SIAI S.13

Da Wikipedia, l'enciclopedia libera.
Jump to navigation Jump to search
SIAI S.13
SIAI S.13 front view.jpg
Vista frontale del SIAI S.13 che partecipò alla Coppa Schneider del 1919
Descrizione
Tipoidrocaccia-ricognitore
Equipaggio1-2
ProgettistaRaffaele Conflenti
CostruttoreItalia SIAI
Data primo volo1919
Esemplari1
Sviluppato dalSIAI S.12
Dimensioni e pesi
Lunghezza9,02 m
Apertura alare11,08 m
Altezza3,16 m
Superficie alare34,40
Peso a vuoto1 285 kg
Peso max al decollo1 560 kg
Propulsione
Motoreun Isotta Fraschini V.6
Potenza250 CV (187 kW)
Prestazioni
Velocità max197 km/h
Autonomia3 h
Tangenza6 200 m

i dati sono estratti dal sito Aerei Italiani.[1]

voci di aerei militari presenti su Wikipedia

Il SIAI S.13 fu un idrocaccia-ricognitore biplano sviluppato dall'azienda italiana Società Idrovolanti Alta Italia (SIAI) nei tardi anni dieci del XX secolo.

Oltre che dall'azienda italiana, dopo che l'ingegner Conflenti decise di trasferirsi alla Chantiers Aéro-Maritimes de la Seine venne prodotto su licenza e commercializzato come CAMS C.13, inoltre venne prodotto su licenza anche in Spagna.

Principalmente utilizzato nella componente aerea della Regia Marina, la marina militare del Regno d'Italia, dopo il termine della prima guerra mondiale, partecipò con una versione monoposto convertita ad uso agonistico, vincendola pur senza omologazione, alla contestata terza edizione della Coppa Schneider del 1919[2].

Nel gennaio 1920 la 307ª Squadriglia di Sesto Calende effettua un raid in Grecia.

Versioni[modifica | modifica wikitesto]

S.13
versione originale militare, idrocaccia/ricognitore biposto.
S.13bis
versione civile.
S.13 S
versione da competizione, monoposto con velatura modificata a due coppie invece che quattro di montanti interalari per lato.

Utilizzatori[modifica | modifica wikitesto]

Civili[modifica | modifica wikitesto]

(parziale)

Svizzera Svizzera

Militari[modifica | modifica wikitesto]

Italia Italia
Svezia Svezia

Note[modifica | modifica wikitesto]

  1. ^ SIAI S.13, in Aerei Italiani, http://www.aerei-italiani.net/. URL consultato il 30 settembre 2012.
  2. ^ (EN) Pierre Pecastaingts, Bournemouth - September 10th, 1919, in La Coupe Schneider et hydravions anciens, http://www.hydroretro.net/index.html. URL consultato il 30 ottobre 2012.

Bibliografia[modifica | modifica wikitesto]

  • (EN) The Illustrated Encyclopedia of Aircraft (Part Work 1982-1985), Orbis Publishing.
  • Giorgio Bignozzi, Roberto Gentilli, Aeroplani S.I.A.I. - 1915-1935, Impruneta, Firenze, Ed.A.I. Edizioni Aeronautiche Italiane Srl, 1982.

Altri progetti[modifica | modifica wikitesto]

Collegamenti esterni[modifica | modifica wikitesto]