Teixeira
Preparatore atleticoPortogallo (bandiera) Inês Pires
FisioterapistaPortogallo (bandiera) Ana Bárbara Rola
Tecnico delle attrezzaturePortogallo (bandiera) Mário Rui
PsicologaPortogallo (bandiera) Joana Araújo
NutrizionistaPortogallo (bandiera) João Lemos
Le singole voci sono elencate nella Categoria:Cestisti dello S.L. Benfica.

Numeri ritirati

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Numeri ritirati dallo S.L. Benfica
Num. Naz. Giocatore Posizione Periodo
5Portogallo (bandiera) Henrique Vieira[29] PM1981–1992
7Portogallo (bandiera) Carlos Lisboa G/AP1984–1996

Cestisti celebri

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  • Stati Uniti (bandiera) Bruce Holland (4 stagioni: 1977–1981)
  • Portogallo (bandiera) Henrique Vieira (11 stagioni: 1981–1992)
  • Portogallo (bandiera) Carlos Seixas (7 stagioni: 1992–1999)
  • Portogallo (bandiera) Luís Silva (8 stagioni: 1994–1999, 2002–2005)
  • Stati Uniti (bandiera) Brian Rewers (1 stagione: 1997–1998)
  • Angola (bandiera) Edson Ferreira (1 stagione: 2008–2009)
  • Stati Uniti (bandiera) Rahein Brown (1 stagione: 2008–2009)
  • Portogallo (bandiera) Cristóvão Cordeiro (2 stagioni: 2008–2010)
  • Portogallo (bandiera) Miguel Barroca (2 stagioni: 2008–2010)
  • Portogallo (bandiera) António Tavares (3 stagioni: 2008–2011)
  • Stati Uniti (bandiera) Ben Reed (4 stagioni: 2008–2012)
  • Stati Uniti (bandiera) Will Frisby (1 stagione: 2009–2010)
  • Portogallo (bandiera) Carlos Ferreirinho (6 stagioni: 2010–2016)
  • Angola (bandiera) António Monteiro (1 stagione: 2011–2012)
  • Stati Uniti (bandiera) Lace Dunn (1 stagione: 2012–2013)
  • Portogallo (bandiera) Fábio Lima (4 stagioni: 2014–2015, 2018–2021)
  • Portogallo (bandiera) Marko Loncovic (2 stagioni: 2015–2017)
  • Portogallo (bandiera) Nuno Oliveira (3 stagioni: 2015–2018)
  • Portogallo (bandiera) Teotónio Lima (12 stagioni: 1956–65, 1972–75)
  • Portogallo (bandiera) José Curado (3 stagioni: 1984–87)
  • Stati Uniti (bandiera) Tim Shea (3 stagioni: 1988–91)
  • Portogallo (bandiera) Mário Palma (6 stagioni: 1991–97)
  • Portogallo (bandiera) Mário Gomes (5 stagioni: 1999–2004)
  • Portogallo (bandiera) Carlos Lisboa (10 stagioni: 1997–99, 2011–17, 2019–21)
  • Portogallo (bandiera) Norberto Alves (7 stagioni: 2004–06, 2021–in carica)
  • Portogallo (bandiera) Henrique Vieira (5 stagioni: 2007–11)
  • Portogallo (bandiera) José Ricardo (1 stagione: 2017–18)
  • Spagna (bandiera) Arturo Álvarez (1 stagione: 2018–19)
  1. 1 2 3 (PT) The History, su glorioso-triplo.blogspot.com. URL consultato il 17 settembre 2010.
  2. Benfica vs Virtus Bologna final score, su FIBA Europe. URL consultato il 18 settembre 2010.
  3. 1 2 Real Madrid vs Benfica final score, su FIBA Europe. URL consultato il 24 ottobre 2010.
  4. Benfica vs Pallacanestro Cantù final score, su FIBA Europe. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  5. Benfica vs Cibona final score, su FIBA Europe. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  6. Joventut Badalona vs Benfica final score, su FIBA Europe. URL consultato il 18 settembre 2010.
  7. 1 2 Benfica vs Panathinaikos final score, su FIBA Europe. URL consultato il 18 settembre 2010.
  8. Benfica vs Partizan final score, su FIBA Europe. URL consultato il 26 gennaio 2013.
  9. 1 2 Benfica vs CSKA final score, su FIBA Europe. URL consultato il 17 settembre 2010.
  10. (PT) SL Benfica B, su Federação Portuguesa de Basquetebol. URL consultato il 2 ottobre 2012 (archiviato dall'url originale il 24 settembre 2015).
  11. Semi-final round 1993–94, su FIBA Europe. URL consultato il 17 settembre 2010.
  12. Semi-final round 1995–96, su FIBA Europe. URL consultato il 17 settembre 2010.
  13. (PT) Basquetebol é Tetracampeão!, su slbenfica.pt, S.L. Benfica, 30 maggio 2015. URL consultato il 30 maggio 2015.
  14. (PT) Benfica derrota V. Guimarães e sagra-se tetracampeão nacional, in A Bola, 30 maggio 2015. URL consultato il 31 maggio 2015 (archiviato dall'url originale il 4 marzo 2016).
  15. (PT) Troféu António Pratas vem para a Luz, S.L. Benfica, 29 settembre 2015. URL consultato il 16 novembre 2016.
  16. SL Benfica dethrone FC Porto to complete triple crown in Portugal, FIBA, 10 giugno 2017. URL consultato il 30 settembre 2019.
  17. (PT) Benfica bate FC Porto no Dragão Arena e sagra-se campeão nacional, su Record. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  18. (EN) Unicaja, S.L. Benfica, Bakken Bears and Tofas Bursa advance to the Regular Season, su FIBA.basketball. URL consultato il 26 settembre 2022.
  19. (PT) Quatro jogos, três vitórias, xeque-mate: Benfica volta a vencer Sporting e sagra-se bicampeão nacional de basquetebol, su Observador. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  20. (PT) Benfica repete presença na Liga dos Campeões de basquetebol, su Público. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  21. (PT) Benfica é tri-campeão Nacional de Basquetebol, su RTP. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  22. (PT) Benfica assegura terceira presença consecutiva na `Champions` de basquetebol, su RTP. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  23. (PT) Benfica tetracampeão de basquetebol ao vencer FC Porto no Dragão Arena, su RTP. URL consultato il 6 ottobre 2025.
  24. (PT) Seara Cardoso abre "caixinha" da nova Luz, in Record.pt, 4 dicembre 2002. URL consultato il 21 marzo 2016.
  25. (PT) Últimas emoções no Pavilhão da Luz, in Record, 15 marzo 2003. URL consultato il 21 marzo 2016.
  26. 1 2 (PT) A catedral das modalidades, in Record, 28 febbraio 2004. URL consultato il 21 marzo 2016.
  27. (PT) Açoreana Seguros dá nome ao pavilhão, in Record, 7 ottobre 2004. URL consultato il 21 marzo 2016.
  28. (PT) Benfica basquetebol, su www.slbenfica.pt. URL consultato il 29 gennaio 2026.
  29. Direção do Benfica perpetua camisola 5, su slbenfica.pt.

Altri progetti

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Collegamenti esterni

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